Sportiva di un perso peso, per quanto si faccia percepire la coupé due porte, quattro posti, di Lexus. RC è molto moderna e grintosa fuori, curata, educata o sportiveggiante secondo allestimento anche dentro, ma non corre tanto quanto le rivali. È interessante per la propulsione ibrida con trazione posteriore, ma non troppo a buon mercato da nuova. Rispetto la dura concorrenza si fa apprezzare per le dotazioni e le finiture premium, l’accoglienza, ma non nelle sensazioni di guida “cattiva” che non le appartengono troppo, contrariamente alla sicurezza.
Propulsione unica per l’Italia, 300h: 2.5 quattro cilindri benzina (ciclo Atkinson) Euro6 onesto ma combinato a un elettrico per potenza complessiva di oltre 220 CV. RC si può scegliere in due varianti, ben dotate. Il feeling sportivo con l’allestimento dedicato si riesce a osservarlo e respirarlo, pagando qualcosa in più.
Sul mercato nazionale, quale modello poco diffuso e di fascia alta, in un segmento non troppo popolare, RC non gode purtroppo di una facile commerciabilità e tenuta valore elevatissima, come invece sono qualità costruttiva e affidabilità. Possibili affari quindi in acquisto, se il gusto corrisponda alla coupé giapponese, che lega alla rete ufficiale per le manutenzioni fuori dall’ordinario anche a lungo termine, causa sistemi dedicati.
RC è stata presentata nel 2013 per arrivare sulle nostre strade l’anno seguente, condividendo molto dalla berlina IS. Le due lettere del nome indicano RadicalCoupe. Viene assemblata in Giappone e su molti mercati si propone anche con la pepata versione F dal poderoso V8 5.0.