F1. "È il momento dell’Italia, è il momento di Monza": l'ACI scalda i motori per un GP d'Italia sold out e nel segno di Antonelli e della Ferrari

F1. "È il momento dell’Italia, è il momento di Monza": l'ACI scalda i motori per un GP d'Italia sold out e nel segno di Antonelli e della Ferrari
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Presentato a Milano il Gran Premio d'Italia 2026: tra sold out da record, la leadership di Kimi Antonelli e le ambizioni Ferrari, Monza si prepara a un weekend storico
1 settembre 2026

È il momento dell’Italia, è il momento di Monza”. C'era un'aria diversa, stamattina, nella storica sede dell’Automobile Club Milano in Corso Venezia. Un'atmosfera elettrica, carica di quell'attesa speciale che solo il Tempio della Velocità sa regalare quando la Formula 1 torna a casa sua. Ma quest'anno c'è qualcosa in più, un ingrediente magico che mancava da tempo e che fa battere il cuore forte a tutto il paddock: Andrea Kimi Antonelli arriva al Gran Premio d’Italia da leader del Mondiale, con una Ferrari competitiva e affamata pronta a dare battaglia.

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La presentazione del Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2026, in programma dal 3 al 6 settembre, ha svelato i dettagli di un appuntamento che si preannuncia già da record, con cifre da capogiro che puntano a superare i 369.000 spettatori dello scorso anno e con il sold out alla domenica. Ma prima dei numeri, a parlare sono state le emozioni. E la storia. In sala, durante la conferenza, si è vissuto un momento di profonda commozione quando al figlio Luigi è stato consegnato un quadro celebrativo di Lodovico Scarfiotti, indimenticato pilota marchigiano che 60 anni fa fu l’ultimo italiano a trionfare nel GP di casa al volante della Rossa. Tra le memorie e il futuro, negli spazi di Corso Venezia facevano bella mostra di sé sia la leggendaria Ferrari F399 del Mondiale '99, sia una straordinaria F1 in scala 1:1 realizzata interamente in cartapesta dai ragazzi autistici dell’Associazione Facciavista ETS, a testimonianza di come questo sport sappia unire passione e inclusione.

Monza è storia, leggenda e cuore pulsante del motorsport mondiale”, ha sottolineato Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia, ribadendo l'orgoglio del territorio per un evento che rappresenta non solo l'identità lombarda ma anche un eccezionale volano economico. Un entusiasmo condiviso anche dalle istituzioni nazionali: in collegamento è intervenuto il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, mentre le parole del CEO di F1 Stefano Domenicali, affidate a un videomessaggio, hanno scaldato la platea: “Quella di Monza costituisce una settimana speciale per tutti noi. Ci sono tutti gli ingredienti per un fine settimana entusiasmante, con Antonelli in testa al Mondiale e una Ferrari competitiva. Rivolgo un pensiero ai tifosi: sono loro a rendere unica l’atmosfera".

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Sulla stessa lunghezza d'onda Geronimo La Russa, Presidente dell'ACI, che guarda con orgoglio al presente e al futuro della pista: “Viviamo un momento straordinario con Kimi al comando, una Ferrari nel cuore di tutti e la Racing Bulls che porta avanti il Made in Italy. Per l'Autodromo abbiamo approvato interventi importanti e firmato la concessione ad ACI fino al 2044, a garanzia della sua continuità”. Una stabilità confermata anche dal Sindaco di Monza, Paolo Pilotto, e dai progetti di riqualificazione approvati per coniugare storia, sostenibilità e tecnologia all'interno dell'immenso Parco reale. Tutti tasselli di un piano ben più grande, necessari per intavolare al più presto le pratiche del rinnovo del Gran Premio d’Italia ben oltre la scadenza odierna fissata al 2031.

L'evento milanese ha ribadito ancora una volta come la marea della F1 esondi ben oltre i confini dell'asfalto brianzolo. Come ricordato da Martina Riva, Assessora allo Sport e Turismo del Comune di Milano, “nei giorni del Gran Premio, Milano cambia ritmo, la F1 entra in città e coinvolge i tifosi generandone un indotto fondamentale”. Una sinergia perfetta evidenziata dal padrone di casa Pietro Meda, Presidente di AC Milano: “Monza è 'casa'. Nel 1922 il nostro Club volle e realizzò questo Autodromo. Oggi rinoviamo l'impegno per un'esperienza indimenticabile”.

Infine, il legame viscerale con Pirelli, Title Sponsor della gara, raccontato dal Presidente Esecutivo Marco Tronchetti Provera: “Il primo GP qui nel 1922 fu vinto da Pietro Bordino su Fiat con i nostri pneumatici. Monza è la nostra gara di casa, dove i prodotti nascono nel centro R&D a pochi chilometri dal tracciato. Quest'anno poi continuiamo la tradizione del trofeo firmato da artisti italiani grazie alla collaborazione con Pirelli HangarBicocca”.

Le novità sull'impianto, illustrate dal Presidente dell'Autodromo Giuseppe Redaelli — tra nuove tribune, aree hospitality, 45 maxi schermi, impianti audio di ultima generazione e iniziative benefiche con PizzAut e L’Impronta —, completano il quadro di una festa pronta a scattare. I semafori si spegneranno tra pochissimo: Monza è pronta a ruggire per il suo Mondiale.

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