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La Formula 1 si gode un inaspettato mese di pausa ai box a causa della cancellazione delle tappe in Bahrain e a Jeddah. Cinque settimane che vedranno il nome di Andrea Kimi Antonelli svettare in cima alla classifica piloti. Un risultato sorprendente per il bolognese che, prima del secondo appuntamento di questo 2026 in Cina, non aveva mai conquistato una vittoria iridata. Dopo essersi sbloccato a Shanghai, a Suzuka è arrivata una replica quasi inaspettata.
Foto copertina: ANSA
Solamente un anno fa, il pilota della Mercedes debuttava in Formula 1 a soli diciotto anni. Oggi, Andrea Kimi Antonelli ha completato la sua prima stagione nella massima categoria e ha già ottenuto due successi che gli hanno garantito i punti necessari per guidare il mondiale, con 9 lunghezze di vantaggio sul compagno di squadra, salito sul gradino più alto del podio solamente in Australia. Uno scenario che, al primo giro di Suzuka — dove ha accusato problemi allo spegnimento dei semafori — Kimi non osava minimamente immaginare. “In gara ho avuto una partenza terribile. Devo controllare cosa sia successo, ma poi sono stato fortunato con la Safety Car nel trovarmi in testa. Il ritmo, poi, è stato semplicemente incredibile; è stato un secondo stint davvero bello. Mi sentivo molto bene con la macchina e sono molto contento di questo”, sono state le sue parole al termine del Gran Premio del Giappone. Tuttavia, resta cauto: “È troppo presto per pensare al campionato, ma siamo sulla buona strada”, ha sottolineato Antonelli.
Durante questa sosta che precede la gara di Miami, il pilota avrà modo di limare le ultime sbavature. “Per fortuna ho tre settimane, quindi ora posso esercitarmi con le partenze a razzo per prendere confidenza; è stato un punto debole finora quest'anno e bisogna migliorare, perché si possono vincere o perdere le gare in questo modo. È un'area in cui devo lavorare molto, perché non è assolutamente ai livelli necessari e mi sto solo complicando la vita. C'è ancora molto lavoro da fare”. Quali sono stati i problemi al via? “Penso di aver rilasciato la frizione un po' troppo, oltre il dovuto, e ovviamente le gomme erano un po' più fredde; sono andato oltre il grip disponibile e ho perso molte posizioni”. Su questo aspetto ha scherzato anche Toto Wolff, suggerendo che ai giovani di oggi andrebbe spiegato meglio l’uso della frizione già durante le guide per la patente.
La partenza sbagliata lo ha fatto precipitare in sesta posizione, ma la rimonta successiva, favorita dalla Safety Car entrata in pista dopo l’incidente di Oliver Bearman, ha permesso ad Antonelli di diventare il più giovane leader di sempre del Campionato del Mondo di Formula 1, nonché il primo italiano a vincere due gare consecutive dai tempi di Alberto Ascari. “Una bella sensazione, ma non sto pensando troppo al campionato. Certo, è fantastico, ma la strada è ancora lunga e bisogna continuare ad alzare l'asticella perché George è molto veloce, tornerà sicuramente ai suoi livelli e anche i concorrenti si avvicineranno. Dobbiamo continuare a lavorare sodo”.
L'attesa del prossimo Gran Premio sarà però complessa, sia per la pressione — che Antonelli cerca di smorzare sui kart con i piloti della VR46 Academy e al Ranch di Valentino Rossi — sia per il lavoro del team sugli aggiornamenti. “Penso che la nostra macchina sia molto buona. In partenza è stata completamente colpa mia, ma io e George abbiamo faticato un po' più del previsto dall'inizio della stagione sotto questo aspetto. La McLaren ha fatto un ottimo start, stanno chiaramente facendo qualcosa di meglio, certamente anche per quanto riguarda l'input del pilota. Oscar ha fatto molto meglio di me perché... non posso dirlo, ma ho ‘rovinato’ tutto piuttosto male. Devo solo continuare a lavorare”.
Nelle prime tre uscite, la Mercedes si è confermata il punto di riferimento assoluto, vincendo ogni gara disputata. Se la Ferrari non dovesse recuperare con gli aggiornamenti di Miami e l’introduzione dell’ADUO, difficilmente la lotta uscirà dal box delle Frecce d’Argento. Antonelli teme un possibile avvicendamento con il compagno Russell? “No, a dire il vero non mi preoccupo. Voglio concentrarmi su me stesso, sulle procedure, sulle partenze e sulla guida. So quanto sia forte George e sarà difficile. Penso che Ferrari e McLaren si avvicineranno, quindi sarà fondamentale restare al vertice e alzare l'asticella. Ma al momento non è un pensiero fisso. Sono contento e cercherò di sfruttare la pausa per capire come tornare più forte”.
Indipendentemente dall'evoluzione del mondiale, Antonelli sente di aver fatto un salto di qualità rispetto allo scorso anno, stagione da rookie segnata da troppi alti e bassi. “Un grande passo avanti. L'esperienza conta molto. L'anno scorso ho vissuto tante situazioni che mi hanno insegnato più di quanto mi aspettassi, e mi sta aiutando molto. C'è ancora da fare, ma mi sento decisamente più in controllo. La macchina aiuta, e cercherò di farti trovare pronto perché queste opportunità non capitano tutti i giorni. Sono davvero grato per la vettura che il team ci ha fornito e continuerò a spingere”.
I progressi sono evidenti, ma l’esperienza di Russell resta un fattore. “Aiuta il fatto che tutti siano partiti da zero con il nuovo regolamento, ma George ha ancora un vantaggio, soprattutto in Q3. Riesce sempre a trovare quel qualcosa in più, ed è su quello che sto lavorando. In termini di passo gara, invece, abbiamo una base solida. Lui è un pilota super, completo, lo ha dimostrato molte volte l'anno scorso. Non sarà facile, per questo devo cercare di essere perfetto”.
Grande Kimi 🔥🇮🇹 pic.twitter.com/WpwXGy7M19
— VR46 Riders Academy (@VRRidersAcademy) April 4, 2026