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Il Gran Premio del Canada 2026 di Formula 1 è finito anzitempo per il campione in carica Lando Norris. La scelta strategica da parte della McLaren di partire con le intermedie è stata utile al via della gara, consentendo al numero #1 di mettersi in prima posizione e bruciare le due Mercedes che scattavano dalla prima fila. Ma la pista era ormai asciutta e questo ha costretto Norris a rientrare ai box pochi giri dopo, lasciando una zona punti pressoché certa. A peggiorare il quadro della rimonta è stato il ritiro, che gli ha consentito poi di prendere un volo e arrivare alla 500 Miglia di Indianapolis.
Il weekend della McLaren a Montreal era iniziato con le migliori aspettative, visto il ragguardevole passo in avanti fatto a Miami con il pacchetto di aggiornamenti che è stato completato proprio in Canada. E la pista che sorge sull’isola di Notre Dame era anche perfetta per esprimere al massimo il potenziale della MCL40. Solo che in gara è stata una vera e propria disfatta per il team capitanato da Andrea Stella. Prima di tutto la scelta di partire con le intermedie, che poteva essere lo scacco matto alle due Mercedes – come è stato confermato dal maggiore grip avuto da Norris in partenza – oppure un fallimento totale, come si è rivelato poi essere con la pista praticamente asciutta dopo i tre giri di formazione. La Racing Bulls di Arvid Lindblad, infatti, ha sbaragliato i piani di Woking, che ha dovuto richiamare a pochi giri dal via sia Norris che Piastri per passare alle gomme da asciutto.
Il vero problema del campione in carica, però, è arrivato dopo. Per l’esattezza sono stati due, come ha rivelato Andrea Stella nel suo consueto incontro con la stampa al termine della gara. Prima un eccessivo surriscaldamento della vettura, che ha costretto Norris a una seconda sosta per pulire i radiatori, e poi un secondo problema al cambio, che ha portato al definitivo ritiro. Il suo weekend in Canada, dunque, è finito anzitempo dandogli, però, la chance di poter volare verso l’altro grande appuntamento dello scorso fine settimana, ovvero la 500 Miglia di Indianapolis. Era dai tempi di Nigel Mansell nel 1993 che l’attuale campione in carica di Formula 1 non visitava l’ovale più iconico della storia del motorsport in occasione della gara di punta dell’IndyCar.
Game knows game 🤝
— McLaren Mastercard Formula 1 Team (@McLarenF1) May 25, 2026
Congratulations, @FRosenqvist on your Indy 500 victory 🏆#McLarenF1 pic.twitter.com/FBe3VgsyyU
Norris ha sfruttato l’infausta fine del suo Gran Premio del Canada per salutare il team Arrow McLaren impegnato, appunto, nella 500 Miglia di Indianapolis, vinta per un soffio da Felix Rosenqvist con il distacco più ridotto della storia dell’Indianapolis Motor Speedway su David Malukas. Norris ha così potuto posare al fianco del Borg-Warner Trophy che Rosenqvist ha conquistato mentre andava in scena la gara di F1 a Montreal. A fargli da cicerone per l’occasione è stato Tony Kanaan, che ha vinto la 500 Miglia nel 2013 e che ora dirige il team di Woking in IndyCar. Ma quello di Norris non è stato un tour qualsiasi, perché ha potuto, inizialmente come passeggero di Kanaan, fare un giro di pista a bordo di una Chevrolet Corvette del circuito. Poi è salito lui al posto del guidatore, completando il primo giro sul leggendario ovale di Indianapolis.
E potrebbe non essere stato l’ultimo. Il paddock di Formula 1 sta vivendo una nuova epoca, con sempre più piloti pronti a scendere in azione in altre categorie, d’élite e non. Fernando Alonso ha aperto la strada nel 2017, quando ha saltato il Gran Premio di Monaco per correre a Indianapolis. Poi lo spagnolo ha continuato con gare endurance come la 24 Ore di Le Mans e anche la Dakar, ma più di recente anche altri colleghi hanno esplorato altri mezzi. Lance Stroll è sceso in azione (con esiti catastrofici) al round d’apertura del GTWC al Paul Ricard e Max Verstappen ha disputato – perdendola a tre ore dal traguardo per un problema tecnico – la 24 Ore del Nürburgring appena due settimane fa. Ora anche Lando Norris potrebbe togliersi uno sfizio.
“Non si sa mai, quindi non voglio dire di no. Voglio provare cose al di fuori della F1. Amo la Formula 1 più di ogni altra cosa, ma amo anche il motorsport in generale”, ha dichiarato ad AutoHebdo. Scendere in azione alla 500 Miglia di Indianapolis e mettersi in lizza per la vittoria lo avvicinerebbe anche al conseguimento della Tripla Corona. Graham Hill resta l’unico nella storia a detenere questo titolo, che raggruppa la vittoria del Gran Premio di Monaco in F1, la 500 Miglia di Indianapolis in IndyCar e la 24 Ore di Le Mans nel WEC. Ma Norris ha rassicurato: “Non ho mai pensato di provare a vincere la Tripla Corona, ma è chiaro che ho già raggiunto un obiettivo vincendo il Gran Premio di Monaco nel 2025. Ora che sono qui, è solo un riscaldamento per tutto questo. Non si sa mai. Mi piacerebbe molto vivere quell’esperienza, magari non in questa gara, ma anche solo un giro qui con un’IndyCar sarebbe fantastico. Magari un giorno?”.