Bollo auto, via libera al maxi condono: sanzioni cancellate e fino a 54 rate

Bollo auto, via libera al maxi condono: sanzioni cancellate e fino a 54 rate
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La definizione agevolata si estende anche ai tributi locali affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Per il bollo auto, i contribuenti dei territori che aderiranno potranno pagare solo l'importo dovuto, senza sanzioni e interessi, con una rateizzazione fino a nove anni
3 luglio 2026

Buone notizie per molti automobilisti alle prese con vecchie cartelle del bollo auto. Grazie all'estensione della Rottamazione-quinquies ai tributi locali, anche questo balzello potrà rientrare nella definizione agevolata, consentendo di azzerare sanzioni, interessi di mora e aggi di riscossione. La misura, tuttavia, non sarà automatica in tutta Italia: l'accesso dipenderà dalla decisione delle singole Regioni o degli enti che hanno affidato la riscossione all'Agenzia delle Entrate-Riscossione.

La novità più importante riguarda proprio il bollo auto iscritto a ruolo e affidato all'Agenzia delle Entrate-Riscossionetra il 2000 e il 2023. Con la conversione del Decreto Accise, infatti, la possibilità di aderire alla Rottamazione-quinquiesè stata estesa anche ai tributi locali, comprese le tasse automobilistiche regionali, purché l'ente creditore deliberi l'adesione alla misura entro i termini previsti. Non si tratta quindi di un condono valido automaticamente su tutto il territorio nazionale: saranno Regioni e altri enti competenti a decidere se offrire questa opportunità ai contribuenti. Chi potrà aderire estinguerà il debito pagando soltanto il capitale dovuto e le spese di notifica o di eventuali procedure esecutive, mentre verranno cancellati sanzioni, interessi di mora e altri oneri accessori.

Fino a 54 rate per saldare il debito

Uno degli aspetti più interessanti della misura è la possibilità di scegliere una lunga rateizzazione. Oltre al pagamento in un'unica soluzione, sarà infatti possibile dilazionare l'importo fino a 54 rate bimestrali, equivalenti a circa nove anni. Per quanto riguarda il calendario, la proroga concessa agli enti locali ha spostato in avanti anche le successive scadenze: dopo l'adesione degli enti, i contribuenti potranno presentare domanda nella finestra prevista in autunno, mentre il pagamento della prima rata o dell'intero importo è destinato a partire nel 2027. L'obiettivo del Governo è favorire la regolarizzazione di migliaia di posizioni senza gravare eccessivamente sui bilanci delle famiglie.

È importante sottolineare che il provvedimento riguarda esclusivamente i bolli auto già affidati alla riscossione e non le tasse automobilistiche ancora da versare spontaneamente. Inoltre, ogni Regione o ente locale dovrà pubblicare la propria delibera di adesione, motivo per cui la situazione potrebbe essere diversa da territorio a territorio. Gli automobilisti interessati dovranno quindi verificare se il proprio ente abbia aderito alla definizione agevolata prima di presentare la domanda. Se la misura verrà applicata, rappresenterà una concreta occasione per chi ha accumulato debiti negli anni, permettendo di mettersi in regola con un notevole risparmio rispetto agli importi originariamente richiesti e con una rateizzazione particolarmente favorevole. La definizione agevolata, infatti, elimina il peso delle sanzioni e degli interessi, lasciando da corrispondere esclusivamente il tributo dovuto e le spese strettamente connesse alla riscossione.

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