Lo schiaffo di Chery a Land Rover: 818 cavalli e migliaia di ordini in 48 ore, per il SUV che gli inglesi non sanno più fare

Lo schiaffo di Chery a Land Rover: 818 cavalli e migliaia di ordini in 48 ore, per il SUV che gli inglesi non sanno più fare
Pubblicità
Senza loghi britannici sulla carrozzeria, con 818 cavalli sotto il cofano e un prezzo di partenza attorno ai 50.000 dollari, il nuovo SUV della joint venture asiatica ha registrato 10.000 ordini in sole 48 ore.
17 agosto 2026

C'è stato un tempo in cui il nome Freelander rappresentava la porta d'accesso al mondo Land Rover: un SUV compatto, pratico e orgogliosamente britannico. Oggi, quel nome è diventato il simbolo della velocità con cui l'industria automobilistica cinese sta cannibalizzando i segmenti premium, prendendo in prestito i blasoni europei per riempirli di una tecnologia che, alle nostre latitudini, ci sogniamo.

I numeri, d'altronde, parlano chiaro e fanno rumore: più di 10.000 pre-ordini in sole 48 ore dall'apertura delle vendite (iniziate lo scorso 14 agosto). È questo il biglietto da visita del nuovo Freelander 8, il maxi-SUV nato dalla joint venture Chery-Jaguar Land Rover. La cosa più ironica (e forse la più indicativa) di tutta questa operazione commerciale? Sulla carrozzeria della vettura non c'è traccia di un singolo logo Land Rover. Il marchio Freelander ora cammina con le proprie gambe, parla fluentemente mandarino e ha appena rifilato uno schiaffo morale a chi pensava che per vendere SUV di lusso servisse per forza un heritage secolare.

Se state pensando a un classico "fuoristradino", siete fuori strada. Il Freelander 8 è un leviatano di 5,11 metri di lunghezza (che diventano 5,18 se si estrae il gancio di traino motorizzato), largo oltre due metri e con un passo di oltre tre metri. Dimensioni da Range Rover, ma con un'architettura tecnica EREV (Extended Range Electric Vehicle) a 800V che fa impallidire i listini europei.

Sotto il cofano lavora un sistema ibrido mostruoso, capace di scaricare a terra 610 kW di potenza totale (ben 818 cavalli) e 813 Nm di coppia, il tutto scaricato a terra grazie a un doppio motore elettrico, con quello posteriore dotato addirittura di una trasmissione a due velocità. A generare l'energia quando la spina non c'è, pensa il solito quattro cilindri da 1.5 litri turbo che funge esclusivamente da generatore. Inoltre, Chery dichiara un'efficienza termica del 45,79%, capace di produrre 3,7 kWh di elettricità per ogni litro di normale benzina a 92 ottani.

E se preferite viaggiare a batteria, il pacco accumulatori CATL Freevoy da 60,3 kWh garantisce 310 km di autonomia elettrica dichiarata (ciclo CLTC) e, grazie all'architettura a 6C, passa dal 20 all'80% in appena 12 minuti

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Tanta fisica e ancor più elettronica

Come si fa a far curvare un "bestione" del genere? I cinesi non hanno badato a spese. Il telaio poggia su sospensioni pneumatiche a doppia camera con smorzamento elettronico CCD, vanta un bloccaggio meccanico del differenziale anteriore e, soprattutto, adotta le quattro ruote sterzanti, con le posteriori in grado di girare fino a ben 10 gradi, garantendo al Freelander 8 l'agilità di una berlina compatta nei parcheggi.

L'abitacolo (disponibile a 5 o a 6 posti con configurazione 2+2+2) è governato dal processore Snapdragon 8397 di Qualcomm. C'è un display centrale Mini LED da 15,6 pollici, uno schermo a soffitto da 17,3 pollici per i passeggeri posteriori e una pulsantiera fisica per le funzioni principali. I passeggeri della seconda fila viaggiano su poltrone "Zero Gravity" riscaldate e con poggiagambe, ascoltando musica da altoparlanti Harman Kardon integrati e rimovibili dai poggiatesta, potendo contare su ben 11 punti di ricarica sparsi per l'abitacolo. A fare da ciliegina sulla torta ci pensa Huawei, che fornisce di serie l'avanzatissimo sistema di guida autonoma Qiankun ADS 5.

Veniamo al punto nevralgico, quello che fa davvero capire perché questo SUV stia sbancando le prevendite. Con queste dimensioni e questa tecnologia, in Europa un veicolo del genere verrebbe tranquillamente posizionato sopra i 120.000 euro. La joint venture Chery-JLR ha invece piazzato il Freelander 8 in Cina a un prezzo di partenza di 339.900 yuan, ovvero poco più di 50.400 dollari per la versione a 5 posti, e circa 51.900 dollari per l'ammiraglia a 6 posti.

L'obiettivo dichiarato è quello di raggiungere le 300.000 vendite annuali a livello globale nel giro di 3-5 anni. Le prime auto sono già uscite dallo stabilimento di Changshu lo scorso 30 luglio. La sensazione netta è che Chery abbia preso un brand "impolverato" della nobiltà britannica, lo abbia svuotato dei preconcetti europei e abbia costruito l'esatto prodotto che il mercato moderno forse chiede, il tutto ad un prezzo decisamente aggressivo. Se questo è il nuovo corso di Freelander, a Solihull (e non solo) faranno bene a prendere appunti, e in fretta.

Argomenti

Pubblicità