L'era del manuale non è finita: Subaru sorprende tutti e richiama la WRX alle origini, ma non per tutti i mercati…

 L'era del manuale non è finita: Subaru sorprende tutti e richiama la WRX alle origini, ma non per tutti i mercati…
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C'è chi dava per spacciato il cambio manuale sulle berline sportive ad alte prestazioni e chi, come Subaru, ha deciso di ascoltare fino in fondo la pancia degli appassionati. Con un blitz a sorpresa sui propri canali social e l'apertura di un portale dedicato, la casa delle Pleiadi ha ufficializzato l'arrivo di una novità che profuma di vecchiosa scuola: a novembre, la WRX tornerà a offrire il cambio manuale a sei marce all'interno della sua normale gamma commerciale
22 ottobre 2026

Per trovare una WRX a tre pedali regolarmente inserita nel catalogo generale bisogna riavvolgere il nastro fino al 2019. All'epoca, l'addio della WRX STI (culminato con l'edizione speciale EJ20 Final Edition) aveva lasciato un vuoto incolmabile per i fan della guida nuda e cruda, costringendo il mercato a ripiegare unicamente sulle versioni a variazione continua (CVT) come la WRX S4.

Se è vero che di recente, nell'aprile del 2026, la divisione STI aveva tentato di tamponare la sete di sportività con la tiratura limitata WRX STI Sport (una serie speciale da 600 esemplari che ha registrato un vero e proprio boom con circa 9.000 richieste e una lotteria con un fattore di quindici domande per ogni auto disponibile), la mossa odierna ha un peso industriale ben diverso.

Non si tratta di una mosca bianca per collezionisti, ma del ritorno strutturale di una vera e propria versione di serie a catalogo, a circa sette anni di distanza dall'uscita di scena dell'ultima generazione manuale.

Dalla pista alla strada: la conferma al Fuji Speedway

Il percorso che ha portato a questo annuncio è iniziato a emergere lo scorso giugno, quando Subaru aveva offerto un'anteprima di tre nuovi modelli in via di sviluppo nel corso della mitica 24 Ore del Fuji, valida per la serie Super Taikyu. Già in quell'occasione era trapelata l'intenzione di riportare in vita il cambio manuale su una configurazione da grande serie.

A livello tecnico, le specifiche promettono faville. Sotto il corpo vettura - che riprende le caratteristiche note della piattaforma, con dimensioni di 4670 mm di lunghezza, 1825 mm di larghezza, 1465 mm di altezza e il vigore del motore a 4 cilindri contrapposti da 2.4 litri turbo capace di sprigionare 275 cavalli - non ci sarà la trasmissione "TY75" vista su alcune declinazioni minori o estere.

Subaru ha scelto di pescare direttamente nel cassetto dei ricordi più nobili della divisione STI, affidandosi alla robusta e affidabile trasmissione TY85 a 6 rapporti, pensata per digerire senza esitazioni la generosa coppia del boxer.

L'attesa per l'evento di novembre è alimentata anche dalla diffusione del teaser intitolato "WRX -開発ストーリームービーMT量産 モデル-復活への軌跡" (Il filmato della storia di sviluppo della WRX: la traiettoria della rinascita del modello di serie a guida manuale), un vero e proprio omaggio alla passione che resiste.

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Il nodo europeo e la geografia del mercato

Se l'entusiasmo è alle stelle, c'è da fare i conti con la dura realtà delle normative internazionali. Proprio in questi giorni, infatti, le strategie globali e la stretta ecologica sul Vecchio Continente hanno confermato che Subaru non porterà più i motori boxer in Europa, orientando la gamma verso soluzioni completamente differenti o interrompendone la commercializzazione.

Di conseguenza, questo raffinato e muscoloso ritorno del manuale puro sarà con ogni probabilità un privilegio riservato ai mercati in cui la richiesta e la normativa lo rendono ancora possibile, vale a dire il Giappone e il Nord America.

L'appuntamento con la storia è fissato per novembre: i veli stanno per cadere, e la WRX è pronta a dimostrare di voler continuare a correre.

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