Bella scelta di stile, per lavorare con un veicolo simbolico di Fiat Professional. Il Fullback è un ottimo pickup, di telaio solidissimo e capace di affrontare percorsi fuoristrada anche serio, grazie alle sospensioni scelte, che supportano nel vano posteriore carichi oltre la tonnellata. 5,28 metri di pickup a trazione integrale, si sceglie ovviamente perché serve. Ben fatto anche internamente però, con finiture buone e dotazioni molto superiori dei semplici mezzi da lavoro cui si è abituati in Europa. Peccato non si possa utilizzare per altri scopi in Italia, altrimenti diverrebbe anche sfizioso.
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Dopo aver identificato quale versione di carrozzeria, se chassis cab, cabina estesa o cabina doppia, poco da scegliere invero, salvo la potenza del motore, preferita in versione spinta da 180CV e la trasmissione discreta anche manuale. Esiste 2WD qualora sia con cabina doppia, che se deve portar persone può anche arricchirsi di qualche optional automobilistico come il sistema Navigazione da 7’’.
Veicolo ancora molto nuovo e senza storia passata nemmeno di un progenitore simile, il Fiat Fullback. Tendenzialmente le quotazioni rimarranno buone nel breve e medio termine, con legami alla rete della casa per le manutenzioni straordinarie qualora dovessero capitare.
Arriva sul mercato nel 2016, frutto di una scelta a monte del grande gruppo FCA che, forte delle proprie partnership fuori dal vecchio continente, implementa nella propria gramma Fiat Professional qualcosa di mai visto. Un pickup di quelli molto in voga negli altri continenti, che prende nome ispirandosi ai giocatori di rugby dal ruolo multifunzione, capaci di attaccare e arretrare. La struttura telaistica e anche il resto, derivata in tutto dal Mitsubishi L200 di quinta generazione, debuttante nel 2015 e l’omologazione autocarro viene un po’ mal digerita, in Italia, viste le buone possibilità di utilizzi che non siano unicamente lavorativi.