RC auto, prezzi in aumento dell’1,6%: Napoli sfiora i 600 euro, a Enna il rincaro maggiore

RC auto, prezzi in aumento dell’1,6%: Napoli sfiora i 600 euro, a Enna il rincaro maggiore
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I prezzi RC auto aumentano dell’1,6% annuo. Napoli resta la provincia più cara con 595,5 euro, mentre Enna registra il rincaro maggiore: +4,5%.
28 settembre 2026

Assicurare l’auto continua a costare di più, ma il peso sul bilancio familiare cambia radicalmente a seconda della provincia di residenza. Nel secondo trimestre del 2026 il prezzo delle polizze RC auto è aumentato in media dell’1,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo i dati Ivass richiamati da Adusbef. Dietro questa media nazionale si nascondono differenze ampie: Napoli sfiora i 600 euro, mentre a Potenza ne bastano circa 310.

Napoli e Prato guidano la classifica dei costi

La provincia di Napoli è la più cara d’Italia, con un prezzo medio di 595,5 euro, nonostante una lieve flessione annua dello 0,4%. Subito dietro si colloca Prato, a 590,5 euro e in crescita dello 0,7%, mentre Caserta completa il podio con 534,3 euro. Superano la soglia dei 500 euro anche Massa-Carrara, con 517 euro, Pistoia con 514,1 euro, Firenze con 507 euro e Roma con 504,7 euro. Nella Capitale l’aumento annuo raggiunge il 3,5%, uno dei più marcati rilevati dall’indagine.

Il dato più significativo non coincide necessariamente con la polizza più costosa. Enna registra l’incremento annuo più elevato, pari al 4,5%, pur rimanendo una delle province più convenienti con un prezzo medio di 312,3 euro. Seguono Pescara, dove le tariffe salgono del 3,8% fino a 413 euro, e Roma con il già citato +3,5%. Aumenti rilevanti interessano anche Lecco, al 3,4%, Frosinone al 3,3% e Milano al 3,1%, dove il costo medio arriva a 412,1 euro.

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Dove le tariffe sono diminuite

Solo una parte limitata delle province mostra prezzi in calo. La riduzione più consistente si registra a Cagliari, con un -2% e un costo medio di 420,9 euro. Seguono Imperia, in diminuzione dell’1% a 388,2 euro, Benevento con un -0,8% a 385,1 euro e Barletta-Andria-Trani con un -0,7% a 425,2 euro. A Napoli il ribasso è dello 0,4%, mentre Nuoro segna un marginale -0,1%. A Savona, invece, il prezzo resta invariato.

All’estremo opposto della graduatoria c’è Potenza, con una media di 309,8 euro. Enna segue a 312,3 euro, davanti a Oristano con 315,6 euro. La distanza tra Potenza e Napoli raggiunge quindi 285,7 euro: nella provincia campana il prezzo medio è quasi doppio. Tra i territori meno costosi figurano anche Campobasso, con 331,4 euro, Pordenone con 333,9 euro e la Valle d’Aosta con 340,3 euro. I numeri mostrano quanto il luogo di residenza continui a incidere sul costo di mantenimento dell’auto, anche a parità di obbligo assicurativo.

Adusbef chiede una riduzione delle tariffe

Adusbef giudica ingiustificato qualsiasi aumento e sostiene che i prezzi non debbano semplicemente crescere meno, ma diminuire. L’associazione collega questa richiesta agli utili delle compagnie, alla riduzione dell’incidentalità e alle riforme assicurative introdotte negli ultimi anni, osservando che le tariffe hanno ripreso a salire dal 2022 anche per automobilisti senza incidenti. Nel mercato italiano dell’auto il rincaro della RC si somma alle altre spese ricorrenti di possesso e rende ancora più importante confrontare le offerte al rinnovo. La graduatoria territoriale evidenzia inoltre un problema strutturale: l’andamento nazionale moderato non elimina gli squilibri locali, che possono tradursi in centinaia di euro di differenza ogni anno.

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