Nuovo Codice della strada 2026, cambiano le regole anche per i pedoni: cosa succede sulle strisce e quali sono le novità

Nuovo Codice della strada 2026, cambiano le regole anche per i pedoni: cosa succede sulle strisce e quali sono le novità
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Il nuovo Codice della strada introduce maggiori responsabilità per chi attraversa e rafforza la tutela degli utenti vulnerabili. Previsti controlli anche a distanza per chi non rispetta la precedenza, mentre scompare la multa da 75 euro per l’uso dello smartphone durante l’attraversamento. Ecco che cosa prevede la riforma e quando potrebbe entrare in vigore
16 ottobre 2026

Non saranno soltanto gli automobilisti a dover fare i conti con le novità del nuovo Codice della strada. La riforma punta a ridefinire le regole della circolazione, coinvolgendo anche pedoni, ciclisti e utilizzatori di monopattini. L’obiettivo è aumentare la sicurezza stradale, rafforzando la protezione delle persone più esposte ai rischi del traffico e introducendo, allo stesso tempo, maggiori responsabilità per chi si muove a piedi. Il provvedimento non è ancora definitivo: il testo dovrà completare l’iter previsto prima di diventare legge. L’approvazione definitiva potrebbe arrivare entro marzo 2027,con una possibile entrata in vigore dal 1° gennaio 2028.

Tra gli aspetti più rilevanti della riforma c’è l’attenzione al comportamento dei pedoni in prossimità delle strisce pedonali. La nuova impostazione richiede a chi attraversa di verificare preventivamente che la manovra possa avvenire senza pericolo, evitando di impegnare la carreggiata senza aver valutato la situazione del traffico. Questo non significa che gli automobilisti siano esonerati dai loro obblighi: l’articolo 191 del Codice della strada prevede già che i conducenti diano la precedenza ai pedoni sugli attraversamenti e, nelle condizioni indicate dalla norma, a quelli che si trovano nelle immediate vicinanze.

Smartphone alla guida… a piedi: niente multa specifica da 75 euro

Una delle proposte più discusse riguardava la possibile introduzione di una multa da 75 euro per i pedoni distratti dallo smartphone durante l’attraversamento stradale. Nel testo approvato in via preliminare dal Governo, tuttavia, questa sanzione non compare più. Resta però centrale il problema della distrazione: attraversare guardando il telefono, ascoltando musica ad alto volume o senza prestare attenzione ai veicoli in arrivo può aumentare sensibilmente il rischio di investimento. Un’altra misura mantenuta nel testo riguarda la visibilità dei pedoni fuori dai centri abitati, durante la notte e sulle strade non illuminate. In queste situazioni, rendersi riconoscibili agli automobilisti diventa un elemento essenziale della prevenzione.

La riforma punta inoltre a rafforzare il rispetto della precedenza ai pedoni e ai ciclisti, consentendo di accertare alcune violazioni anche attraverso controlli a distanza. Il nuovo provvedimento interviene anche sulla mobilità urbana: per i monopattini a noleggio è previsto l’obbligo di fotografare il mezzo dopo averlo parcheggiato correttamente, mentre le eventuali aree di sosta sui marciapiedi dovranno garantire il passaggio dei pedoni e delle persone con disabilità. I Comuni, inoltre, dovranno aderire alla piattaforma nazionale CUDE per facilitare il riconoscimento del contrassegno disabili su tutto il territorio italiano. La direzione della riforma è dunque quella di una strada più sicura e accessibile, nella quale la protezione degli utenti vulnerabili si accompagni al rispetto delle regole da parte di tutti.

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