Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Secondo quanto riportato da Automotive News Europe, il presidente Akio Toyoda è tornato a scuotere il dibattito sulla transizione energetica dell’auto: per il numero uno del gruppo giapponese, i veicoli elettrici puri possono arrivare a “inquinare tre volte più degli ibridi”, se si guarda al contesto energetico e all’impatto complessivo delle emissioni.
Toyota continua infatti a seguire una delle strategie più atipiche dell’industria automobilistica. Mentre molti costruttori stanno accelerando verso il 100% elettrico, il colosso giapponese insiste su un percorso più graduale e diversificato, puntando con forza sugli ibridi. Toyoda difende questa linea con un argomento preciso: nove milioni di auto elettriche produrrebbero, secondo i suoi calcoli, le stesse emissioni di 27 milioni di veicoli ibridi.
Il riferimento al Giappone non è casuale e, in un Paese dove una parte rilevante dell’elettricità proviene ancora da fonti fossili, l’impatto ambientale dei veicoli elettrici rischia di essere meno virtuoso di quanto appaia sulla carta. Toyoda sostiene che, se Toyota avesse immesso sul mercato giapponese nove milioni di auto elettriche pure, le emissioni complessive di CO₂ sarebbero addirittura aumentate, anziché diminuite. Da qui il richiamo ai 27 milioni di ibridi venduti dal marchio dal lancio della prima Prius, simbolo di una strategia che per il gruppo resta centrale.
Nel suo ragionamento entra anche un altro tema sensibile: l’occupazione. Una transizione troppo rapida verso il solo elettrico, secondo Toyoda, rischierebbe di mettere in crisi milioni di posti di lavoro lungo la filiera tradizionale dell’auto, dai produttori di motori ai fornitori di componenti. È anche per questo che Toyota continua a difendere un approccio “multi-tecnologico”, in cui convivono ibridi tradizionali, ibridi plug-in, elettrici puri e persino l’idrogeno, che però resta per ora una scommessa ancora lontana dalla piena maturità commerciale.
I numeri, almeno per ora, sembrano dare ragione al gruppo giapponese. Nel 2025 Toyota si è confermata per il sesto anno consecutivo il primo costruttore mondiale per volumi, trainata soprattutto dal successo della sua gamma ibrida. Toyoda si è spinto anche a prevedere che le auto elettriche non supereranno mai il 30% del mercato globale, una stima che va in controtendenza rispetto agli scenari più ottimistici sulla diffusione delle vetture elettriche.