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Quante volte si può provare una stessa auto? Nel caso della Dacia Duster, la risposta è semplice: parecchie. Dopo le versioni a benzina, GPL e anche la variante 4x4 provata in Marocco, questa volta tocca alla nuova Full Hybrid da 155 cavalli, la motorizzazione più evoluta della gamma del SUV compatto della casa romena.
L’obiettivo è chiaro: capire se la nuova tecnologia ibrida del gruppo Renault riesce a migliorare ulteriormente l’efficienza di un modello che, da anni, punta soprattutto su rapporto qualità-prezzo e concretezza. Dal punto di vista estetico la nuova Duster mantiene le proporzioni che l’hanno resa popolare: 4,34 metri di lunghezza, linee robuste e un look da SUV pensato anche per l’utilizzo fuori dall’asfalto.
Il design è stato però aggiornato con elementi distintivi del nuovo linguaggio stilistico del marchio Dacia. Tra questi spicca la firma luminosa a forma di Y nei fari anteriori e posteriori, che rafforza l’identità visiva del modello. Interessante anche il lavoro sui materiali: le protezioni laterali, i passaruota e parte dei paraurti sono realizzati in Starkle, una plastica sviluppata da Dacia che contiene circa il 20% di materiale riciclato.
All’interno la filosofia rimane quella tipica della Duster: praticità prima di tutto. Le plastiche rigide sono diffuse, ma fanno parte della ricetta che ha reso il modello uno dei SUV più accessibili sul mercato europeo. Inoltre, la plancia integra due schermi: il display digitale della strumentazione e il touchscreen da 10 pollici per l’infotainment. Non manca un supporto dedicato allo smartphone e i comandi sul volante per cruise control adattivo e sistemi di assistenza alla guida.
L’abitabilità resta buona soprattutto in altezza, mentre il bagagliaio conferma uno dei punti di forza del modello: oltre 500 litri di capacità, che diventano 1.694 litri abbattendo i sedili posteriori. Tuttavia, la vera novità è sotto al cofano: la Duster introduce infatti la motorizzazione Full Hybrid 155, già vista su altri modelli del gruppo Renault.
Il sistema è composto da un motore 4 cilindri da 109 CV, due motori elettrici (uno di trazione da circa 50 CV e uno starter-generator), batteria da 1,4 kWh e un cambio automatico elettrificato con 4 rapporti per il motore termico e 2 per quello elettrico. Rispetto alla precedente versione Hybrid 140, l’efficienza migliora di circa l’8%, con consumi dichiarati di 4,7 l/100 km e emissioni di CO₂ a partire da 106 g/km. L’avviamento avviene sempre in modalità elettrica e, secondo la casa, in città è possibile viaggiare fino all’80% del tempo senza accendere il motore termico.
Durante il test drive su un percorso misto di circa 80 km - tra autostrada, extraurbano e urbano - il consumo medio registrato è stato di 5,3 l/100 km. Un risultato interessante per un SUV di questo segmento, soprattutto considerando l’altezza da terra e il peso di circa 1.455 kg. Il nuovo powertrain utilizza inoltre un motore a ciclo Atkinson, soluzione che privilegia l’efficienza rispetto alla potenza pura.
Il risultato è una guida fluida e abbastanza silenziosa, anche se in accelerazione il quattro cilindri si fa comunque sentire. La frenata rigenerativa, regolabile tramite modalità B sul cambio automatico, è presente ma non particolarmente aggressiva.
Infine, uno dei punti di forza della Duster resta la gamma motori molto ampia, pensata per esigenze diverse, con il listino che parte da:
19.900 euro per la versione Eco-G 120 GPL Essential
23.150 euro per la mild hybrid 140
26.650 euro per la Hybrid 155 Expression
Dacia
Via Tiburtina, 1159
Roma
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https://www.dacia.it/
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