F1. “È l’auto dei miei sogni”: finalmente Lewis Hamilton ha la sua Ferrari F40

F1. “È l’auto dei miei sogni”: finalmente Lewis Hamilton ha la sua Ferrari F40
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Lewis Hamilton ha finalmente una Ferrari F40 tutta sua: ecco perché l'esemplare del sette volte campione del mondo di Formula 1 è speciale
1 settembre 2026

Che Lewis Hamilton avesse una fascinazione particolare per la F40 lo si era capito dalla sua prima, iconica immagine da pilota Ferrari. Uno scatto in cui posava davanti alla casa di Enzo Ferrari a Maranello con un completo elegantissimo e con lei, la vettura che era la materia dei suoi sogni di bambino. La F40, l’ultima auto sviluppata sotto l’egida del Drake negli anni Ottanta, è rimasta impressa nell’immaginario di molti millennial nati nella metà di quel decennio, proprio come Hamilton.

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Ben prima che potesse anche solo pensare concretamente di diventare un giorno pilota della Ferrari, desiderava una vettura che oggi è finalmente sua. Lo ha annunciato su Instagram alla vigilia della gara di casa della Rossa, in quel di Monza. “Una F40 tutta mia - ha scritto -. È l’auto dei miei sogni da quando ho memoria. Quando ero un bambino sognavo di averne una. E quando sono arrivato in Ferrari l’anno scorso mi sono assicurato di averne una con me per il mio primo giorno a Maranello. Ecco cosa significa per me”.

Queste vetture sono delle opere d’arte incredibilmente rare, e quando ho trovato questo esemplare, ricoperto di polvere dopo essere stato fermo in garage per oltre 30 anni, sapevo di doverlo portare a casa. Prima a Maranello, dove gli ingegneri e i meccanici hanno lavorato per settimane in fabbrica per riportarla in vita. Ringrazio moltissimo tutti coloro che hanno dato una mano in questo progetto. È davvero un sogno che si realizza. Non vedo l’ora di farvi sapere di più. Restate sintonizzati…”.

Presentata nel 1987 per celebrare i primi quarant’anni della storia della Ferrari, la F40 vantava prestazioni degne di nota, raggiungendo i 324 km/h di velocità e coprendo lo scatto da 0 a 100 km/h in 4,1 grazie al suo V8 montato in posizione centrale longitudinale. È una vettura non semplice da prendere, come dimostrano alcuni incidenti relativamente recenti. Un po’ come le monoposto che Hamilton è abituato a domare in F1. La F40 è un modello che a quasi 40 anni dalla sua presentazione, esercita ancora un fascino notevole.

Ma la passione di Hamilton per la F40 mostra anche la sua voglia di raccontare, di raccontarsi al di là dell’esperienza in pista. Di svelare altri lati di sé stesso attraverso altri lati di un marchio come Ferrari, che è molto di più di un’icona della storia del motorsport. È un modo per avvicinarsi ancora di più a un mito della cui storia vuole scrivere nuove pagine, non solo tornando al successo sui campi di gara, ma anche rivisitandone i capitoli precedenti.

È pure un modo di sporcarsi le mani figurativamente, con un progetto di restaurazione di un mezzo che non è solo storytelling fine a sé stesso, ma anche genuino apprezzamento per i tecnici che lavorano a Maranello. E a ben vedere, è pure una maniera per fare squadra, facendo leva sull’amore comune per un marchio che genera appartenenza anche a chi lo ammira solo da fuori, figuriamoci a chi ci lavora. Stregati, come lo è Lewis Hamilton dalla sua F40.

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