Cuorerosso, il CEO di Alfa Romeo e Maserati svela il futuro del Biscione: “Motori termici, ibridi e

Cuorerosso, il CEO di Alfa Romeo e Maserati svela il futuro del Biscione: “Motori termici, ibridi e
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La nuova Alfa Romeo Cuorerosso è una concept car che anticipa la direzione stilistica del marchio e apre una riflessione sul futuro delle sportive del Biscione. Presentata in anteprima a Torino, sarà mostrata al pubblico al Salone di Parigi 2026. Santo Ficili, nell’intervista, delinea anche le prospettive per i prossimi modelli, le possibili motorizzazioni e il ruolo delle piattaforme Stellantis, senza escludere un ritorno di una vera Alfa Romeo di segmento D
12 ottobre 2026

C'è voglia di tornare a parlare di Alfa Romeo attraverso il design, la sportività e il piacere di guida. È questo il messaggio che arriva da Torino, dove è stata mostrata in anteprima la Cuorerosso, una concept car destinata a essere presentata al pubblico al Salone di Parigi 2026. Santo Ficili, CEO di Alfa Romeo e Maserati, racconta il significato del progetto e affronta temi centrali per il futuro del Biscione: il rapporto tra piattaforme condivise e identità del marchio, il destino di Giulia e Stelvio, le possibili motorizzazioni e il ruolo delle versioni Quadrifoglio. Il filo conduttore è la volontà di conservare quei valori che hanno costruito la reputazione del marchio italiano: design, sportività, piacere di guida e passione. La Cuorerosso non viene presentata come un modello di serie già confermato, ma come una concept carcapace di mettere in evidenza un'identità precisa. Le sue forme, i suoi volumi e l'impostazione dell'abitacolo suggeriscono un'Alfa Romeo che vuole guardare avanti senza rinunciare alle proprie radici.

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Alfa Romeo Cuorerosso, una concept car che anticipa il nuovo linguaggio stilistico

Il primo elemento che colpisce della Alfa Romeo Cuorerosso è il suo significato simbolico. Il progetto nasce con l'obiettivo di ricongiungere la storia del marchio con una visione rivolta al futuro, riportando al centro un linguaggio stilistico riconoscibile e fortemente legato alla tradizione sportiva del Biscione. Ficili sottolinea il ruolo del Centro Stile Alfa Romeo e del responsabile del design Alejandro Mesonero-Romanos, che ha contribuito a tradurre in forme concrete le idee sviluppate attorno al progetto. L'intenzione è quella di creare una vettura capace di esprimere immediatamente il carattere del marchio, dalla parte anteriore alla coda, passando per la fiancata e per un abitacolo concepito intorno al conducente. Gli interni, in particolare, sono orientati verso chi guida: una scelta che richiama direttamente la filosofia delle Alfa Romeo più sportive, nelle quali il rapporto tra uomo e macchina assume un'importanza centrale.

Anche il nome Cuorerosso racchiude una precisa dichiarazione d'intenti. Il rosso rimanda alla storia delle competizioni e al patrimonio sportivo del marchio, mentre il cuore richiama la passione necessaria per progettare, sviluppare e vendere vetture con una personalità distintiva. Secondo Ficili, questi valori devono essere trasmessi non soltanto da chi lavora al prodotto, ma anche dalla rete commerciale, chiamata a comunicare al cliente le qualità estetiche e dinamiche delle automobili. Per il momento, è importante distinguere le intenzioni stilistiche dalle decisioni industriali: la Cuorerosso è una concept car e non è stato confermato che entrerà in produzione esattamente nelle forme mostrate a Torino. Il suo interesse sta soprattutto nella possibilità di anticipare il linguaggio delle future Alfa Romeo e di suggerire una nuova interpretazione della sportività del marchio.

Giulia e Stelvio, il futuro del segmento D è ancora allo studio

Uno dei passaggi più significativi dell'intervista riguarda il futuro delle Alfa Romeo Giulia e Stelvio. Ficili conferma che il marchio sta effettuando analisi interne per valutare le prossime mosse nel segmento D, tenendo conto dell'evoluzione del mercato globale. Al centro delle riflessioni c'è la piattaforma Giorgio, architettura che ha contribuito a definire il carattere dinamico di Giulia e Stelvio. Nel corso dell'intervista viene sottolineata la capacità di questa base tecnica di favorire un rapporto diretto tra le azioni del conducente e le reazioni della vettura, mettendo al centro precisione, comportamento stradale e piacere di guida. Il destino della piattaforma, tuttavia, non viene ancora definito in termini di un programma industriale preciso. Ficili parla di studi in corso e della necessità di comprendere come si evolveranno le richieste dei clienti nei diversi mercati. Non è quindi possibile considerare confermato un nuovo modello di segmento Dderivato direttamente dalla concept car, né anticipare caratteristiche tecniche che non sono state comunicate.

Indicazioni più concrete arrivano invece sul futuro della gamma compatta. La Alfa Romeo Tonale dovrebbe uscire di scena alla fine del 2027. Un nuovo modello è previsto per il lancio all'inizio del 2028, con l'obiettivo di proseguire nel segmento dei SUV compatti. Il progetto dovrebbe beneficiare delle sinergie del gruppo Stellantis, mantenendo però specificità tecniche e stilistiche dedicate al marchio. Ficili cita, in particolare, sospensioni, sterzo, ruote e freni come elementi attraverso i quali caratterizzare il comportamento della vettura, oltre al design degli interni e degli esterni. È questa la distinzione che Alfa Romeo intende preservare: condividere le risorse industriali del gruppo senza rinunciare a una personalità riconoscibile. In questo scenario, la Alfa Romeo Junior continuerà a svolgere un ruolo importante nel segmento B-SUV, contribuendo ai volumi del marchio e consentendo di raggiungere una clientela più ampia. 

Motori termici, ibridi ed elettrici: la strategia multienergia e il ruolo del Quadrifoglio

La terza questione centrale riguarda le motorizzazioni. Nonostante le forme sportive della Cuorerosso, Ficili chiarisce che la visione progettuale contempla diverse soluzioni tecniche. La vettura è stata pensata secondo un approccio multienergia, che potrebbe comprendere propulsori 100% elettrici, ibridi e termici a benzina. Si tratta, però, di possibilità legate alla filosofia del progetto, non di una gamma motori già annunciata per un eventuale modello di serie. La scelta finale dipenderà dalle esigenze dei clienti, dalle caratteristiche del prodotto e dal contesto normativo e commerciale. L'idea è mantenere aperte più strade, evitando di legare necessariamente il futuro delle Alfa Romeo sportive a una sola tipologia di alimentazione. Un ruolo particolare è riservato al Quadrifoglio, considerato da Ficili quasi un marchio nel marchio. Le versioni più prestazionali dovranno continuare a rappresentare il vertice della gamma, con motorizzazioni capaci di coniugare prestazioni e rispetto delle normative sulle emissioni. L'intervista non conferma, tuttavia, né una specifica unità destinata alla Cuorerosso né i dati tecnici di un'eventuale futura versione Quadrifoglio.

Nel dialogo emerge anche il tema del V6 Nettuno, il motore sviluppato da Maserati e utilizzato in diverse configurazioni della gamma del Tridente. Ficili ne evidenzia le potenzialità, citando applicazioni con potenze comprese tra 390 e 740 CV. Prima di parlare di un possibile V8 è necessario lasciare spazio al lavoro degli ingegneri e valorizzare ulteriormente le capacità del V6 attuale. Un nuovo otto cilindri, dunque, non viene confermato e resta un'ipotesi prematura. Il quadro è quello di un marchio che vuole continuare a investire nel proprio patrimonio tecnico, sfruttando allo stesso tempo le possibilità offerte da Stellantis. La condivisione delle piattaforme e delle risorse industriali dovrà accompagnarsi a una caratterizzazione specifica di ogni Alfa Romeo, affinché il prodotto mantenga una precisa identità dinamica ed estetica. Infine, Ficili guarda anche ai mercati internazionali, citando segnali di crescita in Giappone e Taiwan e risultati positivi per la Junior e la nuova Tonale in Messico. La presentazione della Cuore Rosso al Salone di Parigi 2026 sarà quindi un'occasione importante per mostrare al pubblico la visione del marchio, insieme alla nuova gamma Luna Rossa. Per Alfa Romeo, la sfida sarà trasformare questa dichiarazione stilistica in una strategia di prodotto coerente, capace di unire tradizione, innovazione e piacere di guida.

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