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Ci sono spesso dettagli dei videogiochi che ancora prima di iniziare il gioco calano il giocatore nel mondo virtuale e creano un legame istintivo con il gioco. Per NASCAR 26 sono il filmato di apertura e la colonna sonora.
Il gioco si apre con un filmato in stile cinematografico con scene di gara riprese sui circuiti veri della NASCAR, ma è la colonna sonora che ci ha coinvolto tanto da farci viaggiare da subito negli stati del sud degli USA, dove questo tipo di gare è lo sport nazionale più di football o baseball. Le note di Sweet Home Alabama della leggendaria band dei Lynyrd Skynyrd sono semplicemente perfette per creare la giusta atmosfera. Anche le altre canzoni della colonna sonora sono di autori molto amati in questa parte degli USA. Si spazia dal classico stile country, al rock alternativo passando per l'hip hop fino al hard rock.
Una bella novità per un simulatore di guida, un genere in cui l'ambientazione è asettica e concentrata solo su guida, auto e tracciati. In genere siamo abituati ad ascoltare questo tipo di colonna sonora in titoli più come Need for Speed, Forza Horizon o Formula 1.
La NASCAR, acronimo di National Association for Stock Car Auto Racing, è la principale categoria americana delle gare con le “stock car”, auto derivate da modelli di serie. Se questo vale nell'aspetto, sotto la carrozzeria le auto che vi corrono sono dei veri prototipi con telaio tubolare ed una linea che deve ricordare le linee dell'auto di partenza. I fari per fare un esempio sono semplici adesivi.
Le regole tecniche puntano a mantenere le vetture il più possibile simili tra loro: telaio tubolare standardizzato, motori V8 aspirati, aerodinamica limitata e pochissima elettronica, così da esaltare il contatto, la scia e le gare ravvicinate sugli ovali. La categoria più prestigiosa è Cup Series. Scendendo man mano con budget e prestazioni poi la NASCAR O’Reilly Auto Parts Series, NASCAR Craftsman Truck Series e la ARCA Menards Series.
La NASCAR è una categoria poco familiare al pubblico europeo ed ha un gergo tutto suo che potreste non conoscere. Questi sono i termini essenziali che vi serve conoscere per divertirvi con NASCAR 26 tenendo conto che il titolo di iRacing non ha la traduzione in italiano.
Un'errore tipico degli spettatori europei è pensare che gli ovali, per il solo fatto di non avere curve a destra, siano tutti uguali. Anche chi vi scrive è caduto in questo tranello. Gli ovali SONO diversi e richiedono interventi specifici sul setup dall'auto per essere competitivi. Già nelle prime tra gare della carriera queste differenze diventano clamorosamente evidenti.
NASCAR 26 vi da due opzioni per adattare l'auto al vostro stile ed al tracciato. Prima opzione, semplice semplice, scegliere su una barra quanto l'auto deve essere tight, ovvero sottosterzante, oppure loose, tendente al sovrasterzo. Seconda opzione regolare per ogni angolo dell'auto le classiche impostazioni come durezza delle molle, resistenza degli ammortizzatori, pressione degli pneumatici. Diciamo per ogni angolo perché sugli ovali gli assetti sono necessariamente asimmetrici.
Tra tutte la regolazione più difficile da comprendere è il wedge. Si tratta in estrema sintesi della differenza di pre-carico tra le ruote posteriori destra e sinistra. Caricare la ruota posteriore sinistra aiuta la trazione in uscita e stabilizza il retrotreno, ma con regolazioni eccessive l'anteriore perde mordente e l'auto "spinge" dritta. Il valore giusto dipende da pista, banking, gomme e temperatura, e cambia durante la gara man mano che il grip del tracciato evolve, potrete regolarlo durante la gara pianificando lo stop
Di tutte le modalità possibili la carriera è quella che più di tutte riesce a coinvolgere e a dare la sensazione di entrare davvero nel mondo delle stock car americane. L’avventura parte subito col botto: l’introduzione in studio affidata a Dale Earnhardt Jr., figlio del leggendario Dale Earnhardt Senior che è stato dei più vincenti della storia della serie con 76 successi e 7 titoli vinti, record che condivide con Richard Petty e Jimmie Johnson. Per chi segue la NASCAR, è un po’ come ritrovarsi Senna o Schumacher dal vivo a introdurre un gioco di Formula 1: un impatto emotivo immediato.
Dopo il filmato iniziale si passa alla creazione del pilota — nome, look, numero, livrea — e senza troppi preamboli si viene catapultati in pista per la sessione Peak Performance seguiti da un altro pilota in carne e ossa: Jamie McMurray. È un allenamento che ha una doppia funzione: insegnare le basi della guida con le vetture NASCAR e analizzare il nostro stile per calibrare automaticamente la difficoltà dell’intelligenza artificiale. Un onboarding intelligente, pensato per evitare sia la frustrazione sia il classico “troppo facile”.
Si comincia con la Daytona 200 della Menards Series. Anche partendo dalla pole, basta un errore infinitesimale per essere risucchiati dal gruppo, e ritrovare aria pulita diventa un’impresa degna di chi cerca di uscire da una coda al casello dell’A1 a Ferragosto. Per questo le gare più brevi, come la modalità super sprint da 7 giri, rischiano di essere troppo punitive per chi non è già esperto: meglio abituarsi a distanze più lunghe, dove si può costruire la propria corsa. Il nostro consiglio è di impostare il gioco con una durata del 25% e consumi di carburante e pneumatici accelerati x4. In questo modo si bilancia l'esperienza con una durata della gara attorno ai 30' e la possibilità di applicare le stesse strategie di pit che avremmo nella gara completa
La velocità, però, non basta. La carriera richiede anche capacità manageriali: i premi delle gare e gli sponsor generano fondi che vanno investiti con attenzione. Bisogna migliorare l’auto in quattro aree — carrozzeria, telaio, motore e sospensioni — e sostituire le parti che si usurano o si rompono. Oltre ai soldi si accumulano reputazione, work points per le riparazioni e research points per sviluppare nuovi upgrade. È un sistema gestionale ricco, che allunga la longevità ed impegna anche al di fuori della pista. Servirà anche attrezzare l'officina ed assumere personale. Capiterà di non poter ripristinare al meglio tutti i danni subiti durante il finesettimana di gara.
Percorrendo tutta la strada verso la cima potremo correre in queste categorie NASCAR Cup Series, NASCAR O’Reilly Auto Parts Series, NASCAR Craftsman Truck Series, ARCA Menards Series.
Il gioco supporta il multiplayer online con cross-play attivo, permettendo ai giocatori PC, PlayStation e Xbox di gareggiare insieme senza alcuna limitazione.
Proseguire nella carriera richiede molto tempo e dedizione, ma non scoraggiatevi: potrete comunque lanciarvi direttamente in un singolo campionato, nella Chase finale o in gare isolate.
Il sito ufficiale di iRacing Studios NASCAR 26 offre una guida introduttiva a questo link
I video "in studio" hanno un cast d'eccezione, ma se non seguite la NASCAR, probabilmente i nomi non vi dicono molto ecco una breve presentazione. I nomi sono veramente tanti poterveli presentare tutti, servirebbe un'articolo a parte. Sicuramente i volti più noti sono Dale Earnhardt Jr, Steve Letarte e Jamie McMurray.
Steve Letarte
Steve Letarte(https://steveletarte.com/) ex crew chief adesso è uno dei commentatori più apprezzati della NASCAR moderna grazie agli anni di esperienza accumulata negli anni passati al muretto delle gare.
Dale Earnhardt Jr.
Dale Earnhardt Jr. (https://www.dalejr.com/) figlio d'arte ha corso con successo nella categoria. Oggi è un analista appassionato, ma non si è ritirato completamente. Corre ancora occasionalmente alcune gare.
Jamie McMurray
Nel 2010 Jamie McMurray(https://www.nascar.com/news-media/category/drivers/jamie-mcmurray/) ha vinto sia la Daytona 500 sia la Brickyard 400. McMurray è un pilota noto per la sua precisione e la sua competenza tecnica, e averlo come guida e insegnante nel gioco rende l'esperienza ancora più realistica.
Gli spotter che ci assistono durante la gara sono veri spotter della nascar : Josh Williams, TJ Majors, Freddie Kraft.
I podcast in cui vengono presentati i nostri avanzamenti di carriera : Dale Jr Download e Door Bumper Clear sono dei podcast reali prodotti da Dirty Mo Media e disponibili sulle principali app per l’ascolto di podcast (Apple Podcasts, Spotify, Amazon Music). I volti che appaiono i questi filmati sono di Tommy Baldwin, Karsyn Elledge, Alex Hayden e Andrew Kurland.
Di molte novità, come cross-play, peak performance, carriera vi abbiamo parlato sopra. Per quanto riguarda il comparto fisico e simulativo NASCAR 26 introduce queste novità.
Il motore fisico di iRacing ha fornito la Dynamic Track Technology. Il tracciato si evolve nel corso del weekend di gara, grip e gommatura si modificano con i passaggi delle auto; anche il modello fisico delle auto è stato rivisto per quanto riguarda gli pneumatici e la frenata.
Le IA sono state aggiornate e sanno essere più aggressive, e possono anche ritirarsi (!!). Ricordiamo pochi giochi che prevedano la possibilità le auto del gioco possono non terminare la gara.
Anche i commenti a fine gara si adattano all'andamento della gara, se siete stati troppo aggressivi, ad esempio, i commenti degli altri piloti non mancheranno di ricordarvelo.
Abbiamo provato NASCAR 26 su un Laptop HP con AMD Ryzen 7 8845HS con Radeon 780M 16 gb di RAM e scheda video NVIDIA GeForce RTX 4060 Laptop con 8Gb e su PS5
Con il Logitech RS50, volante direct drive da 8Nm di coppia, oggetto della nostra prova abbiamo dovuto ottimizzare le impostazioni del force feedback; con i settaggi di default lo sterzo risulta eccessivamente leggero sul dritto e sui superspeedway ed è veramente difficile essere precisi. Gli iRacing Studios hanno pensato anche ad impostazioni per il gioco con controller, per cui il comando effettivo del griocatore viene filtrato per rendere pi fluida la guida. In onestà NASCAR 26 non è uno di quei giochi che ci sentiamo di consigliare anche per il pad. Funziona, ma non rende al massimo.
NASCAR 26 è molto dettagliato ed il comportamento dell'auto è fedele, ma si percepisce l'intento degli iRacing Studios per rendere il gioco più accessibile. Un particolare su tutti per spiegare la nostra valutazione, negli ovali più stretti è fin troppo facile controllare il sovrasterzo di potenza della nostra auto.
Ripetiamo l nostro consiglio è di impostare la durata delle gare al 25% e i consumi di carburante e pneumatici su x4. Il traffico in pista è tale che il 7% di durata proposto di default dal gioco è troppo corto per riuscire a districarsi con efficacia tra i 40 o 50 avversari.
Dobbiamo essere onesti, il livello di dettaglio grafico è buono, ma non è da strapparsi i capelli. Se però consideriamo che tra i concorrenti nessun gioco vi fa correre con griglia fino a 59 auto (!!) nella Cup Series, la grafica è da considerare top, anche su un buon PC da gaming con 2 anni di anzianità NASCAR 26 ha mostrato un framerate costantemente sopra i 120 fps. Le performance sono state ottime anche nostra PS5 digital..
iRacing Studios con NASCAR 26 hs creato un titolo simulativo accessibile a tutti: principianti ed esperti del simracing che siano o meno appassionati di stck car e ovali. Più che l'aspetto simulativo, che resta di ottimo livello, siamo stati colpiti dalla modalità carriera che cala il giocatore nell'ambiente delle corse NASCAR e colma un vuoto presente in quasi tutti i titoli di simulazione sul mercato. Quasi sempre il gioco mette a disposizione subito tutte le gare, tutte le auto, senza offrire una vera progressione. Manca l'incentivo ad tornare nel gioco il giorno dopo per sbloccare gare, potenziamenti, ed auto, che NASCAR 26 sa creare con maestria,
iRacing Studios NASCAR 26 in edizione standarda è disponibile a 59,99 € su XBox Store, Playstation Store e 61,99 € su Steam.
Per tutte queste ragioni per noi voto 8,5 non arriviamo al 10 solo perchè i force feedback non ci ha convinto completamente, con il nostro setup è risultato spesso un po' piatto. Nel complesso per noi è un titolo da non perdere.