Sotto le 3 ore alla prima maratona: Sebastian Vettel compie l'impresa (col cuore rivolto alla F1)

Sotto le 3 ore alla prima maratona: Sebastian Vettel compie l'impresa (col cuore rivolto alla F1)
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Non chiamatelo ex atleta. Sebastian Vettel stupisce all'esordio nella Maratona di Londra: un tempo record per sostenere il Grand Prix Trust e la memoria di Sid Watkins
27 aprile 2026

Avrà anche lasciato la Formula 1 nel lontano 2022, ma lo spirito sportivo e, soprattutto, quello competitivo non lo hanno mai abbandonato. Sebastian Vettel è stato uno dei protagonisti della Maratona di Londra — vinta da Sebastian Sawe — tagliando il traguardo con un tempo di 2 ore, 59 minuti e 8 secondi. Un risultato notevole per un esordio, sebbene questa sua prima partecipazione avesse uno scopo puramente benefico. Sono due, infatti, gli enti che il quattro volte iridato ed ex ferrarista ha scelto di sostenere.

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Nella cornice della capitale inglese, andata in scena ieri, il tedesco si è confermato una figura centrale anche fuori dall'abitacolo. Dopo il ritiro dal Circus, Vettel si è dedicato principalmente al supporto di opere benefiche e alla diffusione di messaggi di responsabilità sociale. L’ultimo gesto concreto è arrivato proprio correndo i 42 km londinesi per sostenere il Grand Prix Trust, fondo ideato dal tre volte campione del mondo Jackie Stewart per offrire consulenza e aiuto al personale dei team di F1 nei momenti di difficoltà, specialmente economica. Si tratta di un supporto che spazia dal contributo finanziario alla consulenza medica specialistica, fino all'orientamento su diritti e prestazioni sociali. Parallelamente, Vettel ha corso per la Brain & Spine Foundation, organizzazione legata alla figura di Sid Watkins, il celebre neurologo e chirurgo inglese che per 26 anni è stato il medico ufficiale dei Gran Premi.

Nonostante la finalità solidale, Sebastian Vettel non ha messo da parte l’agonismo tipico di chi, per anni, ha sfidato il limite per conquistare vittorie e titoli mondiali. Il casco sarà anche appeso al chiodo, ma l’animo del pilota e dell'atleta non è certo andato in pensione. Una forma fisica invidiabile, quella del tedesco che il prossimo 3 luglio compierà 39 anni, che gli ha permesso di compiere una vera e propria impresa: al debutto assoluto e con il pettorale numero 45294, l’ex BMW Sauber, Toro Rosso, Red Bull, Ferrari e Aston Martin ha fermato il cronometro sotto le tre ore, mantenendo un ritmo costante e altamente performante.

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