Ferrari Purosangue Handling Speciale, l'abbiamo provata: non ne aveva bisogno, ma ora va ancora più

Ferrari Purosangue Handling Speciale, l'abbiamo provata: non ne aveva bisogno, ma ora va ancora più
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La Ferrari Purosangue diventa Handling Speciale: sospensioni riviste, cambio più aggressivo e un V12 che si fa sentire ancora di più. L'abbiamo guidata in pista insieme a Raffaele De Simone e la cosa più sorprendente è che, nonostante tutto, resta davvero un'auto da usare con la famiglia. Solo che ha 725 CV
7 ottobre 2026

La cosa più assurda della Ferrari Purosangue continua probabilmente a essere questa: apri le portiere posteriori, sistemi quattro persone a bordo, carichi i bagagli, parti per la montagna e hai realmente davanti a te una vettura utilizzabile come auto di famiglia. Poi giri il Manettino, affondi il gas e dietro al parabrezza comincia a urlare un V12 aspirato da 725 CV.

Adesso Ferrari ha deciso che tutto questo poteva diventare ancora un po' più assurdo.

Si chiama Purosangue Handling Speciale e non è propriamente una nuova versione, né tantomeno una variante estrema pensata per la pista. È piuttosto un'evoluzione della Purosangue per chi, anche davanti a una delle Ferrari più particolari mai costruite, vuole semplicemente qualcosa in più.

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Non servivano più cavalli. Serviva farla muovere ancora meglio

Il V12 resta quello che conosciamo: 6,5 litri aspirato, 725 CV, montato in posizione anteriore-centrale, alle spalle dell'asse delle ruote anteriori. E del resto sarebbe difficile sostenere che alla Purosangue servisse più motore.

Il lavoro dei tecnici di Maranello si è quindi concentrato soprattutto su ciò che succede attorno al motore.

A cambiare è innanzitutto la gestione delle sofisticate sospensioni attive Ferrari, sviluppate insieme a Multimatic. Un sistema già particolarissimo sulla Purosangue standard, perché non si limita a modificare lo smorzamento degli ammortizzatori: può intervenire attivamente sui movimenti della carrozzeria, arrivando di fatto a svolgere anche parte del lavoro normalmente affidato alle barre antirollio.

Con la Handling Speciale Ferrari ne ha riscritto la calibrazione. La modalità più confortevole rimane sostanzialmente quella della Purosangue che conoscevamo, mentre salendo con i settaggi l'auto diventa più sostenuta, più pronta nei cambi di direzione e soprattutto più disponibile a far lavorare il posteriore.

Ed è qui che la differenza comincia a sentirsi.

È alta, pesa più di due tonnellate. Poi arriva la prima curva

Una Purosangue vista da ferma continua a ricordarti le sue dimensioni. È alta, ha quattro porte, quattro posti veri e pesa oltre due tonnellate.

Ma bastano poche curve per dimenticarsene.

Lo sterzo era già uno dei punti forti della vettura e sulla Handling Speciale acquista ancora più senso insieme alla nuova gestione dell'assetto. Il retrotreno partecipa maggiormente all'inserimento, la carrozzeria rimane incredibilmente controllata e sulle sequenze di seconda, terza e quarta marcia la Purosangue riesce a cambiare direzione con una rapidità difficile da associare a un'auto di queste proporzioni.

È qui che si capisce perché, parlando con Raffaele De Simone, responsabile dello sviluppo dinamico Ferrari, viene quasi spontaneo descriverla come una sorta di 812 rialzata.

L'architettura, in effetti, continua a essere quella tipicamente Ferrari di una sportiva a motore anteriore-centrale: V12 davanti, cambio al posteriore secondo lo schema transaxle e una trazione integrale particolare, chiamata in causa quando serve senza togliere all'auto quella sensazione di vettura principalmente posteriore.

Il V12 adesso si arrabbia ancora di più

La Handling Speciale non riguarda però soltanto le sospensioni. Ferrari è intervenuta anche sulla gestione del cambio, rendendo le cambiate più rapide e decise nelle modalità sportive, e sulla risposta nelle richieste improvvise di potenza, come kick-down e sorpassi. E poi c'è il sound.

Il V12 della Purosangue non aveva esattamente bisogno di presentazioni, ma sulla HS la sua voce viene ulteriormente valorizzata. Già l'avviamento in modalità Sport diventa più teatrale e, salendo di giri, il dodici cilindri si fa ancora più presente.

È un dettaglio? Sì. Ma su un'auto del genere i dettagli sono praticamente tutto.

E dietro continuano a esserci quattro sedili veri

La parte forse più affascinante della Purosangue rimane però quella che Ferrari ha deciso di non sacrificare.

Dietro ci sono ancora due sedili singoli che sembrano quasi la replica delle poltrone anteriori, con un sostegno laterale importante ma spazio sufficiente per viaggiare davvero. Le porte posteriori con apertura controvento facilitano l'accesso, c'è la climatizzazione dedicata e il bagagliaio rimane abbastanza grande da ospitare i bagagli di quattro persone.

Abbattendo i sedili posteriori si può persino aumentare notevolmente lo spazio a disposizione.

Insomma, potete realmente arrivare in montagna con famiglia e valigie, lasciare tutti in hotel e poi andare a cercare qualche curva.

Possibilmente senza raccontare agli altri cosa avete fatto.

Handling Speciale non significa "Purosangue da pista"

È forse questo il punto più importante. La Handling Speciale non trasforma la Purosangue in una versione da track day e Ferrari non ha cercato di farlo. Il comfort rimane, così come rimangono intatte le caratteristiche che hanno reso la Purosangue qualcosa di diverso dalle altre Ferrari.

Semplicemente, quando si comincia a guidare forte, tutto diventa un po' più preciso, rapido e comunicativo.

E in pista il risultato è quasi surreale: si frena forte sui carboceramici, si butta dentro il muso, si sente il posteriore accompagnare la curva e si torna sul gas con il V12 che spinge l'auto verso quella successiva. Il tutto ricordandosi ogni tanto che dietro potrebbero esserci due seggiolini.

Quanto costa la Ferrari Purosangue Handling Speciale

Naturalmente anche questa evoluzione ha un prezzo. La Ferrari Purosangue parte oggi da circa 450.000 euro, mentre il pacchetto Handling Speciale richiede circa 21.000 euro in più. L'esemplare protagonista della nostra prova arriva così attorno ai 471.000 euro, prima naturalmente di entrare nel vastissimo mondo delle personalizzazioni Ferrari.

Una cifra enorme, ma quasi secondaria nel contesto di una vettura di questo genere. Perché la Handling Speciale non cambia la ragione per cui si compra una Purosangue. La enfatizza.

Rimane una Ferrari con quattro porte, quattro posti, un bagagliaio e la possibilità concreta di essere utilizzata tutti i giorni. Solo che ora, quando la strada comincia a girare, riesce a nascondere ancora meglio il fatto di essere una vettura alta e pesante più di due tonnellate.

E quando il V12 arriva in alto, di tutto il resto ci si dimentica abbastanza velocemente.

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