Ferrari non sceglie: Elkann conferma la strategia tra termico, ibrido ed elettrico.

Ferrari non sceglie: Elkann conferma la strategia tra termico, ibrido ed elettrico.
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Dall’elettrica “Luce” alla continuità sui motori tradizionali, Ferrari ribadisce un approccio senza estremismi: tecnologia al servizio delle emozioni, seguendo clienti e regole senza perdere identità.
17 aprile 2026

Ferrari guarda al futuro senza rinnegare il proprio passato e lo fa mantenendo aperte tutte le strade tecnologiche. È questo, in sintesi, il messaggio emerso dalle parole di John Elkann durante l’assemblea degli azionisti di Ferrari, dove il presidente ha ribadito come il marchio di Maranello sia “ben posizionato per produrre motori termici, ibridi ed elettrici”, in linea sia con le richieste dei clienti sia con le normative sulle emissioni.

Un passaggio chiave, che conferma la strategia multi-energia già intrapresa negli ultimi anni, senza forzature ideologiche. Ferrari, secondo Elkann, continuerà a sviluppare soluzioni diverse per offrire prodotti coerenti con la propria identità, mantenendo al centro prestazioni ed emozioni di guida. La tecnologia, in quest’ottica, non è vista come un fine ma come uno strumento per evolvere il concetto stesso di sportività.

In questo contesto si inserisce il progetto della prima Ferrari elettrica, la “Luce”, che verrà presentata ufficialmente a Roma il 25 maggio. Un modello ancora non in vendita, ma già simbolo della capacità del Cavallino di innovare senza snaturarsi. Elkann ha sottolineato come “Luce” rappresenti più di un semplice nome, incarnando un nuovo approccio creativo in cui la tecnologia diventa mezzo per generare nuove forme di performance ed emozione.

Fondamentale, in questo percorso, anche la collaborazione con LoveFrom, che ha contribuito ad ampliare il dialogo sul design pur mantenendo intatti i codici distintivi del marchio. Non un cambio di direzione, ma un’evoluzione coerente con gli standard e le ambizioni Ferrari.

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Muletto della Ferrari Luce
Muletto della Ferrari Luce

Nel suo intervento, Elkann ha poi definito il 2025 come un anno di “solida esecuzione e importanti nuovi inizi”, ribadendo la natura unica dell’azienda, capace di coniugare tradizione e innovazione, disciplina e immaginazione. Un equilibrio che si riflette nelle tre anime del brand: la competizione, cuore del DNA Ferrari; le auto sportive, sintesi di ingegneria e artigianalità; e il lifestyle, sempre più centrale nel rafforzare il legame con la community globale.

Infine, l’assemblea ha confermato la governance della società. Elkann è stato rieletto executive director con il 79,4% dei voti, insieme a Benedetto Vigna e a Piero Ferrari nel ruolo di non-executive director, a conferma della continuità alla guida del Cavallino in una fase di trasformazione cruciale per l’intero settore automotive.

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