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La nuova generazione della Mercedes CLA rappresenta uno dei progetti più strategici per Mercedes-Benz negli ultimi anni, perché incarna in modo concreto la transizione verso una piattaforma davvero flessibile e multienergia. La base tecnica MMA (Mercedes Modular Architecture) è stata sviluppata per ospitare, senza modifiche strutturali radicali, sia motorizzazioni termiche mild hybrid con unità 1.5 cilindri, sia configurazioni completamente elettriche come quella protagonista di questa prova su strada. Questa scelta non è soltanto tecnica, ma profondamente industriale: Mercedes punta infatti a ridurre la frammentazione delle piattaforme e a garantire una maggiore efficienza produttiva, senza rinunciare a rigidità strutturale, sicurezza e possibilità di evoluzione nel tempo.
Il risultato è una vettura che nasce con un’identità doppia ma coerente, capace di adattarsi a mercati e normative differenti. La sensazione generale, dopo averla guidata nuovamente, è quella di un prodotto maturo, studiato nei dettagli, ma non ancora perfettamente rifinito in ogni sua componente. La CLA elettrica si inserisce infatti in un segmento estremamente competitivo, dove il confronto con le elettriche americane, in particolare Tesla, è inevitabile e sempre più diretto.
Dal punto di vista estetico e progettuale, la nuova Mercedes-Benz CLA mantiene una forte continuità con il linguaggio stilistico Mercedes, ma lo evolve in chiave più aerodinamica e tecnologica. La carrozzeria, proposta anche in configurazione shooting brake, esprime una forte ricerca di efficienza aerodinamica senza rinunciare a un’impronta sportiva e filante. Le portiere frameless contribuiscono a rafforzare l’identità premium del modello, conferendo un tocco elegante e moderno che rimane uno dei tratti distintivi della gamma CLA.
La piattaforma MMA è il vero elemento centrale del progetto: consente infatti di ospitare diverse tipologie di alimentazione senza compromettere la rigidità della scocca o la distribuzione degli spazi interni. Questo significa che la versione elettrica e quella mild hybrid condividono gran parte dell’architettura strutturale, pur con differenze ovviamente legate ai powertrain. Una scelta che rappresenta un compromesso intelligente dal punto di vista industriale, ma che inevitabilmente porta con sé alcune limitazioni nella gestione degli spazi e nella libertà progettuale.
Non tutto però convince pienamente: alcuni dettagli, come la limitata discesa dei finestrini posteriori o la complessità estetica della parte frontale, non risultano perfettamente funzionali all’esperienza d’uso quotidiana. Anche il design del cofano e della mascherina, pur scenografico e ricco di elementi luminosi, può dividere per gusto e leggibilità complessiva. Tuttavia, nel complesso, la CLA mantiene una forte identità visiva e una presenza su strada coerente con il posizionamento premium del marchio.
L’abitacolo della nuova CLA elettrica conferma la direzione intrapresa da Mercedes negli ultimi anni, con un forte orientamento verso la digitalizzazione totale della plancia. Il sistema “Superscreen” integra quadro strumenti, infotainment centrale e display lato passeggero in un’unica superficie continua, eliminando quasi completamente i tradizionali elementi analogici. L’effetto scenico è indiscutibile e rappresenta una delle firme tecnologiche più riconoscibili della nuova generazione Mercedes.
Tuttavia, proprio all’interno emergono alcune delle principali criticità del modello. La qualità percepita, pur rimanendo buona, non sempre è all’altezza delle aspettative tipiche del marchio. Alcune plastiche rigide nella zona inferiore della plancia e nei retro dei sedili posteriori contrastano con l’immagine premium complessiva. Anche alcune superfici, al tatto, risultano meno raffinate rispetto alle generazioni precedenti, segno di un compromesso inevitabile tra costi, tecnologia e industrializzazione della nuova piattaforma.
Dal punto di vista pratico, la CLA elettrica offre comunque una buona sfruttabilità dello spazio, con circa 450 litri di bagagliaio e un frunk anteriore da circa 101 litri, soluzione resa possibile dall’assenza del motore termico. Tuttavia, la conformazione da shooting brake, con tetto molto spiovente e portellone relativamente piccolo, privilegia l’estetica rispetto alla massima funzionalità. Anche la soglia di carico piuttosto alta e il fondo non completamente sfruttabile rappresentano compromessi tipici di questa impostazione progettuale.
Alla guida, la versione 350 4Matic da circa 350 cavalli rappresenta l’apice della gamma elettrica CLA. Il sistema a doppio motore elettrico garantisce una trazione integrale sempre attiva e una disponibilità immediata della coppia, che rende l’accelerazione estremamente fluida e progressiva. La sensazione tipica dei veicoli elettrici è qui particolarmente evidente: risposta immediata, assenza di vibrazioni e una spinta costante che rende la guida molto intuitiva anche in contesti urbani o extraurbani.
Nonostante le prestazioni numeriche siano elevate, la filosofia di guida rimane chiaramente orientata al comfort e alla stabilità piuttosto che alla sportività pura. Lo sterzo appare filtrato, con una zona centrale poco comunicativa anche in modalità Sport, mentre il comportamento dinamico tende al sottosterzo quando si aumenta il ritmo tra le curve. È evidente che la CLA non sia stata progettata per un utilizzo sportivo estremo, ma per offrire un’esperienza di guida sicura, prevedibile e orientata ai lunghi viaggi.
Uno degli elementi tecnici più interessanti è il cambio a due rapporti applicato al motore elettrico posteriore, una soluzione ancora rara nel segmento delle auto elettriche. Questo sistema consente di ottimizzare il funzionamento del motore sia alle basse velocità, migliorando la reattività e la coppia disponibile, sia alle alte velocità autostradali, dove il secondo rapporto riduce i giri del motore e migliora l’efficienza complessiva. In questo modo, l’autonomia viene ottimizzata senza compromettere la fluidità della guida, soprattutto nei tratti extraurbani e autostradali.
Dal punto di vista commerciale, la gamma della nuova CLA elettrica parte da poco più di 52.000 euro per la versione d’ingresso da circa 224 cavalli, per arrivare a circa 63.700 euro nella configurazione 350 4Matic. Un posizionamento che la colloca direttamente nel cuore del segmento premium elettrico, in competizione con le principali alternative europee e internazionali.
Interessante è anche il confronto con le versioni mild hybrid basate sulla stessa piattaforma MMA: il delta di prezzo rispetto alle varianti termiche risulta infatti contenuto, con differenze che variano da circa 1.000 a 4.000 euro a seconda della configurazione. Questo rende la scelta tra elettrico e ibrido meno drastica dal punto di vista economico, facilitando la transizione verso l’elettrificazione anche per una clientela tradizionalmente legata ai motori termici.
Nel complesso, la CLA elettrica si propone come una delle alternative più concrete e credibili alle proposte di Tesla nel segmento delle berline premium a batteria. Non è un’auto perfetta: alcuni compromessi su interni, ergonomia e dinamica di guida sono evidenti. Tuttavia, rappresenta un progetto estremamente solido, tecnologicamente avanzato e soprattutto coerente con la strategia industriale di Mercedes. Per chi cerca un’elettrica premium con impostazione più tradizionale rispetto alle rivali americane, la CLA si candida a essere una delle scelte più razionali oggi disponibili.
Mercedes-Benz
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