La Smart fortwo rinasce: al Salone di Parigi debutta la nuova Smart #2 elettrica

La Smart fortwo rinasce: al Salone di Parigi debutta la nuova Smart #2 elettrica
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La nuova smart #2 debutta in anteprima mondiale al Salone di Parigi 2026. L’erede elettrica della smart fortwo punta su dimensioni ultracompatte, trazione posteriore, batteria LFP e un’autonomia dichiarata fino a 290 km. Arrivo sul mercato previsto nel 2027
12 ottobre 2026

La smart #2 segna il ritorno di una delle formule più riconoscibili della mobilità urbana: una vettura a due posti, lunga meno di tre metri e progettata per muoversi con agilità nel traffico cittadino. Presentata in anteprima mondiale il 12 ottobre 2026 al Mondial de l’Auto di Parigi, la nuova city car completamente elettrica raccoglie l’eredità della smart fortwo, reinterpretandola attraverso una piattaforma dedicata, nuove soluzioni tecniche e un’impostazione più contemporanea. Il progetto rappresenta un passaggio importante per il marchio, che torna nel segmento delle microcar con l’obiettivo di coniugare ingombri ridotti, tecnologia elettrica e attenzione alla sicurezza. La commercializzazione è prevista nel 2027, mentre i dati tecnici preliminari restano soggetti alle verifiche di omologazione.

Dimensioni compatte e design: la smart fortwo rinasce in chiave elettrica

La prima caratteristica che distingue la smart #2 è la sua capacità di mantenere la filosofia originaria del modello, senza rinunciare a un’identità aggiornata. La carrozzeria misura appena 2.746 mm di lunghezza, una dimensione che la colloca tra le vetture più compatte pensate per la mobilità quotidiana. La configurazione a due porte e due posti rimane centrale, così come la disposizione delle ruote agli angoli della carrozzeria: una soluzione che permette di sfruttare meglio lo spazio disponibile e favorisce la maneggevolezza. Il progetto stilistico porta la firma del Mercedes-Benz Global Design Team, chiamato a reinterpretare i tratti distintivi della piccola smart in una veste moderna.

Tra gli elementi che richiamano la tradizione figurano la carrozzeria bicolore e l’iconico portellone posteriore sdoppiato, concepito per agevolare l’utilizzo quotidiano. L’obiettivo è conservare il carattere anticonvenzionale della fortwo, adattandolo alle aspettative di chi cerca una city car elettrica dal posizionamento più curato. La compattezza, inoltre, non è soltanto una questione estetica. In città, dove parcheggi stretti, strade congestionate e spazi di manovra limitati rappresentano problemi concreti, ogni centimetro può fare la differenza. La smart #2 nasce proprio per rispondere a queste esigenze, senza cercare di trasformarsi in una piccola automobile destinata a svolgere il ruolo di una vettura familiare.

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Motore elettrico, batteria e autonomia: i primi dati tecnici

La nuova smart #2 elettrica utilizza la piattaforma proprietaria Electric Compact Architecture (ECA), sviluppata appositamente per una vettura a due posti dalle dimensioni estremamente contenute. La scelta di un’architettura dedicata permette di progettare insieme telaio, gruppo propulsore e disposizione dei componenti, invece di adattare una piattaforma concepita per un’automobile più grande. Il motore elettrico è montato posteriormente e sviluppa una potenza di 60 kW, equivalenti a circa 82 CV, con una coppia massima di 130 Nm. La trazione è posteriore, una soluzione coerente con la tradizione del modello e con l’obiettivo di ottimizzare l’agilità. La batteria utilizza la chimica LFP (litio-ferro-fosfato) e dispone di una capacità di 35,8 kWh.

Secondo i valori preliminari comunicati dal costruttore, l’autonomia può raggiungere 290 km nel ciclo WLTP. È un dato interessante per una vettura destinata soprattutto agli spostamenti urbani e ai tragitti quotidiani, anche se il valore definitivo dovrà essere confermato con l’omologazione. La ricarica in corrente continua arriva a 65 kW: smart dichiara un passaggio dal 10 all’80% in circa 20 minuti nelle condizioni previste. In corrente alternata è invece disponibile una potenza fino a 11 kW, utile per la ricarica domestica o presso le infrastrutture pubbliche compatibili. Tra le funzionalità annunciate figura anche la tecnologia Vehicle-to-Load (V2L), che consente di alimentare dispositivi esterni compatibili utilizzando l’energia della batteria. Un equipaggiamento che amplia le possibilità d’impiego della vettura, pur senza modificarne la vocazione prevalentemente cittadina.

Agilità e sicurezza: il ruolo della piattaforma ECA

Le dimensioni ridotte hanno senso soltanto se accompagnate da una dinamica di guida adeguata. Per questo la smart #2adotta un diametro di sterzata dichiarato di appena 6,95 metri da marciapiede a marciapiede, un valore che promette di agevolare inversioni di marcia, parcheggi e manovre negli spazi più angusti. La distribuzione delle masse e la trazione posteriore sono studiate per offrire un comportamento coerente con l’impiego urbano. Un elemento tecnico di rilievo è la sospensione posteriore a cinque bracci, una soluzione che smart presenta come una novità nel segmento. Non si tratta, quindi, soltanto di realizzare un’automobile piccola, ma di garantire un comportamento prevedibile anche quando le condizioni di guida diventano più impegnative.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla sicurezza. La struttura della carrozzeria Tridion Cell Evo è stata sviluppata per offrire un livello di protezione adeguato alle esigenze contemporanee, nonostante gli ingombri estremamente contenuti. Il costruttore ha inoltre sottoposto i prototipi a un programma internazionale di prove, con verifiche dedicate alla stabilità, alla frenata, alla resistenza strutturale, alla durata delle sospensioni e al funzionamento della batteria in condizioni differenti. La sfida è importante: una microcar deve essere agile e semplice da utilizzare, ma non può rinunciare alla robustezza strutturale e ai sistemi di protezione richiesti da un'automobile moderna. I risultati definitivi andranno valutati sulla base delle specifiche di omologazione e delle eventuali prove indipendenti disponibili.

Interni, tecnologia e uscita sul mercato: cosa sappiamo

La nuova smart #2 non punta soltanto sulla praticità. Il progetto mira a ricreare un ambiente interno curato, sfruttando ogni centimetro per offrire una sensazione di spazio superiore a quella suggerita dalle dimensioni esterne. Le anticipazioni sul concept degli interni mostrano un’impostazione moderna, con una plancia strutturata e soluzioni pensate per rendere l’abitacolo più aperto e funzionale. Le dotazioni definitive, tuttavia, dovranno essere verificate sulla versione di produzione e in relazione ai diversi allestimenti. Tra le informazioni già diffuse figura la collaborazione con Sennheiserper l'impianto audio. Alcune versioni potranno disporre di un sistema dedicato con sette altoparlanti, progettato per sfruttare al meglio il volume ridotto dell’abitacolo. È un dettaglio significativo perché mostra come smart voglia portare contenuti di livello superiore anche nella propria vettura più piccola, andando oltre la sola efficienza negli spostamenti.

Per quanto riguarda il debutto commerciale, la casa ha indicato il 2027 come orizzonte previsto per l’arrivo sul mercato. Restano da chiarire elementi fondamentali per i potenziali clienti, tra cui il prezzo di listino, la composizione definitiva della gamma, le dotazioni dei singoli allestimenti e i valori ufficiali di autonomia dopo l’omologazione. La smart #2 dovrà confrontarsi con un mercato in cui le auto elettriche compatte cercano di bilanciare prezzo d’acquisto, autonomia e facilità d’impiego. La sua carta principale sarà la specializzazione: due posti, ingombri minimi e una piattaforma progettata intorno alle necessità della città. Se le promesse tecniche saranno confermate, il ritorno della piccola smart potrebbe riportare al centro del dibattito una domanda concreta: per muoversi ogni giorno in ambiente urbano serve davvero un’automobile più grande?

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