Ferrari Hypersail, la Rossa salpa da Livorno: ecco dove nasce la barca volante da record

Ferrari Hypersail, la Rossa salpa da Livorno: ecco dove nasce la barca volante da record
Pubblicità
Il progetto Ferrari Hypersail entra nella fase operativa. A Livorno, negli spazi di Azimut Yachts, nasce la base del team che svilupperà e testerà il rivoluzionario monoscafo oceanico da 100 piedi. L’obiettivo è spingere ancora più avanti i confini della vela ad alte prestazioni, con lo sguardo rivolto anche al Trofeo Jules Verne
5 ottobre 2026

Ferrari porta il proprio DNA tecnologico oltre l’automobile e sceglie Livorno come centro operativo per Hypersail, il progetto nautico con cui il Cavallino Rampante punta a realizzare una delle imbarcazioni a vela più innovative mai concepite. Il nuovo hub, allestito all’interno degli spazi di Azimut Yachts, riunirà ingegneri, tecnici e shore team in vista delle prossime fasi di sviluppo e dei test in mare. Il varo è previsto nel primo trimestre del 2027, mentre lo scafo dovrebbe arrivare a Livorno tra la fine del 2026 e l’inizio del prossimo anno per l’installazione di impianti, elettronica e foil.

La scelta di Livorno non è casuale. Il nuovo hub dispone di uffici dedicati, laboratori per le componenti idrauliche, elettriche e meccaniche, aree per la stampa 3D e spazi per la preparazione atletica. La posizione sul Tirreno permetterà inoltre di effettuare test in condizioni marine differenti, mentre la relativa vicinanza con Maranello faciliterà lo scambio di competenze con i reparti di ingegneria e design Ferrari. Il progetto prevede anche la realizzazione di un nuovo capannone nell'area Porta a Mare, destinato all’assemblaggio e allo sviluppo dell’Hypersail.

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Un monoscafo volante da 100 piedi

Il cuore del progetto è un monoscafo oceanico da 100 piedi con foil, progettato dal designer Guillaume Verdier. Grazie alla particolare configurazione, lo scafo è concepito per “volare” sull’acqua appoggiandosi sui foil, riducendo la resistenza e aumentando le prestazioni. Ferrari lo considera una vera piattaforma di ricerca e sviluppo, nella quale trasferire competenze maturate nel motorsport e nell’ingegneria automobilistica al mondo della nautica. L’imbarcazione sarà inoltre autosufficiente dal punto di vista energetico, grazie all’utilizzo di fonti rinnovabili. A supportare le prime prove ci sarà una Azimut Fly 72 custom, modificata con un forte impiego di fibra di carbonio, una riduzione di peso di circa sei tonnellate e una potenza portata a 4.000 CV. Il mezzo di supporto dovrà accompagnare l’Hypersail durante le fasi più delicate dei test, compresa la sperimentazione del volo sui foil.

La squadra guidata dal project leader Enrico Voltolini si arricchisce di due velisti di grande esperienza: Giulia Conti e Shannon Falcone. Conti, vincitrice della prima Women’s America’s Cup nel 2024 con Luna Rossa, avrà un ruolo importante nella gestione dei sistemi di volo e dell’automazione di bordo, oltre che nella pianificazione dei test. Falcone, protagonista di sei campagne di America’s Cup e di numerose regate oceaniche, contribuirà invece soprattutto alle operazioni in mare e alla definizione delle procedure di sicurezza. Il traguardo finale è ancora più ambizioso: Ferrari Hypersail nasce con l’ambizione di competere per i grandi record oceanici e, in prospettiva, affrontare il Jules Verne Trophy, la sfida del giro del mondo in equipaggio nel minor tempo possibile. Una nuova frontiera per Ferrari, dove tecnologia, vela, sostenibilità e performance si incontrano in un laboratorio estremo sul mare.

Pubblicità