Lancia Gamma, la prova su strada: così va la nuova ammiraglia [VIDEO]

Lancia Gamma, la prova su strada: così va la nuova ammiraglia [VIDEO]
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Dopo averla vista da ferma, abbiamo finalmente guidato la nuova Lancia Gamma. La piattaforma è la STLA Medium già conosciuta su altri modelli Stellantis, ma Lancia ha lavorato soprattutto su comfort, insonorizzazione e comportamento dinamico. Al volante della Hybrid da 145 CV, ecco come va davvero la nuova ammiraglia italiana.
9 ottobre 2026

Una Gamma che conoscevamo già

La nuova Lancia Gamma non ha più bisogno di presentazioni: l'abbiamo già vista da ferma e il suo design, con il nuovo family feeling inaugurato dalla Ypsilon, è ormai conosciuto

La nuova ammiraglia del marchio misura 4,67 metri e nasce sulla piattaforma multi-energy STLA Medium di Stellantis, con una carrozzeria crossover fastback che prova a unire la praticità di un SUV alla silhouette più filante di una berlina. Il bagagliaio offre 560 litri, mentre l'abitacolo punta molto sul concetto di “Italian Home Feeling”, con il caratteristico tavolino e una particolare attenzione a comfort e materiali.

La Gamma è disponibile con il 1.2 Hybrid da 145 CV a trazione anteriore oppure in tre configurazioni elettriche, fino alla HF Integrale da 375 CV. La versione che abbiamo guidato è proprio quella ibrida, che sulla carta sviluppa 230 Nm, accelera da 0 a 100 km/h in 10,4 secondi e promette oltre 1.000 km di autonomia complessiva.

Numeri che raccontano però solo una parte della vettura, perché la vera domanda, dopo averla già conosciuta da ferma, era soprattutto una: come va?

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Più silenziosa delle sorelle

La prima risposta arriva appena ci si mette in movimento. La Gamma utilizza una base tecnica che conosciamo bene, già impiegata su modelli come Peugeot 3008, Jeep Compass, DS 7 e Opel Grandland, ma la sensazione è che Lancia abbia lavorato per dare alla propria interpretazione un carattere più raffinato.

La differenza più evidente è nell'insonorizzazione. I fruscii aerodinamici sono contenuti e l'abitacolo restituisce una sensazione di maggiore isolamento rispetto alle altre vetture che abbiamo guidato sulla stessa piattaforma.

Non è un dettaglio secondario, perché contribuisce parecchio a costruire quel carattere da ammiraglia che Lancia vuole dare alla Gamma. Anche l'aerodinamica aiuta: il coefficiente Cx dichiarato è di 0,25, un valore che il costruttore indica come il migliore del segmento e che contribuisce anche al comfort acustico alle velocità più elevate.

Il tre cilindri si fa sentire

Quando però si chiede qualcosa in più al motore, la situazione cambia. Il sistema ibrido a 48 Volt utilizza il 1.2 tre cilindri abbinato a un cambio eDCT a sei rapporti, con il motore elettrico integrato nella trasmissione.

La tecnologia permette anche di muoversi in elettrico alle basse velocità e nelle situazioni di traffico, ma quando si accelera con decisione il tre cilindri torna protagonista e si fa sentire chiaramente nell'abitacolo.

E qui emerge uno dei limiti della versione che abbiamo provato: la Gamma Hybrid non è certamente una vettura pensata per correre. Con una macchina di queste dimensioni e 145 CV a disposizione, la modalità Sport non riesce a trasformarne realmente il carattere.

Tra Eco, Normal e Sport le differenze sono piuttosto contenute e si percepiscono soprattutto nella risposta dell'acceleratore, dello sterzo e nella gestione del cambio. Sulle versioni elettriche, dove la coppia arriva immediatamente, questo tipo di selezione dovrebbe invece risultare molto più evidente.

Dove convince è tra curve e comfort

Più interessante è il lavoro fatto sul telaio. Anche qui non bisogna aspettarsi una Lancia sportiva nel senso tradizionale del termine, ma quando la strada comincia a diventare più impegnativa la Gamma dimostra di avere un comportamento equilibrato e prevedibile.

La versione Hybrid a trazione anteriore utilizza un ponte torcente al posteriore e, quando si aumenta il ritmo, il retrotreno tende a seguire bene l'anteriore, accompagnando la vettura anche quando ci si avvicina al limite di aderenza. Non c'è quella ricerca della sportività che potrebbe suggerire il nome HF presente sulle versioni più potenti, ma piuttosto una taratura che mette insieme stabilità, comfort e una certa piacevolezza nella guida.

Ed è probabilmente questo il punto più interessante della Gamma: Lancia non ha cercato semplicemente di cambiare il logo a una piattaforma già esistente, ma ha lavorato sui dettagli che cambiano la percezione della vettura. Sospensioni e insonorizzazione sono proprio gli elementi attraverso i quali si prova a darle una personalità più vicina a quella che ci si aspetta da un'ammiraglia.

Una Lancia da viaggio

Il risultato è quindi una vettura che trova il proprio habitat ideale nei trasferimenti e nell'uso quotidiano, più che nella guida sportiva. Anche dietro si sta bene: nonostante la linea fastback, lo spazio per i passeggeri posteriori è generoso e Lancia dichiara un aumento del 25% dello spazio per le gambe rispetto ai riferimenti precedenti.

Il bagagliaio da 560 litri completa un quadro pratico che non sacrifica troppo la funzionalità in nome dello stile. Rimane qualche perplessità invece sull'interfaccia multimediale. Il grande schermo centrale da 16 pollici è scenografico e ricco di funzioni, mentre il sistema SALA integra anche il riconoscimento vocale naturale basato su ChatGPT. Durante la guida, però, la quantità di informazioni visualizzate rende alcune operazioni meno immediate di quanto ci si potrebbe aspettare.

Quattro anime per la Gamma

La versione Hybrid da 145 CV è soltanto il punto di partenza di una gamma che comprende anche le elettriche da 230 e 245 CV a trazione anteriore e la HF Integrale da 375 CV.

Quest'ultima rappresenta probabilmente la vera sorpresa dal punto di vista dinamico, con due motori elettrici, trazione integrale, 509 Nm e uno 0-100 km/h dichiarato in 5,1 secondi. La HF porta inoltre in dote sospensioni adattive e cinque modalità di guida, quindi un'impostazione decisamente più sofisticata rispetto alla Hybrid che abbiamo provato.

La Gamma Hybrid parte da 39.900 euro, mentre le elettriche salgono a 45.900 euro per la Standard Range, 51.900 euro per la Long Range e 59.900 euro per la HF Integrale.

La sensazione dopo la prova è quindi quella di una Lancia che ha scelto di giocare la propria partita soprattutto sul comfort e sulla qualità percepita, intervenendo dove era possibile per differenziare una piattaforma condivisa. Non è una macchina che vuole emozionare per le prestazioni, almeno in questa configurazione, ma una vettura che prova a convincere per il modo in cui fa viaggiare: silenziosa, confortevole e con una taratura più personale di quanto la semplice carta d'identità tecnica potrebbe far pensare.

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