Monza, arrivano i semafori intelligenti: l’AI gestirà traffico, code e incroci

Monza, arrivano i semafori intelligenti: l’AI gestirà traffico, code e incroci
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Nuova fase per il progetto Samu a Monza: 14 incroci strategici saranno interessati da un intervento da oltre 615 mila euro. Telecamere intelligenti, sensori e una nuova centrale permetteranno di analizzare i flussi in tempo reale e, in prospettiva, adattare i tempi dei semafori alle condizioni del traffico
2 ottobre 2026

Il Comune di Monza sta accelerando sul progetto Samu (Sistemi adattivi per monitoraggio e gestione della mobilità urbana), un piano che punta a utilizzare dati e intelligenza artificiale per rendere più fluida e sicura la circolazione. Il nuovo intervento riguarda 14 incroci strategici della città e prevede un investimento complessivo superiore a 615 mila euro per l’ammodernamento tecnologico e la manutenzione straordinaria degli impianti semaforici. L’obiettivo non è soltanto ridurre le code: la tecnologia dovrà consentire di individuare situazioni critiche, migliorare la sicurezza degli utenti della strada e, in prospettiva, intervenire dinamicamente sulla durata dei segnali luminosi.

Una rete di semafori connessa e capace di adattarsi al traffico

Tra gli incroci coinvolti figurano punti particolarmente trafficati come via Cavallotti e via Vittorio Veneto, via Marconi e via Sant’Alessandro, oltre agli incroci di via Borgazzi con via Monte Ortigara e via Guerrazzi. Il programma comprende anche altre intersezioni distribuite sul territorio, tra cui viale Foscolo-via Cederna, via Marsala-via Umberto I, viale Sicilia-via Modigliani, via Montesanto-via Zara e viale Brianza-via Ramazzotti.

I tradizionali sistemi di rilevamento saranno progressivamente affiancati o sostituiti da telecamere dotate di intelligenza artificiale, capaci di analizzare in tempo reale i flussi di veicoli, riconoscere le code e fornire informazioni utili alla gestione degli incroci. Il sistema potrà così preparare il terreno per una gestione adattiva dei semafori, con tempi del verde modificabili in funzione delle effettive condizioni della strada. Il principio è già stato sperimentato a Monza in alcune intersezioni: un sistema composto da regolatore semaforico e analisi video può privilegiare la direttrice principale e attivare il verde sulle strade secondarie quando viene rilevata la presenza di veicoli.

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Una centrale per 110 semafori e più sicurezza agli incroci

Il progetto si inserisce in un programma più ampio finanziato dalla Regione Lombardia con 2,5 milioni di euro attraverso il bando Smart Mobility Data Driven – Fase 2. Il Comune sta inoltre realizzando una nuova centrale di controllo, destinata a riunire in un'unica piattaforma tutti i 110 impianti semaforici presenti in città. Il precedente sistema UTC, operativo dal 2020, consentiva invece il monitoraggio remoto di una parte della rete, pari a 24 impianti. La tecnologia avrà anche una funzione legata alla sicurezza stradale. Le telecamere potranno infatti rilevare non soltanto gli incidenti, ma anche i cosiddetti near-miss, cioè situazioni di quasi incidente come frenate improvvise o manovre pericolose. L'analisi di questi eventi potrà aiutare a individuare gli incroci più problematici e programmare interventi mirati.

Il progetto prevede inoltre sistemi progettati secondo criteri di Privacy by Design e by Default, con dati video non destinati alla conservazione di volti e targhe, fatta eccezione per metadati anonimi. Sul fronte della mobilità, il piano comprende anche un sistema di infoparking, pensato per indirizzare gli automobilisti verso i parcheggi disponibili, oltre al potenziamento dell'app e del portale Monza Mobilità. La gestione digitale di traffico, semafori, ZTL e parcheggi punta quindi a costruire una rete urbana sempre più integrata. Secondo il progetto comunale, la riduzione delle code e dei tempi di percorrenza potrà contribuire anche a diminuire consumi ed emissioni.

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