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Veicoli non assicurati: pericoli e soluzioni 

La crisi economica è una delle cause dell’escalation del numero di veicoli circolanti privi di polizza RC. Ecco le soluzioni adottate dagli altri Paesi e i provvedimenti che introdurrà l’Italia

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controllo polizia

7%, ovvero 3,5 milioni: stando ad uno studio della Fondazione ACI, sono i veicoli che circolano pericolosamente sul territorio italiano privi di regolare polizza RC. Numero spaventoso, anche se non realmente confermabile: come chiarisce Vittorio Verdone (Direttore Auto di ANIA, l’associazione delle assicurazioni) l’unico sistema per desumere un numero del genere è calcolare il saldo fra il numero di mezzi immatricolati e di quelli assicurati. «Un dato che non tiene conto dei veicoli non circolanti custoditi nei depositi giudiziari della PS – fonti della Polizia stessa parlano di 1,5 milioni di unità – o semplicemente tenuti in garage dai proprietari. Una stima più realistica, derivante dai dati del Fondo di Garanzia per le vittime della Strada (l'Ente che risarcisce i danni provocati da veicoli non identificati o non assicurati) parla di circa 400.000 veicoli circolanti senza copertura. Ma anche qui si tratta di stime»

Un dato un po’ più rassicurante, ma che resta preoccupante se lo si paragona a quello delle multe che vengono sollevate a fronte di questo illecito: solo centomila. Del resto il controllo della regolarità avviene solamente ex post, qualora si venga fermati per un controllo o in malaugurato caso di incidente.

La crisi aggrava la situazione

Il business dei tagliandi falsi è ormai noto da diversi anni ma si è aggravato a seguito della crisi economica, che ha spinto anche chi magari non si sarebbe mai sognato di rischiare il carcere utilizzando l’auto o la moto senza una regolare assicurazione. Anche se, come sottolinea ancora una volta Verdone «il prezzo del carburante fa si che molti rinuncino proprio a circolare con l’auto o la moto. E se non si circola, va da sé, non si è inadempienti».

Circolare senza assicurazione è un rischio che nessuno deve mai correre, perché le conseguenze possono essere drammatiche per se stessi e per gli altri


E’ facile prevedere come il dato sia però da considerarsi in aumento: la situazione economica italiana non sta migliorando e le necessità della vita quotidiana continuano a richiedere grande mobilità. Ma anche con tutta la comprensione per chi vive un momento difficile, circolare senza assicurazione è un rischio che nessuno deve mai correre, perché le conseguenze possono essere drammatiche per se stessi e per gli altri.

Mancano le infrastrutture

Il “Decreto Sviluppo”, come vedremo, porta diverse novità in merito, ma allo stato attuale non sono previsti controlli incrociati che permettano di identificare chi rescinde un contratto assicurativo. La verifica di legge si limita al controllo del certificato assicurativo: è evidente come sia necessario essere fermati da una pattuglia per verificare che il veicolo sia in regola. Ecco perché le contravvenzioni non sono elevate. E’ vero, sulle auto è obbligatorio esporre il contrassegno, ma un controllo capillare richiederebbe comunque un impegno improponibile da parte delle forze dell’ordine, che dovrebbero passare al setaccio ogni veicolo circolante o in sosta. Assolutamente impensabile. Una situazione insostenibile che ha portato ad una serie di proposte da parte di ANIA stessa, purtroppo solo in parte recepite dal Decreto Sviluppo.

Cosa succede negli altri Paesi d’Europa?

La situazione nei Paesi più vicini è abbastanza variegata, pur non soffrendo quanto noi la piaga delle truffe assicurative. In Francia, per esempio, le compagnie più consolidate si cautelano rifiutando la copertura di persone alla guida di mezzi sproporzionati all’esperienza, e possono contare su ALFA, efficientissimo organo ufficiale senza scopo di lucro, impegnato nella lotta alle truffe assicurative anche grazie ad un database condiviso fra tutte le compagnie chiamato FEI. Una situazione che pur in assenza di controlli diversi dai nostri – anche in questo caso ci si limita al controllo del tagliandino – fa si che la percentuale di auto in circolazione senza copertura assicurativa sia molto più bassa che in Italia. Tutto questo fa sì che le tariffe assicurative siano mediamente più basse che da noi (ringraziamo l'Ingegner Filippo Cianciosi per il supporto informativo) con massimali pari o spesso superiori. Inoltre, non esistendo una tassa paragonabile al nostro bollo, e non essendo richiesta la copertura di un mezzo che non circola, una moto che non circola d’inverno di fatto non grava sul bilancio familiare.

In Germania e Svizzera le tariffe sono più basse che da noi e i servizi migliori. In entrambi i Paesi il controllo sulle frodi assicurative viene svolto da enti privati

 

Anche in Germania e Svizzera le tariffe sono più basse che da noi (fonte: Casellario Centrale Infortuni INAIL) e i servizi migliori. In entrambi i Paesi il controllo sulle frodi assicurative viene svolto da enti privati, ovvero gli uffici antifrode delle singole compagnie, nonché associazioni di categoria, con l’appoggio di infrastrutture pubbliche normalmente deputate all’indagine su reati genericamente legati alle frodi. Qui da noi l’istituzione dell’agenzia antifrode ha una storia degna di una sitcom a puntate, con un confronto durato anni fra Stato ed ANIA e nessuna risposta realmente soddisfacente, almeno fino ad oggi. «In Italia la normativa sulla privacy impedisce di fatto la creazione di database realmente condivisi ed operazioni di intelligence realmente efficaci da parte nostra» rincara la dose Verdone «ANIA in passato ha dovuto cancellare i database costituiti per ordine del Garante: il settore privato non può costituire sistemi antifrode con le stesse caratteristiche e funzioni altrove realizzabili. Da qui la nostra proposta di costituire un'agenzia pubblica che svolga tali funzioni; l'ultimo decreto legge ‘crescita’ affida competenze maggiori all'Istituto di vigilanza sul settore assicurativo (IVASS). Un passo avanti rispetto alla situazione attuale»

In Italia la normativa sulla privacy impedisce di fatto la creazione di database realmente condivisi ed operazioni di intelligence realmente efficaci da parte dell'ANIA

Controllo: la soluzione dei Paesi virtuosi

Curiosamente, è stato proprio il raggiungimento della già citata soglia del 7% in alcuni distretti il fattore che ha portato il Governo britannico a razionalizzare lo scorso anno la gestione delle assicurazioni, adeguandola al modello già utilizzato in Germania e Svizzera. Un modello in cui, fatte salve piccole variazioni fra un Paese e l’altro sul disbrigo di alcuni obblighi, il controllo sul fatto che ciascuno paghi il dovuto alla società viene di fatto effettuato preventivamente.

Il sistema è semplice: per l’immatricolazione di qualunque veicolo è necessario che il proprietario presenti un codice contenente gli estremi della propria polizza assicurativa. Non c’è modo di ottenere la targa di un’auto o di una moto, né di completare un passaggio di proprietà senza fornire all’agenzia prova di una polizza in corso di validità per il mezzo. Lo stesso cambio di assicurazione si può effettuare solamente presentando alla compagnia da cui si è coperti al momento del cambio la prova di aver stipulato un’altra polizza. In caso contrario, cioè se si smette semplicemente di pagare, o si tenta di disdire la copertura senza fornire giustificazioni, si viene denunciati.

Nelle nazioni sopra citate esistono anche registri appositi (anche interrogabili pubblicamente, guardate qui) che tengono traccia della copertura assicurativa dei veicoli, in nome della trasparenza e della prevenzione delle truffe assicurative. Insomma: non sarà del tutto impossibile sfuggire al controllo, ma è sicuramente molto più difficile che qui da noi.

In Germania, Svizzera e Inghilterra esistono registri appositi che tengono traccia della copertura assicurativa dei veicoli

Verifica a costo zero. Oppure no

Ma quello che più conta è che il sistema è agile, semplice da comprendere ed estremamente economico nell’implementazione, trasformando l’onere della verifica in una semplice procedura amministrativa che le assicurazioni già svolgono per verificare la solvenza dei propri clienti. Aggiungere alla verifica del saldo quella, in caso di disdetta, della radiazione del veicolo o della stipula di altro contratto, non comporta oneri rilevanti.

Al contrario, una proposta di ANIA in questo senso – si era pensato di collegare l’assicurazione all’immatricolazione, come in Germania, e di consentire la non circolazione del mezzo solo a fronte di dichiarazione da depositare in Motorizzazione con conseguente annotazione sul libretto – è stata invece ritenuta dal Parlamento troppo onerosa per il cittadino. In sostituzione di questa, spiega ancora una volta Verdone «Le soluzioni previste da recenti disposizioni normative prevedono l'incrocio tra le banche dati pubbliche (dati sui veicoli immatricolati) e gli archivi assicurativi. L'integrazione dei dati consentirà controlli massivi sui veicoli in circolazione con modalità di telesorveglianza a distanza (sistemi analoghi ai tutor, alle telecamere di accesso alle zone ZTL e via discorrendo). Le disposizioni comporteranno la dematerializzazione del contrassegno, tagliando le gambe a chi circola con i falsi. Tale soluzione sarà attuata entro due anni. Un intervento meno efficace rispetto alla nostra proposta iniziale, ma comunque un passo avanti rispetto alla situazione attuale»

Le soluzioni previste da recenti disposizioni normative prevedono l'incrocio tra le banche dati pubbliche e gli archivi assicurativi


La posizione di ANIA è di moderato ottimismo: un miglioramento anche se non nei termini "definitivi" desiderati. Non possiamo che essere d’accordo, anche se continuiamo a pensare che il sistema “alla tedesca”, sarebbe un passo avanti di portata notevole. Certo, comporterebbe un aumento della burocrazia, ma non tale da giustificarne la non adozione. Siamo convinti che il beneficio in termini di sicurezza per l’intera collettività compenserebbe ampiamente il disturbo e porterebbe a medio termine anche tagli sui costi delle polizze. Gli unici scontenti sarebbero i furbi, categoria per la quale si fatica a provare simpatia, soprattutto in tempi duri come questi.



26/10/2012
Edoardo Licciardello

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sono stati inseriti 45 COMMENTI. Commenta »

  • 1. mah...

    "Circolare senza assicurazione è un rischio che nessuno deve mai correre, perché le conseguenze possono essere drammatiche per se stessi e per gli altri"
    Non capico questo discorso...non è che se uno ha l assicurazione sia magicamente impossibilitato a fare incidenti e quindi a non fare danno a se stessi e agli altri...(con questo non voglio dire che non vada pagata l assicurazione però perchè non facciamo che chi assicura per la prima volta una moto parte dalla prima classe e se fa incidenti la classe aumenta poi se in futuro non ne fa torna nella classe più bassa,è così semplice,peccato che siamo in Italia...

  • 2. ai non assicurati

    secondo me dovrebbero confiscare il veicolo e metterlo all asta + multa. se recidivi, galera.

  • 3. i furboni e gli avidi

    Ecco fra i furboni che frodano el assicurazioni (o che non stipulano affatto la polizza) e l'avidità delle compagnie assicuratrici quelli che rimangono presi nel mezzo sono i soliti onesti che pagano molto e in caso di sinistri fanno fatica a farsi risarcire.

    Non dimentichiamo poi quelli che fuggono dopo un incidente, tutte cose che mi fanno dubitare che questa categoria (gli onesti) sia ancora una maggioranza in questo strano paese.


  • 4. assicurare la patente

    Assucurare il singolo guidatore, l'individuo che è dotato di patente. Legarsi alla persona è la soluzione più semplice. Nel momento in cui si mette alla guida di un veicolo a motore l'assicurazione risponde del suo operato. Perchè non si fa? Semplice, le assicurazione non potendo più argomentare su mille variabili vedrebbero crollare i propri introiti.

  • 5. sistema inglese

    vedo da qualche tempo su nuvolari una trasmissione dedicata al sistema inglese di controllo sul campo delle autovetture circolanti, un sistema di videocamere (fisse o montate sulle volanti) collegate ad un database che mediante la lettura della targa informa gli agenti su stato dell'assicurazione-bollo-tagliando-fedina del titolare del veicolo.......in Italia? ma quando mai.....sono giovane ma ho smesso di sognare un Paese civile da tempo....

  • 6. in italia...

    c'è anche tanta gente che non ha niente. E non ha niente da perdere.

    trovano 700/800€ per un'auto da dividersi in 4 o 5, e poi vanno in giro abitualmente. Senza bollo, assicurazione, revisione....

    Anche dovessero fermarli, non hanno soldi, non hanno una casa, niente di reale valore, in carcere non possono metterli perchè son piene... che gli fai?

    E i controlli, parlo la mia città (prato), sono scarsissimi.....

  • 7. in italia siamo sempre i migliori

    In Germania e Svizzera le tariffe sono più basse che da noi e i servizi migliori. In entrambi i Paesi il controllo sulle frodi assicurative viene svolto da enti privati” che strano... una cosa che non si era mai sentita... non si devono preoccupare di questo tanto avanti così non avremmo più neanche i soldi per mettere la benzina

  • 8. La soluzione ci sarebbe.......

    tutto molto semplice,
    mi ricordo, se non sbaglio ,che berluscaiser nella campagna del 2008 promise di togliere il bollo alle moto e alle auto.......e mi sembra che sia stata l ennesima presa per il c.... agl italiani!
    quindi una soluzione sarebbe,e penso che conveniate con me,innanzitutto TOGLIERE IL BOLLO

  • 9. la soluzione è semplice!!!

    ho inviato erroneamente mentre scrivevo,se potete integrare cio che sto scrivendo grazie.

    Togliere il bollo e abbassare il prezzo delle polizze assicurative e vedrete che tutti saranno piu incentivati a mettersi in regola con l assicurazione.

    PREZZI troppo alti e italiani senza soldi!!!!!!

  • 10. Fanno bene a camminare senza

    Ogni cosa nata in italia con il tempo è diventata obbligatoria.
    Pagare si può anche ma non a quelle cifre.
    Sono degli strozzini legalizzati.
    Io non pagherei più nulla proprio per mettere fine a questo regime che viviamo in Italia.
    Hanno tolto il piacere di avere tutto anche a chi selo può permettere.
    Tra multe a equitalia, casco obbligatorio, assicurazione, benzina, bollo, moto che svalutano in niente e costosissime.
    Ma quando diremo basta a tutto questo?
    Viva il made in Italy.

  • 11. assicurazioni

    non capisco dove sia l´aggravio burocratico facendo come in Germania.
    Se vuoi la targa devi presentare il contrassegno di assicurazione, altrimenti non circoli e paghi anche la tassa di circolazione in base al periodo che la usi. Troppo facile per noi "furbi" italiani ?

  • 12.

    Potete spiegarmela in mille modi diversi ma per me lo stato italiano è una mafia unica, altro che democrazia (potere al popolo??) diritti di libertà, mercato libero. Tutti quelli che come me hanno delle passioni e utilizzano questi canali per dare un pò di sfogo appunto alla loro innocua curiosità su questo argomento sono sicuro difficilmente mi daranno torto.
    Io, cod. fiscale tatata, non capisco perchè sono unico, identificato, posseggo moto, auto, e/o altro, inserisco una clausola nel contratto con l' assicurazione dove solo ed esclusivamente io sono il conducente unico dei miei veicoli, quindi di conseguenza quando sono alla guida di uno dei questi mezzi, per forza di cose non posso esserlo -nello stesso istante- a quella degli altri che di conseguenza se ne stanno fermi nel box senza dar modo ad incidenti o altro.
    Se poi subisco un furto, bè la responsabilità cade sul ladro chèccavoli!
    Quindi stringendo, perchè tu stato non fai una legge dove obblighi l'assicurazione ad assicurare solo il conducente proprietario (con le varie deleghe del caso) indipendentemente da quanti veicoli possiede e dei quali comunque già ti paga tassa di possesso, circolaz. ecc ecc...?
    Non lamentiamoci poi se la gente si inventa cose strane come la falsificazione dei tgl e via dicendo.
    I veri criminali sono questi politici B. e queste lobby del C. mettici pure i taxi e le fermacie ecc..che rubano a dismisura e prendono per il C. noi onesti lavoratori, sotto sotto hanno tutti il loro sporco interesse e sai cosa gliene frega ad uno che in un modo o nell'altro si porta a casa i milioni di pagare anche l'assic. x + veicoli, tanto farà i suoi magheggi o ne avrà talmente tanti che poco gli importa e poi fa il buon samaritano, Ma vada via al C.
    Di sicuro tutta questa gente non si logga a questi siti e di sicuro non partecipa alle discussioni se non per fare demagogia
    Naturalmente circolare senza assic. và sanzionato, su questo non si discute.

  • 13. Ipocrisia

    Alle compagnie costa meno liquidare un danno che preoccuparsi se il sinistro è reale o una bufala (con la storia degli atti vandalici per es la gente rifà l' auto nuova spesso)..
    Insomma, sarebbe il caso di indagare o vogliamo continuare a far pagare i comuni cristiani? Io non faccio sinistri eppure ogni anno il premio aumenta (mah, sai ci sono i rincari della Regione ecc ecc mi sento rispondere).
    Un mio amico 23enne per una Punto 1.3 MJ paga 1600 Euro l' anno.. poi ci si chiede come si fa ad assicurare le auto.
    A me sta bene pagare, ma è come le tasse, se si paga tutti se ne pagherebbero meno (forse).
    La Repubblica delle Banane colpisce ancora.

  • 14. meno cara

    una soluzione semplice ,sarebbe quella di far pagare il giusto se non poco i cittadini onesti premiandoli,il contrario dare potere alle assicurazioni per bastonare severamente chi merita bastonate........Un piccolo esempio: dalle mie parti un ragazzo quattordicenne arriva a pagare per la semplice rc anche 1500,00!!! ma ci rendiamo conto che per colpa di pochi tutta la comunità ne soffre!?!?!Come può risvegliarsi il mercato delle vendite di auto moto in questo paese????Come può sempre questo ragazzo pagare tale cifra????? soluzione più semplice non paga..Ecco che cosi ci si ritrova nella situazione attuale.

  • 15. un utile strumento in mano alle assicurazioni...

    certo, un utile strumento in mano alle assicurazioni, così avranno ancora più potere. Cari miei siamo in italia e l'Italia è fatta dagli italioti, gente pronta ad abusi di potere e sopraffazione. Ci metterebbero poco a raddoppiare i già enormi "premi" assicurativi che ci costringono a pagare. Sveglia!

  • 16. imitiamo i migliori

    basta prendere ad esempio i paesi in cui le cose funzionano in modo semplice ed economico.
    Inizamo con l'assicurare il conducente, in modo tale che sia assicurato qualunque mezzo egli guiderà (auto, moto, camion)
    però in italia ci sono più veicoli che patentati e quindi le assicurazioni mangerebbero di meno.
    E poi se il conducente non provoca sinistri dovrebbe godere di tariffe sempre più basse. Quando e se ne provocherà uno, allora, per legge sarebbe costretto a restare con la stessa compagnia assicurativa con i dovuti aumenti.
    basta pagare le magagne degli altri.
    il ragionamento è semplice e logico, forse per questo non lo si applica in italia.

  • 17. vi preoccupate delle assicurazioni?

    Ma tra poco in Italia, non circolerà più nessuno, con quello che costa mantenere una moto o un auto e la money che viaggia sempre meno nelle nostre tasche......è inutile preoccuparci, il fenomeno si estinguerà da solo....perchè non vi sarà nemmeno un euro per la benzina e per la manutenzione ordinaria dei veicoli.

  • 18. tutti colpevoli!

    da una parte accuso chi ha fatto lievitare il costo delle assicurazioni con truffe e falsi incidenti per pagarsi viaggi o farsi un bel regalino. e purtroppo ne conosco tantissimi!!!
    dall'altra accuso la mia assicurazione di rateizzare la polizza solo a chi possiede una carta di credito e con dei bei soldoni dentro.
    e vorrei dirgli che se avessi questi requisiti non mi preoccuperei di pagarmi l'assicurazione a rate. avendo i soldi la pagherei e ciccia.
    ora ho la macchina e la moto ferma. quando serve, a malincuore perchè non mi posso permettere di usare la mia, uso quella di mio padre.

  • 19.

    La targa dovrebbe avere validità annuale (anno solare) .... all'inizio dell'anno ritiri la tua nuova targa ...... solo dietro presentazione del contrassegno assicurativo e della ricevuta del bollo .... per contro la targa dovrebbe essere unica per tutti i mezzi di proprietà auto e moto che siano perchè il c*lo è uno solo ....

  • 20.

    ma fatele pagare meno sta cosa del 'se/forse succede' .
    me-no ca-re..

  • 21. Italianiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

    Vogliamo organizzare il più grande moto raduno di tutti i tempi come protesta contro la politica?????????????????????????
    Marciamo sotto le case dei politici.
    Ricordo i tempi di quando un cbr 600 costava in lire.
    Svegliamociiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

  • 22. Forse le assicurazioni sono fuori di testa?

    Credo sia giusto e regolare camminare con l'assicurazione a posto, ma se le assicurazioni ti chiedono cifre spropositate, molte persone che prima potevano permetterselo, ora non più, ed ecco cosa sta succedendo, molti spinti da esigenze lavorative continuano ad usare l'auto o la moto anche senza assicurazione.
    Abbassiamo i prezzi e continueremo ad usare le auto e le moto con l'assicurazione regolare.

  • 23. ecco ........

    se le istituzioni pubbliche e private non la smetteranno di considerare il parco circolante come una inesauribile cava di denaro per la loro insanabile e insana avidita' finira' male , molto male, il consumo di benzina e' in calo, le vendite di auto e moto a picco, le assicurazioni evase, ecc. ma non sarebbe meglio un a assicurazione giornaliera', ad es io oggi uso la macchina scendo sotto casa e alla colonnina del parcheggio chiedo un talloncino valido per oggi o tot giorni.. e noooo !! loro devono ingrassare e noi crepare... io ho rimediato per ore con una moto storica e un'utilitaria a nafta...ma se continuano cosi' passero' alla pedovia ...

  • 24. io ho smesso...

    ...quest'anno non ho rinnovato l'ass. moto e l'ho sospesa per non perdere la 4a classe dopo 10 anni senza macchia , per inciso il premio del primo anno(14a) è inferiore di 50 euro a quello dell'ultimo rinnovo con buona pace del bonus malus e della moto che vale 2 anni di assicurazione+bollo (1200euro...)
    Sono ben propenso a decisioni che facciano scendere i premi, ma se un tedesco va a comprare una moto per volere solo metterla in salotto deve fare l'assicurazione?
    Ci vorrebbe vera concorrenza tra le compagnie e la lotta ai furbi....
    comunque l'articolo è spudoratamente a favore delle compagnie, mai uno che dati alla mano contesti gli aumenti, perchè in 10 anni non credo ci sia un aumento dell'incidentalità e del costo globale dei risarcimenti...

  • 25. risposta a rosario

    daccordo con te
    io giro per lavoro 50mila km e 10mila in moto a stagione
    ormai si vede a occhio che il traffico si e dimezzato in settimana e in moto sabato e domenica sempre meno amici vengono a fare il giretto

  • 26. Italia paese più caro del mondo !

    Che abbassino i costi delle assicurazioni in questo schifo di paese per DIo! Sono i più alti del mondo! E siamo con l'acqua alla gola !

  • 27. troppo care!!!!!!!!!!!!!

    1.1 cc 75cv benzina- 250 km al mese, solo casa lavoro due volte a settimana sono autista di linea, miglior offerta assicurativa euro 1.200 annui, non sono un po' troppi? ( sono in 1 classe da 10 anni). voi la paghereste l'assicurazione!!!!!!!!!!!!!!

  • 28. ora fanno pagare pure i 50 cc.

    ho un motorino honda che volevo riutilizzare visto il costo della benzina, bene dovrò pagare circa 70 euro e più per la nuova targa (aveva già quella pentagonale anche se mai usato).
    praticamente per rimetterlo in strada mi costa 80 euro+ 65 di revisione+l'assicurazione, vi rendete conto?
    mi costa 200 euro solo per rimetterlo in strada, questa è pazziaaaaa..
    come pazzia è il bollo per il non utilizzo di un veicolo.
    Siamo uno stato di cogl...oni e basta.
    pagate tutti come banchi e poi vi lamentate............ che ridicoli

  • 29. Chiacchiere all'italiana.-

    Maggiori controlli, controlli incrociati, database dei mezzi assicurati, modello alla tedesca ............quante IDIOZIE!!!!

    Una riduzione delle tariffe assicurative STRATOSFERICHE no????????

    I giudizi su chi circola senza assicurazione, cambiano da zona a zona ed in base alle "reali" condizioni economiche di chi le esprime.
    Dalle mie parti, chi ha ancora la fortuna di avere un lavoro, spesso si ritrova a dover portare avanti casa e famiglia anche con meno di 800 euro al mese e con polizze che raggiungono allegramente soglie dei 3.000 euro annui non e da biasimare che reputa il circolare senza assicurazione non un "rischio" ma una vera e propria ESIGENZA.

    Magari non la moto, ma dell'auto non se ne può fare a meno sopratutto per recarsi al lavoro in posti disagiati dai collegamenti stradali o non serviti dai servizi pubblici ( ..ad esempio io mi faccio 100 km al giorno per andare al lavoro e se non ho l'auto è impensabile arrivarci) e quindi è facile per chi non è nella "M...a" dire allora lascia l'auto a casa, ma chi spesso non ha neanche i soldi per farci il carburante, per pagare la polizza assicurativa cosa dovrebbe fare?
    VENDERSI UN RENE????

    Pensate a tanta povera gente ( ..e non vi sto augurando di fare la stessa fine) che realmente non ha di che mangiare a fine mese e vedrete che magicamente le vostre opinioni in merito saranno +comprensive!!!

  • 30. siamo solo in 27?

    centinaia di commenti in pochi minuti per accusare lamentino e la ducati. e per un problema cosi serio abbiamo commentato solo in 27!

    un pò pochi per iniziare una manifestazione..altro che rivoluzione

  • 31. Italia lurida..............

    In italia devono mangiare i capi su tutto e tutti noi poveri cittadini comuni.
    ABBASSATE LE TARIFFEEEEEEEEEEEE!!!!!!!Bisognerebbe girare tutti senza assicurazione e tanto tanto altro....ma tutti insieme, se noi italiani fossimo tutti uniti......eeeeeeeeee.....purtroppo non sara mai cosi dobbiamo solo subire per sempre.

  • 32. paraculi

    la mia assicurazione dopo la prima classe non scende piu!! xò se faccio un'incidente sale di 2!!
    ci sono ormai i furbetti del quartiere anche su questa cosa fanno l'auto a noleggio con l'assicurazione in germania....

  • 33. Ma per governare serve cervello?

    Benzina alle stelle, assicurazioni costosissime, bollo di proprietà... ancora si lamentano che il mercato dell'auto in italia è in crisi? Ma come pretendono che compriamo auto o moto se per mantenerle è diventata roba da ricchi?? Sono possessore di un' auto e di una moto e capite bene che spese sono a fine anno! Credo che assicurando la persona in questo caso la patente ci sia un incentivo maggiore per il mercato, quanti di noi comprerebbero un'altra macchina o un altra moto se alla fine deve pagare un'unica assicurazione..... Ah già dimenticavo la mafia delle compagnie assicurative... e anche l'infinita intelligenza di chi ci governa!

  • 34. associazioni

    a delinquere, queste sono le assicurazioni.
    le prime che non vogliono sistemi di controllo come in altri paesi sono proprio loro.
    perchè la classe di merito non viene applicata alla patente o al codice fiscale? ho avuto per 15 anni una auto aziendale, senza mai aver causato incidenti. il giorno che ho avuto necessità di avere un'auto personale mi viene applicata una tariffa una classe di entrata 14.
    vengo insomma punito ancora prima di iniziare.

  • 35. e se fate un incidente?

    Bravi tutti quelli che giustificano chi gira senza assicurazione! e poi in caso di incidente? scappate lasciando dei poveracci con la macchina distrutta o peggio stesi sull'asfalto feriti o moribondi? ma che razza di gente siete?
    Per i costi è vero che sono alti, io in 5 classe pago 360 euro per la moto (Hornet 600) con garanzia assistenza, e per la macchina (1.6 92 cavalli) 640 euro in 1 classe con garanzia atti vandalici. E grazie al decreto Bersani tutti i miei figli sono partiti direttamente dalla mia medesima classe, con costi simili. Non è poco, ma un ragazzo della mia zona che ha causato un incidente mortale ed era privo di assicurazione ha rovinato se e la sua famiglia, gli hanno portato via anche la casa, ne valeva la pena?

  • 36. Se fate un incidente

    Jorgius ha pienamente ragione ma bisogna tenere conto anche dell'altro lato della medaglia e cioè di quanto accade se hai la sfortuna di trovarti come parte lesa (logicamente in caso di incidente). Per farla breve, ho riportato un danno fisico che tradotto in denaro si aggirava attorno al milione di euri abbondante ed ho assistito a dei giochi da parte della assicurazione che è meglio non definire (e che mi hanno letteralmemte rovinato l'esistenza). È per questo che odio le assicurazioni. Concludendo, è giusto pagare i premi assicurativi e trovare il sistema per ridurre o eliminare le truffe ma è altrettanto giusto cambiare la mentalità ed i modi di agire delle compagnie.

  • 37. E a moto ferma?

    Beh, devo dire che già pensavo di pagare moltissimo qui a Bologna ma un amico del sud mi ha fatto vedere quanto lui pag e sono allibito. Ecco questa mi sembra la prima vera truffa, con le polizze che sono triplicate o quadruplicate in 5/6 annie nessuna imposizione da parte dello stato.
    Secondo me bisognerebbe assicurare il guidatore. eppoi la sospensione?
    Io ho quattro motocicli. Giuro che più di uno alla volta non lo guido. Già è un salasso pagare il bollo, pensa te se dovessi ogni volta che sospendo l'assicurazione andare in motorizzazione o dare indietro la targa!
    Una specie di telepass potrebbe funzionare.
    Però qualsiasi soluzione dovrebbe portare ad un calo repentino delle polizze.

  • 38. Assicurare la persona

    Riporto: Assicurare il singolo guidatore, l'individuo che è dotato di patente. Legarsi alla persona è la soluzione più semplice. Nel momento in cui si mette alla guida di un veicolo a motore l'assicurazione risponde del suo operato.

    concordo pienamente!!!

  • 39. una per volta

    assicurare la patente semplicissimo anche chi usa più mezzi guida un mezzo per volta si potrebbe essere un idea semplice ma efficace ma italia allo sbando

  • 40. Risposta a Jorgius

    Qui nessuno sta giustificando chi circola senza assicurazione, ma si stà semplicemente dicendo che dovrebbero essere altre le soluzioni per ovviare la cosa come la polizza "alla persona fisica" e non ai vari mezzi posseduti ma sopratutto un taglio drastico ai costi assicurativi che sono diventati insostenibile.

    Certe volte non capisco se interpretate le cose lette a modo vostro o siete titolari/dipendenti di qualche compagnia assicurativa!!!!

    Negli altri paesi come Grecia e Spagna, quando le cose diventano insopportabili si uniscono e fanno la "RIVOLUZIONE" mentre in Italia siete solo capici di fare la fila fuori all'Iper per acquistare l'Iphone 5

    SVEGLIATEVI, non è più tempo di dormire popolo di imbecilli!!!!!

  • 41. X jorgius

    Non è tanto giusto nemmeno il "decreto Bersani" di cui ti sei vantato tanto. Non mi piace molto pensare che un neopatentato, che ha la patente da 3gg, sia già in classe 1 della bonus malus senza aver mai speso nemmeno un centesimo. Perchè questo PRIVILEGIO non spetta anche ad uno, magari, orfano di entrambi i genitori che però non può "attaccarsi" all'assicurazione di nessuno? Il decreto Bersani è una mezza-frode principalmente...che poi faccia contenti i genitori italiani è un altro paio di maniche, ma di per sè è sbagliata.
    Un "contentino" per far sorridere un po' alcuni italiani che possono beneficiare di questo "sconto".
    Ma un neopatentato è un neopatentato con o senza genitori a cui attaccarsi come RCA...non è che quello che sfrutta il decreto Bersani farà meno incidenti di quello in classe 14.
    E' una cosa sbagliata sopratutto perchè se il neopatentato fa un incidente gli viene alzata la classe della SUA classe, e non quella del genitore...così i genitori non hanno il minimo problema a farsi "attaccare" anche 10 figli: tanto se fanno un incidente si bruciano solo la LORO classe e non quella del genitore.

  • 42. @Ninja 37

    forse non tu, ma ci sono molti post che giustificano chi gira senza assicurazione, o che addirittura istigano a farlo, io mi riferivo a quelli mettendomi nei panni di subisce un danno da persone non assicurate.
    Per il resto è palese che così non si può andare avanti, soprattutto in certe zone del sud ci sono costi assurdi, così come per i neopatentati che non possono usufruire della legge Bersani e sono costretti a partire dalla classe 14. Togliere il bollo, diminuire le tariffe con una lotta più seria alle truffe, legare la polizza alla persona e non al veicolo, sono tutte iniziative ugualmente valide per le quali bisogna lottare e farsi sentire.
    Ma in questo particolare caso la "disobbedienza civile" non si può e non si deve utilizzare, bisogna trovare forme di protesta alternative.

  • 43. assicurazioni

    Qui in campania paghiamo le assicurazioni piu' alte d'italia per i motivi che tutti sappiamo inoltre c'e il piu' altro numero di auto non assicurate, e quando fai un incidente la prima cosa che pensi e' speriamo che ha l'assicurazione, se no son cavoli. Tanto anche alle compagnie fa comodo, quindi non se ne fregano.

  • 44. soluzione

    io la soluzione ce l'ho basterebbe far pagare lìassicurazione sulla patente e registrare il tutto in un grande data base.Una volta che hai pagato l'assicurazione informa il server dello stato e a questo punto è facile per le forze dell'ordine verificare il tuo stato.A parte potrai fare l'assicurazione sul furto o l'incendio.

  • 45. Le assicurazioni non hanno scrupoli

    Le assicurazioni non hanno scrupoli con gli aumenti da usurai, inoltre in caso di incidenti non ti risarciscono il danno come si dovrebbe... Quindi chi non ce l'ha l'assicurazione non dico che fa bene, ma l'ho giustifico in questi tempi di fame...

 
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