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Buone notizie per gli automobilisti che hanno accumulato debiti con gli enti locali. Entra nel vivo la rottamazione-quinquies, la misura che consente di accedere alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali relative anche al bollo auto e alle sanzioni stradali. La procedura riguarda i carichi affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione dagli enti che hanno aderito all'iniziativa. Le richieste possono essere presentate esclusivamente online fino al 15 dicembre 2026.
La misura interessa i debiti tributari e non tributari affidati all'agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, con esclusione di quelli derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti. Tra le entrate potenzialmente interessate figurano bollo auto, multe stradali, IMU e TARI, purché siano rispettate le condizioni previste e l'ente competente abbia aderito. Sono circa 1.500 gli enti territoriali coinvolti, tra Regioni e amministrazioni locali. Non basta, quindi, avere una cartella relativa a una multa o a una tassa automobilistica non pagata: occorre controllare che il debito sia stato affidato all'Agenzia delle Entrate-Riscossione e che rientri tra i carichi ammessi.
Dal 16 ottobre 2026 è possibile inoltrare la dichiarazione di adesione attraverso il sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione, nella sezione dedicata alla Rottamazione-quinquies enti territoriali. Per individuare le cartelle interessate è disponibile il prospetto informativo, richiedibile sia nell'area riservata, con SPID, CIE o CNS, sia nell'area pubblica, allegando un documento di riconoscimento e seguendo la procedura prevista. Nell'area riservata il sistema propone automaticamente i carichi rottamabili, consentendo di selezionare quelli da inserire nella domanda. La richiesta deve essere trasmessa entro il 15 dicembre 2026. È consigliabile verificare con attenzione i dati delle cartelle e scegliere la modalità di pagamento prima di confermare l'adesione.
Dopo la presentazione della domanda, l'Agenzia comunicherà l'importo complessivo dovuto entro il 28 febbraio 2027. Il pagamento potrà avvenire in un'unica soluzione, entro il 31 marzo 2027, oppure attraverso un piano di rateizzazione fino a 54 rate bimestrali di pari importo. In caso di pagamento dilazionato, ciascuna rata non potrà essere inferiore a 100 euro. Attenzione anche alle condizioni per mantenere il beneficio: la definizione agevolata diventa inefficace in caso di mancato o insufficiente versamento della prima e unica rata, oppure di due rate, anche non consecutive, o dell'ultima rata del piano.
La rottamazione non si applica automaticamente a tutti i debiti locali. Restano fuori dalla procedura nazionale i tributi gestiti direttamente dagli enti o affidati a concessionari privati: per questi casi, la normativa consente a Regioni e Comuni di introdurre forme autonome di definizione agevolata, con regole stabilite attraverso specifiche delibere e regolamenti.
Tra le Regioni che hanno aderito figurano Basilicata, Campania, Lazio, Puglia e Umbria; tra i grandi Comuni sono presenti Roma, Napoli e Bari. La partecipazione non è dunque uniforme sul territorio nazionale. Per sapere se una cartella relativa al bollo auto o a una multa può essere rottamata, il primo passo è consultare l'elenco ufficiale degli enti aderenti e richiedere il prospetto informativo sul portale dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione.