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Non una semplice celebrazione personale, ma un messaggio rivolto all’intero mondo dell’auto. È questo il significato dell’intervento di Akio Toyoda durante la cerimonia di ingresso nella Automotive Hall of Fame. Il presidente del consiglio di amministrazione di Toyota Motor Corporation ha approfittato del prestigioso riconoscimento per richiamare l’attenzione sulla necessità di una maggiore collaborazione all’interno di un settore alle prese con cambiamenti tecnologici, industriali e commerciali profondi.
Il cuore del discorso di Toyoda è l’invito a mettere maggiormente in comune competenze ed esperienze. Il futuro della mobilità richiede una capacità di collaborazione che coinvolga non soltanto i costruttori automobilistici, ma anche fornitori, concessionari, dipendenti e operatori del motorsport. Toyoda ha sottolineato che l’industria può avere un impatto maggiore sulla società concentrandosi non soltanto sulla competizione, ma anche su ciò che i diversi protagonisti possono realizzare insieme.
Il riconoscimento dell’Automotive Hall of Fame arriva dopo una lunga carriera ai vertici di Toyota. Toyoda è entrato nell’azienda di famiglia nel 1984 e nel 2009 è diventato presidente della Casa giapponese, guidandola in un periodo particolarmente complesso. Durante la sua gestione ha posto grande attenzione alla qualità, al rapporto con i clienti e al recupero della fiducia nel marchio, facendo del principio “making ever-better cars” uno degli elementi centrali della filosofia aziendale.
Un ruolo importante nella sua visione è stato inoltre ricoperto dal motorsport. Toyoda ha partecipato personalmente alle competizioni con il nome di Morizo, considerando le gare un laboratorio utile per sviluppare automobili e persone. Il suo approccio è legato anche al principio giapponese del genchi genbutsu, ovvero la necessità di andare sul campo per osservare direttamente problemi e soluzioni. Con l’ingresso nella Hall of Fame, Toyoda diventa inoltre il quarto esponente della famiglia Toyoda a ricevere questo riconoscimento.
L’appello alla collaborazione si inserisce in un momento particolarmente delicato per il settore, segnato dal confronto sulle modalità con cui affrontare la decarbonizzazione. Toyoda ha più volte sostenuto la necessità di non puntare su un’unica tecnologia, difendendo un approccio multi-pathway che comprende auto elettriche, ibride, plug-in hybrid e celle a combustibile a idrogeno. La strategia di Toyota, infatti, non esclude le vetture completamente elettriche: nel 2026 il costruttore ha continuato ad ampliare la propria offerta BEV, presentando anche il nuovo Highlander elettrico destinato al mercato nordamericano. Parallelamente, il gruppo mantiene una forte presenza nel settore delle ibride e sta investendo nelle batterie di nuova generazione e nelle batterie allo stato solido.
È proprio in questo scenario che le parole di Toyoda assumono una portata più ampia: per affrontare la trasformazione dell’automotive, secondo la visione espressa dal manager, la sfida non riguarda soltanto quale tecnologia prevarrà, ma anche la capacità dell’intera filiera di condividere competenze e affrontare insieme i cambiamenti. L’ingresso nella Automotive Hall of Fame 2026 diventa così anche l’occasione per guardare al futuro dell’auto con una prospettiva industriale più ampia.