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Testa bassa, pollice sullo schermo, un passo sulle strisce senza guardare. È una scena quotidiana in qualsiasi città italiana, ed è proprio quella che il Ministero dei Trasporti vuole cancellare. Allo studio c'è una revisione dell'articolo 190 del Codice della Strada che cambierebbe il modo di muoversi a piedi. Per ora resta una proposta, ma la direzione è chiara.
Nel 2017 Honolulu è diventata la prima grande città al mondo a multare chi attraversa la strada con gli occhi incollati al telefono. All'epoca sembrava una stravaganza americana. Oggi quell'idea bussa alla porta dell'Italia: il Ministero dei Trasporti sta valutando una revisione dell'articolo 190 del Codice della Strada che trasformerebbe la distrazione da smartphone in un'infrazione anche per chi va a piedi. Per ora è una proposta, ma racconta molto di come sta cambiando la sicurezza stradale.
In Germania li chiamano smombie, crasi tra smartphone e zombie: camminano a testa bassa e si accorgono del traffico solo all'ultimo istante. Alcune città tedesche hanno provato a intercettarli con semafori luminosi incassati nel marciapiede, visibili anche a chi guarda in basso. L'Italia sceglierebbe invece la via della sanzione: fino a 75 euro per chi usa il telefono sulle strisce pedonali o lungo la carreggiata. Nessun divieto per cuffie e vivavoce, ma l'orecchio deve restare aperto al traffico, e questo mette in discussione gli auricolari con cancellazione del rumore.
Oggi chi è a più di 100 metri dalle strisce pedonali può attraversare liberamente, in linea retta e con prudenza. La riforma introdurrebbe invece il divieto di attraversare gli incroci senza strisce, soprattutto fuori città, e l'obbligo di verificare che il conducente abbia rallentato prima di scendere dal marciapiede. Un cambio di mentalità: non conta solo avere la precedenza, bisogna assicurarsi che venga rispettata.
Il Movimento diritti dei pedoni teme che il peso della prudenza scivoli tutto su chi cammina. Ma la legge continua a chiedere molto anche a chi guida: l'articolo 191 impone di fermarsi davanti a chi sta per attraversare, pena una multa salata e la perdita di 8 punti patente. E in caso di investimento, l'articolo 2054 del Codice Civile presume la responsabilità del conducente. Le nuove regole, semmai, renderebbero più facile riconoscere un concorso di colpa del pedone distratto, con effetti diretti sui risarcimenti.
Multa o no, la lezione vale già oggi: per attraversare servono occhi liberi, non uno schermo acceso.
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