F1 2026, non solo rapporto di compressione: tutte le altre modifiche al regolamento

F1 2026, non solo rapporto di compressione: tutte le altre modifiche al regolamento
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Non solo il caso del rapporto di compressione: la F1 Commission approva nuove modifiche al regolamento sportivo 2026. Cambiano le qualifiche con l’undicesimo team in griglia e si torna al passato per il GP di Monaco. Ecco cosa sapere prima del via della stagione
28 febbraio 2026

Una settimana. Questo è il tempo che manca all’inizio ufficiale della stagione di Formula 1, con il paddock che si ritroverà al completo già questo giovedì per il media day di Melbourne. Tante facce nuove, un team nuovo e uno completamente cambiato – rispettivamente Cadillac e Audi – e soprattutto un regolamento tecnico inedito, che ha rivoluzionato le vetture dentro e fuori rispetto a come le abbiamo conosciute negli ultimi anni. Ma non saranno solo queste le novità che vedremo al Gran Premio d’Australia.

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Infatti, oltre alla questione del rapporto di compressione del motore endotermico – ufficialmente chiusa dalla Federazione – la F1 Commission si è espressa su ulteriori modifiche al regolamento sportivo a soli otto giorni dal via della stagione. Con un undicesimo team in griglia, era naturale che lo svolgimento delle qualifiche – articolate in tre manche a eliminazione – subisse dei cambiamenti.

L’articolo B2.4.2 c) mantiene la durata di 18 minuti del Q1, eliminando le sei vetture più lente della sessione; confermata anche la durata di 15 minuti del Q2, che decreterà i dieci più veloci con accesso al Q3 per determinare chi scatterà dalla pole position. Cambia però il tempo ai box tra Q2 e Q3: nessuna rivoluzione, ma un minuto in più rispetto al passato, passando da sei a sette minuti. Inoltre, il Q3 durerà 13 minuti e non più 12. Una decisione presa sicuramente per aiutare i piloti nella complicata sfida che li attende con il giro di preparazione dove dovranno ricaricare la batteria per il time attack ma allo stesso tempo mettere in temperatura le gomme.

Non è invece una novità, ma un ritorno al passato, la decisione presa in merito al Gran Premio di Monaco. Come ricorderete, lo scorso anno la FIA e la FOM avevano introdotto, in accordo con i team, la doppia sosta obbligatoria per movimentare la gara e rendere meno “noioso” l’appuntamento monegasco, dove storicamente è difficile sorpassare a causa delle strette strade del Principato.

Ora, però, con vetture più piccole e – teoricamente – più agili, la situazione dovrebbe cambiare e non sarà più necessario effettuare almeno due pit stop in condizioni di asciutto, utilizzando tre set di pneumatici e almeno due mescole diverse. Nell’edizione 2026, infatti, non ci saranno soste obbligatorie a Montecarlo, con la cancellazione della postilla dell’articolo B6.2.4 e dei relativi corollari. Resta ovviamente valida per ogni pilota la regola dell’utilizzo di almeno due mescole differenti in gara, prevista su tutti i tracciati in caso di condizioni di asciutto.

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