"Indiscrezioni infondate": ecco perché Andrea Stella resta in McLaren e non torna in Ferrari nonostante l'arrivo di Lambiase

"Indiscrezioni infondate": ecco perché Andrea Stella resta in McLaren e non torna in Ferrari nonostante l'arrivo di Lambiase
Pubblicità
Mentre il mercato ingegneri scuote Milton Keynes con il possibile passaggio di Gianpiero Lambiase a Woking, si chiudono le porte per un ritorno di Andrea Stella a Maranello. Dall'eredità di Schumacher e Alonso alla costruzione del nuovo ciclo vincente in McLaren: ecco i motivi dietro una scelta che cambia gli equilibri della Formula 1
9 aprile 2026

Mese di pausa forzato, sì, ma non senza colpi di scena. La Formula 1 è ancora ferma ai box per la cancellazione delle tappe di Bahrain e Jeddah a causa della crisi in Medio Oriente, che ha creato un vuoto di cinque settimane nel calendario. Le monoposto saranno anche ferme, ma il mondo del Circus non sta un attimo fermo, con un susseguirsi di voci che oggi sono più rumorose che mai. Dall’Olanda trapela che Gianpiero Lambiase sarebbe pronto a lasciare Max Verstappen e la Red Bull per approdare in McLaren. Qui, a Woking, troverebbe Andrea Stella. Gli olandesi hanno riportato che l’attuale Team Principal dei campioni in carica vorrebbe lasciare la squadra per tornare dove tutto è iniziato più di vent’anni fa: in Ferrari.

Foto copertina: ANSA

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Andiamo con calma, perché la bomba di mercato scoppiata questa mattina in Olanda va analizzata per step. Oggi il ruolo del Team Principal è completamente cambiato e richiede tantissimi impegni diversi da rispettare, non solo internamente alla squadra ma anche con la stampa e gli stakeholders. Non è più solo il briefing con meccanici, ingegneri e piloti per dirigere i lavori, ma molto altro. E per fare tutto al meglio, spesso e volentieri, le squadre si stanno attrezzando con nuove figure. La Ferrari così come la Mercedes ha incaricato rispettivamente Jerome d’Ambrosio e Bradley Lord del ruolo di Deputy Team Principal. Sostanzialmente fanno le veci di Frédéric Vasseur e Toto Wolff in alcune occasioni, diversificando i compiti per ottimizzare tempo e risorse importanti. Quanto possano gravare questi nuovi impegni lo si può ben vedere in casa Aston Martin: Adrian Newey è il nuovo Team Principal a partire da questa stagione ma, assiepato nel suo studiolo a Silverstone per risolvere i problemi della vettura, spesso e volentieri non presenzia ai Gran Premi o agli eventi dove sarebbe richiesta la sua presenza.

E per evitare che questo accada anche in McLaren, Andrea Stella sarebbe pronto a ridimensionare i suoi compiti per ottimizzare il suo lavoro chiamando a Woking una nuova figura. Oggi l’orvietino si occupa di gestire anche le operazioni in pista durante il weekend di gara, un lavoro che toglie tempo allo sviluppo della macchina che vorrebbe invece seguire con maggiore capillarietà — i rapporti con gli stakeholders sono già compito del CEO Zak Brown — e per questo vorrebbe al suo fianco Gianpiero Lambiase. L’attuale ingegnere di pista di Max Verstappen lascerebbe così la Red Bull — secondo quanto riportato da Erik Van Haren sul De Telegraaf — per unirsi alla McLaren. In molti, però, avevano ipotizzato come conseguenza di questa bomba di mercato un addio di Andrea Stella con direzione Ferrari.

ANSA

Lambiase dovrebbe lasciare il suo posto a Milton Keynes nel 2028 — anno di scadenza del contratto di Verstappen con Red Bull — per ricoprire un ruolo senior in McLaren lavorando al fianco di Andrea Stella. Sky Sport UK ha riportato che diventerà “responsabile degli ingegneri di gara McLaren”, affiancando nella catena di comando a supporto delle operazioni di gara i già presenti Will Courtenay — anche lui ex Red Bull — e Randy Singh. Andrebbe così ad alleggerire il lavoro di Stella, non a sostituirlo, come altri — tra cui il noto fotografo della F1 Kym Illman e il giornalista del Limburger Jacky Martens al podcast “Paddock Access” — avevano ipotizzato, parlando di un pre-contratto già firmato con la Ferrari.

“Le indiscrezioni secondo cui l’ingaggio di Lambiase preannuncerebbe l’addio di Stella, destinato alla Ferrari, sarebbero del tutto infondate secondo fonti interne alla McLaren”, ha però smentito il giornalista Andrew Benson della BBC. Dunque, per quanto suggestiva sia l’immagine di un Andrea Stella vestito nuovamente di rosso, non lo vedremo a Maranello. Il capitolo iniziato nel 2000, in piena rivoluzione targata Jean Todt e Michael Schumacher, è definitivamente concluso.

ANSA

In Ferrari, Stella non è stato solo un ingegnere, ma un punto di riferimento per tre epoche diverse. Arrivato come ingegnere veicolista nel Performance Team, Stella ha assorbito il metodo maniacale di Michael Schumacher. È qui che ha imparato l'arte dell'analisi dati incrociata alla sensibilità del pilota, diventando l’ingegnere della performance della vettura del Kaiser. Con il ritiro di Michael, è stato uno dei pochi a saper decodificare i feedback telegrafici di Kimi Raikkonen. Nel 2007, l'anno dell'ultimo mondiale piloti di Maranello, è stato lui a tradurre i silenzi del finlandese in regolazioni d'assetto vincenti. Poi, la simbiosi con Alonso: da Ingegnere di Pista di Fernando, Stella è diventato la voce calma capace di gestire il fuoco dell'asturiano. Insieme hanno sfiorato due titoli mondiali (2010 e 2012), cementando un rapporto così forte che, quando Alonso ha deciso di passare in McLaren nel 2015, ha posto una condizione non trattabile: voleva Andrea con sé.

Ed è così che Stella ha lasciato Maranello portando con sé quindici anni di “scuola Ferrari”, mettendoli a servizio della McLaren. Con lui al comando come Team Principal dal 2023, la scuderia di Woking ha vinto due titoli costruttori e uno piloti con Lando Norris, costruendo una cultura del successo e dello sviluppo continuo. E oggi cerca in Lambiase quell'alleato strategico per tornare a delegare i muretti e concentrarsi sulla gestione tecnica, proprio come i grandi direttori sportivi impararono a fare nell'era d'oro di Maranello.

ANSA
Pubblicità