Mercato auto Italia, maggio in crescita: ibride sempre più dominanti, accelerano BEV e PHEV

Mercato auto Italia, maggio in crescita: ibride sempre più dominanti, accelerano BEV e PHEV
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Le immatricolazioni segnano un +7,6% rispetto a maggio 2025, con le vetture ricaricabili che conquistano quasi un quinto del mercato. Ma l'UNRAE avverte: nessun ecobonus per le auto private nel fondo automotive sbloccato dal governo.
1 giugno 2026

Il mercato italiano delle autovetture archivia maggio 2026 con il segno più, confermando una fase di espansione che tuttavia mostra qualche segnale di rallentamento rispetto ai mesi precedenti.

Le nuove immatricolazioni hanno raggiunto quota 150.096 unità, in crescita del 7,6% rispetto alle 139.445 di maggio 2025. Nei primi cinque mesi dell'anno il bilancio complessivo si attesta a 790.301 vetture, con un aumento del 9,4% sullo stesso periodo del 2025. Rimane però aperta la ferita strutturale rispetto ai livelli pre-pandemia: il confronto con gennaio-maggio 2019 evidenzia ancora una contrazione del 13,2%.

"Il mercato delle autovetture conferma un trend espansivo nei volumi mensili, ma l'andamento complessivo resta facilmente influenzabile dall'incertezza del contesto, locale e globale, nel quale ci troviamo", ha dichiarato Roberto Pietrantonio, Presidente di UNRAE, sottolineando come la fase di recupero necessiti di essere sostenuta da politiche industriali di ampio respiro e da un quadro normativo stabile, capace di restituire fiducia a famiglie e imprese.

L'ibrido tiene il trono, le ricaricabili accelerano

La vera protagonista del mese è ancora una volta la motorizzazione ibrida, che consolida la sua posizione dominante raggiungendo il 47,1% di quota - in ulteriore crescita rispetto al 43,7% di maggio 2025 - con un andamento particolarmente vivace nel segmento full hybrid, balzato al 16,0% (+3,1 punti). Le mild hybrid si confermano la scelta più diffusa, al 31,1% di share.

A fare notizia sono però le performance delle motorizzazioni ricaricabili: le ibride plug-in (PHEV) raggiungono il 10,2% di quota, in netta progressione rispetto al 6,4% di un anno fa, trainate da una gamma in continua espansione e dalle attuali disposizioni fiscali sul fringe benefit per le auto aziendali. Le elettriche pure (BEV) chiudono il mese all'8,8%, con un balzo dell'86,2% in volume rispetto a maggio 2025.

Un dato che tuttavia va letto con cautela: il 34,4% del totale immatricolato nel segmento è concentrato su un solo brand e modello, testimoniando quanto il mercato BEV italiano resti ancora fortemente dipendente da specifiche spinte promozionali o incentivistiche. Sul fronte opposto, benzina e diesel continuano la loro contrazione strutturale. I motori a benzina scendono al 20,4% di quota (-5,3 punti), il diesel si ferma al 6,6% (-3,4 punti), mentre il GPL cede terreno attestandosi al 6,9%. Il metano è ormai fuori dai radar commerciali, con zero immatricolazioni nel mese.

 

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Niente ecobonus per i privati: l'UNRAE fa chiarezza

Sul fronte delle politiche di settore, il mese è stato segnato dalle notizie relative allo sblocco del fondo previsto dal DPCM Automotive, annunciato dal Ministro Urso e attualmente al vaglio della Corte dei Conti, in attesa del Tavolo Automotive convocato per il 14 luglio. L'UNRAE ha ritenuto necessario intervenire per correggere alcune interpretazioni circolate sui media: il provvedimento non prevede alcun ecobonus per l'acquisto di autovetture da parte di clienti privati.

Le risorse - ridotte da circa 1,6 miliardi a 1,343 miliardi a causa del dirottamento di 251 milioni verso misure temporanee contro il caro carburanti - destineranno circa il 70% alla filiera industriale e il restante 30% alla domanda, con focus su veicoli commerciali leggeri, ricariche domestiche e noleggio sociale per fasce ISEE definite.

Pietrantonio ha colto l'occasione per rinnovare l'appello a una riforma strutturale della fiscalità energetica, sottolineando come le aliquote italiane sui carburanti restino stabilmente attorno al doppio dei minimi europei, con ricadute dirette e pesanti su famiglie e imprese. In questo quadro, l'Associazione ribadisce l'urgenza di una revisione fiscale per le flotte aziendali, agendo su deducibilità, detrazione IVA e periodi di ammortamento per i veicoli a zero e bassissime emissioni.

Top 10 per alimentazione: Maggio 2026

  • Ibride (HEV+Mild Hybrid)
Pos. Marca Modello Unità maggio
1 Fiat Panda 8.963
2 Toyota Yaris Cross 3.319
3 Jeep Avenger 3.292
4 Toyota Aygo X 2.814
5 Volkswagen T-Roc 2.628
6 Toyota Yaris 2.546
7 Fiat 500 2.048
8 Ford Puma 1.978
9 Peugeot 208 1.681
10 Kia Sportage 1.577
  • Ibride plug-in (PHEV)
Pos. Marca Modello Unità maggio
1 BYD Atto 2 3.719
2 Volkswagen Tiguan 1.063
3 BYD Seal U 748
4 BMW X1 572
5 Audi Q3 546
6 Geely Starray 526
7 BYD Seal 6 493
8 Jaecoo 7 478
9 Omoda 9 469
10 Toyota C-HR 441
  • Elettriche (BEV)
Pos. Marca Modello Unità maggio
1 Leapmotor T03 1.447
2 Dacia Spring 537
3 Tesla Model Y 502
4 BYD Dolphin Surf 481
5 Citroën C3 293
6 Renault Twingo 262
7 Leapmotor B10 247
8 Volvo EX30 209
9 BYD Sealion 7 177
10 BMW iX1
  • Benzina
Pos. Marca Modello Unità maggio
1 Citroën C3 2.571
2 Volkswagen T-Cross 2.287
3 Peugeot 208 2.015
4 Fiat Grande Panda 1.985
5 Renault Clio 1.491
6 Opel Corsa 1.429
7 MG MG3 1.330
8 Kia Picanto 1.090
9 Skoda Fabia 1.012
10 Citroën C3 Aircross 918
  • Diesel
Pos. Marca Modello Unità maggio
1 Audi Q3 1.057
2 Mercedes GLA 801
3 Volkswagen Tiguan 674
4 BMW X1 567
5 Audi Q2 499
6 Alfa Romeo Tonale 492
7 Volkswagen Golf 410
8 BMW Serie 1 386
9 Fiat Doblò 348
10 Skoda Octavia 346
  • GPL
Pos. Marca Modello Unità maggio
1 Dacia Sandero 3.978
2 Dacia Duster 1.574
3 Renault Captur 1.435
4 Dacia Jogger 440
5 EMC Wave 3 361
6 DR DR5 333
7 Kia Sportage 314
8 Dacia Bigster 277
9 Evo Evo 5 265
10 Sei 258

 

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