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Attualità

Stop cellulari alla guida, Unasca: «Servono norme anche per ciclisti e motociclisti»

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L'Unione Nazionale Autoscuole e Studi di consulenza automobilistica accoglie favorevolmente il giro di vite sull'uso del cellulare alla guida annunciato dal Viceministro ai Trasporti Nencini

Stop cellulari alla guida, Unasca: «Servono norme anche per ciclisti e motociclisti»

Le recenti dichiarazioni del Viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Riccardo Nencini, in merito al giro di vite sull'utilizzo del cellulare alla guida, con l'inserimento in un decreto di sanzioni più severe, fino alla sospensione della patente, hanno convinto Unasca

«Siamo favorevoli all'intenzione di inserire questa novità nel decreto che anticipa alcune questioni relative alla sicurezza stradale, anche perché, lo abbiamo ribadito spesso, il Codice della Strada è fermo in Senato ormai da due anni», dichiara Emilio Patella, Segretario Nazionale dell'Unione Nazionale Autoscuole e Studi di consulenza automobilistica.

«Abbiamo chiesto che ci sia un intervento anche su alcuni punti altrettanto importanti per la sicurezza – spiega Patella - nell'ottica delle iniziative urgenti per limitare gli incidenti stradali». Secondo l'Unasca, dovrebbero essere approvate normative che salvaguardino pedoni, ciclisti e motociclisti. 

«Crediamo che sia necessaria un'azione sul Codice della Strada in generale, perché gli interventi non siano dettati soltanto dall'emergenza. Accogliamo con favore eventuali decreti per aumentare la sicurezza stradale, ma siamo convinti che non si possa prescindere da una adeguata formazione, che dovrebbe essere incrementata. In particolare, chiediamo che vengano introdotte le guide obbligatorie anche per le moto, dato che per le auto è stata un'innovazione positiva».

«Chiediamo anche che venga abolito il comma del Codice della Strada, ormai obsoleto e in contrasto con le norme comunitarie, che prevede che le guide per le moto vengano fatte solo su strade poco frequentate. Oggi per preparare al meglio i candidati e insegnare a guidare anche in autostrada le autoscuole sono costrette a violare la norma, rischiando contravvenzioni e caricandosi di responsabilità.

«La formazione è la chiave anche per far comprendere le conseguenze della distrazione al volante: un punto che accomuna, purtroppo, tanti incidenti, che vedono coinvolti pedoni o ciclisti, e che spesso sono causati proprio dall'utilizzo del cellulare alla guida», conclude Patella

  • bravo2, Rimini (RN)

    Non riuscivo a credere a quello che leggevo. Praticamente il presidente delle autoscuole dice che occorre fare guide a pagamento obbligatorie... alla faccia delle lobby.
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