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Schianto per Jean Alesi al Grand Prix Historique di Monaco. L’ex pilota della Ferrari si trovava al volante di una Rossa, la 312 del 1969, quando è finito a muro nei pressi della Nouvelle Chicane, andando a danneggiare visibilmente l’anteriore della monoposto. Parlare di vettura distrutta come ha fatto qualcuno è però fuorviante, visto che Alesi, dopo le riparazioni del caso, è riuscito a ritornare in pista.
È difficile calcolare il valore dei danni rimediati nello schianto, ma è giusto inquadrarli nel contesto di una vettura storica. Anche un piccolo graffio, in teoria, può andare a intaccare l’integrità di una monoposto di un’epoca così remota. E c’è naturalmente la questione dei ricambi originali. Sono però rischi che vengono messi in conto dai proprietari delle vetture che partecipano ai GP storici. Sono delle vere e proprie opere d’arte ancora in movimento, che meritano di essere ammirate in pista.
Per Alesi non si tratta del primo incidente al Grand Prix Historique di Monaco. Nel 2021 finì a muro nel Principato con la Ferrari 312B-74 che fu di Niki Lauda dopo un tamponamento da parte di un avversario mentre si trovava al comando della gara. Una vera e propria botta di sfortuna arrivata in un momento in cui stava cominciando ad accarezzare la possibilità di assicurarsi la vittoria su una pista su cui la buona sorte non l’ha mai agevolato in carriera in F1.
Alesi a Montecarlo fu costretto al ritiro per ben quattro volte, la più dolorosa delle quali nel 1996. In quell’occasione un problema tecnico alla sospensione ammutolì la sua Benetton mentre si trovava al comando della gara, poi vinta da Olivier Panis. La sua prima – e unica - vittoria in F1 era arrivata l’anno precedente, nel Gran Premio del Canada, il giorno del suo trentunesimo compleanno. Ma quella è un'altta storia.