F1 2026, la FIA chiude il caso Mercedes: cambia il test sul motore e salta la “zona grigia” del rapporto di compressione

F1 2026, la FIA chiude il caso Mercedes: cambia il test sul motore e salta la “zona grigia” del rapporto di compressione
Pubblicità
La FIA interviene ufficialmente sul caso Mercedes e modifica i controlli sul rapporto di compressione del motore 2026: introdotta la doppia verifica a caldo e a freddo per eliminare ogni possibile zona grigia regolamentare
28 febbraio 2026

Tra una settimana esatta sapremo chi sarà il primo poleman della stagione 2026 e della nuova era tecnica di Formula 1. Manca sempre meno al via del Mondiale con l’appuntamento australiano e, finalmente, conosciamo anche le decisioni prese dai motoristi, dalla FIA e dalla Formula One Management sulla diatriba relativa al tanto chiacchierato rapporto di compressione del motore endotermico della Mercedes.

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Ancor prima che scattasse la mezzanotte del 2026, il Circus è stato scosso dalla possibile scappatoia individuata dalla Mercedes nel regolamento per ottenere un vantaggio in termini di potenza della power unit. Parliamo del rapporto di compressione del motore endotermico, passato con la nuova era tecnica da 18:1 a 16:1. La squadra di Brackley, però, avrebbe trovato un modo per aumentare questo rapporto quando il motore è in funzione, salvo poi rientrare nei limiti regolamentari al momento dei controlli FIA. Un test a temperatura ambiente che, ora, è stato ufficialmente modificato.

Gli altri motoristi, infatti, hanno chiesto chiarezza e correttezza alla Federazione. Arrivati in Bahrain per le due settimane di test prestagionali, il paddock è stato animato dal continuo botta e risposta tra i diretti interessati, con Toto Wolff che ha minimizzato cercando di spostare l’attenzione su altri temi caldi di questo 2026. Nella riunione della F1 Commission è stata quindi attivata la procedura di voto online per modificare il regolamento, passando da un test a temperatura ambiente a uno a 130 °C, riscaldando così le componenti del motore come se fosse in funzione e consentendo di rilevare eventuali irregolarità della power unit Mercedes. Per far passare la mozione non era richiesta l’unanimità, ma la supermaggioranza: favorevoli i motoristi Ferrari, Audi, Honda e Red Bull-Ford (in un primo momento contraria), insieme a FIA e FOM.

Ora è arrivata l’ufficialità. "Le modifiche al Regolamento Tecnico seguono i test pre-stagionali di Barcellona e Bahrain e i numerosi feedback ricevuti da piloti e team – si legge nel comunicato diffuso dalla Federazione –. Uno sforzo significativo è stato profuso per trovare una soluzione al problema del rapporto di compressione. Questo parametro, che era uno degli obiettivi fondamentali di questi regolamenti per attrarre nuovi appassionati, è limitato a 16:1, misurato a freddo. La FIA ha lavorato per trovare una soluzione di compromesso che stabilisca che il rapporto di compressione sarà controllato sia in condizioni calde sia fredde dal 1° giugno 2026 e successivamente solo nelle condizioni operative (130 °C) dal 2027 in poi. Sono in corso ulteriori valutazioni e verifiche tecniche sulle questioni relative alla gestione energetica".

In questo modo, il “trucchetto” individuato dalla Mercedes non avrà più alcuna valenza a partire dal mese di giugno, anticipando di fatto – come vi avevamo già raccontato – di due mesi la prima data fissata dalla F1 Commission, inizialmente prevista a ridosso della pausa estiva.

Nel dettaglio, diversi sono i punti modificati all’interno del regolamento. In primis l’articolo C5.1.18 della sezione dedicata alla power unit: "Trattamento dei valori numerici: salvo diversa indicazione, tutti i valori numerici specifici indicati nell’articolo C5 saranno valori statici a temperatura ambiente". Il riferimento alla sezione C5 riguarda la parte del regolamento sui motori, con l’obiettivo di neutralizzare qualsiasi possibile zona grigia individuabile in futuro dai motoristi.

Modifiche anche all’articolo C5.4.3, che ora prevede che nessun cilindro del motore, come indicato al punto C5.1.3, possa avere un rapporto di compressione superiore a 16:1, misurato nelle seguenti condizioni:

  • fino al 31 maggio 2026: quando il motore è a temperatura ambiente;
  • dal 1° giugno 2026 al 31 dicembre 2026: sia a temperatura ambiente sia a 130 °C.

È vietato qualsiasi componente, assemblaggio, meccanismo o disposizione integrata progettata o funzionante per aumentare il rapporto di compressione in condizioni operative oltre 16:1. La procedura utilizzata per valutare la conformità dovrà essere definita da ciascun produttore di power unit secondo le istruzioni dettagliate nel documento FIA-F1-DOC-042, approvata dal Dipartimento Tecnico della FIA e inclusa nel dossier di omologazione del costruttore. Il documento sarà rivisto in conformità con i requisiti che entreranno in vigore il 1° giugno 2026, con conseguente aggiornamento della procedura e del dossier di omologazione.

In sintesi, il test a temperatura ambiente verrà utilizzato fino al Gran Premio del Canada, settimo appuntamento in calendario. Successivamente, dal Gran Premio di Monaco fino alla bandiera a scacchi di Abu Dhabi, i controlli saranno effettuati con una doppia misurazione: sia a freddo sia a caldo, portando le componenti a 130 °C. Dal 2027, invece, sarà valida esclusivamente la misurazione a caldo, che simula il comportamento del motore in condizioni operative.

Pubblicità