Leclerc non usa filtri dopo il GP del Brasile: "Un incubo nel bagnato che dura da nove anni"

Leclerc non usa filtri dopo il GP del Brasile: 'Un incubo nel bagnato che dura da nove anni'
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La rabbia e l'analisi di Charles Leclerc dopo il settimo posto nel GP del Brasile a Interlagos: dal limite cronico sul bagnato ai riscontri positivi sulla pista asciutta
8 novembre 2026

Interlagos si conferma un vero e proprio labirinto imprevedibile per la Ferrari. Sul tracciato di San Paolo, Charles Leclerc ha chiuso la sua fatica domenicale artigliando la settima posizione al termine di una corsa condizionata dall'instabilità meteo e da una qualifica in salita. Ai microfoni di Sky Sport nel post-gara, il pilota monegasco non ha nascosto l'amarezza per le difficoltà incontrate dalla SF-26 nei tratti in cui l'acqua ha dettato legge, tracciando però un bilancio lucido tra la lotteria del bagnato e i riscontri emersi quando l'asfalto ha concesso una tregua.

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Le parole di Charles Leclerc fotografa con sincerità disarmante un limite cronico che affligge il Cavallino quando le condizioni si fanno estreme: “Da nove anni quando ci sono quelle condizioni, poche volte, veramente poche volte è andato dal lato giusto, ma le altre volte è spesso nel lato sbagliato. Di solito fatichiamo come squadra, oggi comunque penso che Lewis avesse un passo molto buono, soprattutto nel primo stint, quindi spero che almeno con questa differenza di passo si possa imparare qualcosa”.

Analizzando l'andamento della corsa e l'utilizzo delle mescole da asciutto nei momenti chiave del Gran Premio, il monegasco ha voluto distinguere tra la fase di totale nubifragio e la parentesi conclusiva su pista asciutta: "Dopo sulla soft non sono completamente d'accordo, perché penso che quando era asciutto il passo c'era, avevamo gomme molto usate, non ci siamo fermati come altri, però il passo c'era. Però è vero che, a parte questi pochi giri, il passo non c’era”.

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