Auto e Moto d’Epoca 2026, le leggende dell’endurance in mostra: dalla Porsche 917 alla Lancia LC1

Auto e Moto d’Epoca 2026, le leggende dell’endurance in mostra: dalla Porsche 917 alla Lancia LC1
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Dalla Porsche 917 Gulf alla Sauber C9 da 400 km/h, passando per le Lancia da Mondiale e l’unica Bugatti EB110 LM che ha corso a Le Mans: a BolognaFiere arriva Icons of Speed, una mostra dedicata a dodici protagoniste della storia dell’endurance.
15 ottobre 2026

Dodici leggende dell’endurance a Bologna

Velocità, affidabilità e capacità di resistere per ore al limite: l’endurance è una delle discipline più complete e affascinanti del motorsport, dove non basta costruire l’auto più veloce per vincere. È proprio questo universo il protagonista di Icons of Speed. Endurance Legends, la mostra tematica organizzata nell’ambito di Auto e Moto d’Epoca 2026, in programma a BolognaFiere dal 22 al 25 ottobre.

Dodici vetture da competizione racconteranno alcune delle pagine più importanti delle gare di durata, dalla 24 Ore di Le Mans alla 24 Ore di Daytona, passando per Monza, il Nürburgring e le competizioni internazionali che hanno contribuito allo sviluppo tecnologico dell’automobile. Non solo auto da ammirare, quindi, ma testimonianze di epoche in cui aerodinamica, motori e materiali venivano spinti verso nuovi limiti.

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Porsche 917 e Sauber C9, quando la velocità diventa leggenda

Tra le protagoniste più attese c’è la Porsche 917 del 1970, con l’inconfondibile livrea Gulf azzurra e arancione. L’esemplare esposto, uno dei soli 25 originali costruiti, corse con Jo Siffert e Brian Redman, conquistando il secondo posto assoluto alla 24 Ore di Daytona e vincendo la 1000 km di Spa.

Un’altra icona dell’endurance è la Porsche 956 Rothmans del 1984, protagonista di una stagione da sette vittorie in undici gare con Derek Bell e Stefan Bellof. Con 840 kg di peso, un sei cilindri boxer biturbo da 640 CV e una velocità massima dichiarata di 355 km/h, rappresenta uno degli esempi più significativi della superiorità tecnica raggiunta da Porsche nei primi anni Ottanta.

Accanto alle due Porsche ci sarà la Sauber C9 del 1989, riconoscibile per la carrozzeria argentata ispirata alle Frecce d’Argento. Il telaio in mostra, utilizzato da Jean-Louis Schlesser e Jochen Mass nella stagione del titolo mondiale, conquistò quattro vittorie nelle cinque gare disputate dall’equipaggio. La C9 si impose complessivamente in sette delle otto prove del campionato e vinse anche la 24 Ore di Le Mans. Il suo V8 biturbo di 5 litri sviluppava tra 720 e 900 CV, con una velocità massima dichiarata di 400 km/h: numeri che restituiscono bene il livello raggiunto dalle sport-prototipo alla fine degli anni Ottanta.

Lancia, Alfa Romeo e Bugatti: il patrimonio italiano

Una parte importante della mostra sarà dedicata alla tradizione italiana nelle gare di durata. La Lancia Beta Montecarlo Turbo esposta è l’esemplare che vinse la 6 Ore del Mugello nel 1980 con Riccardo Patrese ed Eddie Cheever. La vettura fu protagonista del Gruppo 5 tra il 1979 e il 1981, conquistando tre titoli mondiali di classe consecutivi e contribuendo al successo Lancia nel Campionato Mondiale Marche del 1980, davanti a rivali come Porsche e BMW.

Di grande interesse anche la Lancia LC1 del 1982, progettata da Giampaolo Dallara e Gianni Tonti. Costruita secondo il regolamento Gruppo 6, utilizzava una carrozzeria aperta in kevlar e fibra di vetro e un telaio monoscocca in alluminio.

Il quattro cilindri turbo da 1.425 cm³ sviluppava circa 450 CV in configurazione gara, a fronte di un peso di appena 640 kg. Un concentrato di leggerezza e agilità, pensato per sfidare le più potenti Porsche 956. La mostra includerà inoltre l’Alfa Romeo Tipo 33 del 1968, con il suo V8 da 2 litri e 270 CV, protagonista alla 24 Ore di Daytona e terza assoluta alla Targa Florio.

Spicca poi la Bugatti EB110 LM del 1994, unica vettura della Bugatti di Campogalliano ad aver partecipato alla 24 Ore di Le Mans. Derivata dalla EB110 SS, montava un V12 di 3,5 litri con quattro turbocompressori e oltre 600 CV. La gara si concluse con un ritiro per problemi tecnici, ma la vettura rimane una testimonianza rara e significativa dell’avventura italiana del marchio.

Dalla Bentley alla Maserati, storie di ambizione e innovazione

Il percorso espositivo comprenderà anche vetture che raccontano il ritorno di grandi marchi o il coraggio di progetti indipendenti. La Bentley EXP Speed 8 del 2001 segnò il ritorno della casa britannica ai vertici di Le Mans dopo decenni di assenza: al debutto conquistò la vittoria nella classe LM GTP e il terzo posto assoluto, aprendo la strada al trionfo del 2003.

La Maserati MC12 Corsa del 2006 rappresenta invece una rarissima interpretazione da pista derivata dalla GT1, realizzata in soli 15 esemplari e non omologata per la circolazione stradale. Il suo V12 aspirato da 6 litri sviluppava 755 CV, con un peso di 1.150 kg e una dotazione tecnica senza compromessi, compresi i freni carboceramici e l’assenza dell’ABS.

A completare la selezione saranno la Courage C52 Pescarolo, quarta assoluta alla 24 Ore di Le Mans del 2000, la Rondeau M382, legata alla storia di Jean Rondeau, unico pilota ad aver vinto la classica francese con una vettura costruita dalla propria azienda, e la Nissan NPT-90. Quest’ultima, sviluppata per le gare americane della categoria GTP, conquistò la 12 Ore di Sebring nel 1991, dimostrando quanto l’aerodinamica a effetto suolo e il lavoro sui motori turbo fossero diventati centrali nelle competizioni di durata.

Un modellino esclusivo per celebrare la Lancia LC1

Una parte significativa delle vetture arriverà dal Nationales Automuseum – The Loh Collection e dalla Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica. Alcuni esemplari saranno inoltre distribuiti negli altri padiglioni della manifestazione, ampliando il percorso dedicato alle grandi icone della velocità.

Per celebrare la mostra, Auto e Moto d’Epoca ha avviato anche una collaborazione con Spark, azienda specializzata in modellini da collezione: il risultato è una serie limitata in scala 1:43 dedicata alla Lancia LC1, scelta come vettura simbolo di questa prima edizione. Il modellino sarà disponibile esclusivamente durante i giorni della fiera, dal 22 al 25 ottobre.

Con Icons of Speed, Auto e Moto d’Epoca punta a raccontare non soltanto le automobili, ma anche il lavoro di piloti, meccanici e ingegneri che ha reso possibile affrontare gare estreme come Le Mans. Perché dietro ogni vettura leggendaria ci sono rivalità, intuizioni tecniche e scelte decisive, capaci di lasciare un segno ben oltre il traguardo.

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