Lotus Elise

3 modelli
Prezzo: da 55.220 € a 67.830 €
Lotus

Elise

Prezzo: da 55.220 a 67.830 €
  • Posti
    • 2
  • Lunghezza
    • 378 cm
  • Larghezza
    • 172 cm
  • Altezza
    • 112 cm

Perchè comprarla

Con questa vettura si ha un simbolo di sportività e guida pistaiola declinata all’uso stradale, anche se le cubature sembrino relativamente ridotte. Il marchio britannico dal blasone storico, in ambito competizioni sportive, è qui presente su una spider due posti minuta (meno di 3,8 metri, con altezza solo 112 cm) ed essenziale, per divertirsi al volante con un feeling totalmente diretto grazie alla massa davvero contenuta. Il telaio in alluminio d’impostazione e soprattutto costruzione analoga alle vetture da corsa, permette 848 Kg quale peso minimo (in versione Cup Racer), abbinandosi a trazione posteriore con motore centrale. Contrariamente alle possibili emozioni, da dosare, non regala troppo spazio né per bagaglio né per mobilità interna, soprattutto proibitiva le taglie forti. In relazione ai soli contenuti non costa poco, pensando oltretutto all’uso limitato e spesso singolo (non certo per spesa, o viaggi) ma è un’auto unica non solo da fuori, o per il rapporto peso potenza che può vantare.

Informazioni generali

Marca Lotus
Modello Elise
Segmento Cabrio
Inizio produzione 1996
Fine produzione -
Prezzo da 55.220 € a 67.830 €
Peso da 878 Kg a 989 Kg
Lunghezza 378 cm
Larghezza 172 cm
Altezza 112 cm
N.Posti 2

Allestimenti (3)

Benzina
PREZZO euro
CAMBIO
POTENZA
KW(Cv)
CILINDRATA cm3
CONSUMO litri/100 km
misto
 
Cup 250 Cup 250 67.830 € Cup 250 Manuale Cup 250 181 KW Cup 250 1.798 cc Cup 250 7,5 lt/100 km Cup 250 Cup 250
Sport 220 Sport 220 55.220 € Sport 220 Manuale Sport 220 162 KW Sport 220 1.798 cc Sport 220 7,5 lt/100 km Sport 220 Sport 220
Sprint 220 Sprint 220 61.370 € Sprint 220 Manuale Sprint 220 162 KW Sprint 220 1.798 cc Sprint 220 7,5 lt/100 km Sprint 220 Sprint 220

Versioni precedenti

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Elise - I nostri consigli

  • Le versioni che consigliamo

    Scordandosi comodità e dotazioni lussuose, sono tre le varianti principali, con differenze di prestazione e lievemente anche stile. Due le motorizzazioni base, Euro5 quattro cilindri benzina: aspirato 1600, oppure sovralimentato 1800 (per la S), non esagerate in assoluto ma sufficienti a spingere molto forte la piccola Elise, tanto e più di molte grandi sportive con il doppio della potenza. Già con il 1600 si possono provare sensazioni ben più intense di quelle delle vetture “normali” nate per solo uso stradale. Per chi se ne innamori e ci voglia correre in pista, spendendo ben oltre i cinquantamila euro, la variante Cup è pronta uso.
  • Il valore dell'usato

    Una vettura molto particolare come la Elise ha numeri limitati sul mercato, a livello diffusione in Italia, ma fortunatamente le quotazioni tengono meglio delle normali auto e nonostante un deprezzamento iniziale, alla lunga non decadono mai sotto un valore minimo. Da verificare però, in caso di acquisto, la condizione generale in seguito a eventuali usi logoranti come quelli della pista.
  • Storia del modello e edizioni speciali

    Nasce nel 1996 ispirandosi parzialmente al vecchio modello Seven, per portare in strada il concetto di sportività pura e spartana, in chiave minimalista sia per dimensioni sia per dotazioni. Il pregio della Elise era e rimane quello telaistico: massa ridottissima capace di prestazioni elevate anche con motori relativamente ordinari. Il telaio è il fulcro del progetto che si evolve poi nelle varie generazioni senza stravolgere questa idea purista, che per lo stile richiama concetti cari ai modelli sportivi “duri” degli anni Sessanta, ma non solo. I motori sono inizialmente derivazione Rover, come anche la trasmissione. Sigla di progetto M111, la Elise deve il nome all’omaggio privato dell’allora titolare Lotus (e Bugatti) alla propria nipote e spopola subito per gradimento evidenziando qualche limite nella produzione. Nel 2001 entra in commercio la seconda generazione, S2, che avvicina solo parzialmente i gusti estetici moderni nello stile, arricchendo anche in parte le dotazioni; si mantiene però il medesimo telaio. I motori sono inizialmente ancora Rover, 1800cc, in seguito sostituiti dai più flessibili Toyota. Proprio i propulsori giapponesi permettono alla Elise S2 di entrare nei mercati con normative anti inquinamento più stringenti e ottenere buoni riscontri vendita negli USA. Questa versione della Elise condivide molto di se alla Opel Speedster. Dal 2010 è in produzione la rinnovata versione della Elise, che usa motori Euro5 unicamente di derivazione Toyota. Già speciale di suo, la Elise ha visto parecchie varianti susseguirsi negli anni, con piccole serie dedicate dalle potenze differenti e con stili piuttosto che colorazioni anche stravaganti. In pista, oltre i propri trofei dedicati a livello nazionale, da molti anni, la versione GT con telaio in carbonio e motore V8 ha corso anche nelle competizioni FIA, classe GT1, senza ottenere particolari risultati.
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