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La polemica legata al trucco sul rapporto di compressione della Mercedes secondo Nikolas Tombazis non avrebbe meritato “nemmeno un centesimo degli articoli che le sono stati dedicati e del furore che ha provocato a varie persone. Avendo visto la situazione dall’interno, mi sembra la classica isteria che avrebbe potuto essere molto più contenuta”. Il direttore tecnico della FIA del settore monoposto, in un incontro con la stampa italiana selezionatissima, Automoto compreso, ha ammesso che la Federazione non si aspettava tanta attenzione sull’argomento.
“È un tema che ci ha colto un po’ di sorpresa quando è emerso”, ha svelato, prima di addentrarsi nei dettagli dell’argomento. “Il sistema di misura del rapporto di compressione tradizionalmente viene effettuato a temperatura ambiente. C’è un determinato metodo di misurazione usato nelle varie industrie. Senza entrare nei dettagli delle specifiche dei costruttori, non pensiamo che stessero cercando di barare. Quello che hanno detto i rivali per applicare pressione è un altro discorso”
“C’erano alcune scelte progettuali che avevano cercato di cambiare il rapporto di compressione con temperatura in modo più favorevole, ma abbiamo apportato la modifica ad ottobre perché volevamo essere sicuri che venisse chiarita la normale prassi – sottolinea Tombazis. L’azione successiva, presa verso fine febbraio, inizio marzo, era volta a evitare che la F1 investisse su materiali esotici e altre soluzioni che a nostro avviso andrebbero contro lo spirito dello sport”. La Federazione, lo ricordiamo, ha imposto dal 1° giugno anche una misurazione a 180° del rapporto di compressione.
Le modalità con cui è stata affrontata la questione per Tombazis non escono dal consueto. “È una filosofia che applichiamo spesso a soluzioni che non implicano il barare. Non accetto critiche sul fatto che qualcuno barasse, anche se erano idee forse fuori dalle intenzioni del regolamento. Quando abbiamo una situazione del genere cerchiamo di non vietare subito qualcosa, ma neanche lasciarlo trascinare in avanti per tanti anni”.
Quanto possa cambiare l’introduzione della misurazione a caldo non è dato sapere. Ma tra i team rivali c’è la convinzione che tutto questo sposti ben poco. Molto più dirimente potrebbe invece essere l’ADUO, il sistema di agevolazioni per i motoristi in difficoltà cui dovrebbero accedere i rivali della Mercedes. E che questo possa essere un tema delicato lo dimostra il fatto che Toto Wolff abbia sottolineato che l’ADUO non dovrebbe andare a intaccare i valori in campo. Se anche questa sia solo isteria o meno – per usare il termine impiegato da Tombazis – lo scopriremo solo a tempo debito.