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prova su strada

Mitsubishi Outlander PHEV

C'è la benzina ma non si usa
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Strizza l'occhio alla benzina, per regalarsi autonomia e prestazione, ma il suo funzionamento quotidiano è molto più vicino all'auto elettrica che a quella tradizionale. E' un'auto tecnicamente molto complessa ma con pochi fronzoli. Costa 44.900 euro

Mitsubishi Outlander PHEV

Si sa. I giapponesi non sono bravi a comunicare come i tedeschi o gli italiani ma quando decidono di sfornare qualcosa di veramente "avanti" coi tempi, soprattutto in ambito meccanico, non sono secondi a nessuno. Non fa caso a sé nemmeno la nuova Mitsubishi Outlander PHEV, che si presenta in concessionaria a 44.900 euro forte di una tecnologia ibrida tra le più sofisticate al mondo.

E' sofisticatissima

Due sono i motori elettrici da 82 CV che lavorano sui due assi, assicurando così la trazione integrale permanente, ed uno il motore due litri a benzina che può svolgere funzioni di range-extender ma anche di pura trazione quando si fa richiesta di potenza, per un totale di 204 CV. Il tutto condito dalla possibilità di ricaricare le batterie della vettura non solo con il recupero dell'energia o con il lavoro del quadricilindrico a benzina ma anche attraverso la presa di casa (cinque ore con una normale Schuco da 10A, tre ore con presa industriale da 16 Ampère, fino a mezz'ora utilizzando le colonnine pubbliche) che ricarica le batterie da 12 kWh posizionate laddove, nelle normali Outlander, passa l'albero di trasmissione.

 

Una ricarica che basta per percorrere 52 km ad una velocità massima di 120 km/h e che, una volta terminata, può essere ripristinata via via dal normale uso o attraverso l'uso del motore come generatore di corrente con la funzione CHARGE. Il 2.0 da 121 CV, infatti, in 40 minuti di lavoro (a vettura ferma) è in grado di ricaricare la vettura consumando 2,5 litri di benzina: questo significa che i 4.66 metri della Outlander (1,80 m di larghezza, 1,68 d'altezza) si spostano con una media di consumo di 17,2 km/l. In ciclo omologativo, ovviamente, i risultati possono essere anche migliori tanto è vero che, grazie all'autonomia offerta dall'elettrico, la media scende a 52,6 km/l con una emissione di CO2 pari a 44 g/km. Un valore, quest'ultimo, registrabile solo nelle prime decine di km della vettura ma che contribuisce all'abbattimento del muro degli 820 km con un pieno di 45 litri.

Rimane facilissima da guidare

La combinazione dei tre motori, però, non è nulla di più semplice per il guidatore: levate le opzioni di mantenimento della carica (SAVE) o di ricarica lontano da una presa di corrente (CHARGE), il sistema lavora per non cambiare in alcun modo le abitudini di un normale utilizzatore di Outlander automatica. Si sceglie dalla leva del cambio se usare D (drive), R (retro) o P (una volta fermi) e non bisogna fare nient'altro se non accelerare, frenare e sterzare. Se proprio si vuole interagire con il sistema è possibile utilizzare i paddles dietro al volante per aumentare o diminuire la percentuale di recupero d'energia su 6 posizioni. Stop.

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Il sofisticatissimo sistema ibrido dell'Outlander PHEV garantisce una trazione integrale permanente

 

Una volontà, quella di offrire sostanzialmente un'auto elettrica senza i vincoli d'autonomia che contraddistinguono le vetture di questa categoria, che si riflette anche internamente dove la Mitsubishi Outlander PHEV è sostanzialmente identica alle versioni a benzina o gasolio tradizionali: certo, non è disponibile la versione a sette posti, il pavimento è più alto nella zona posteriore di 4,5 cm ed il vano bagagli è 14 litri più contenuto rispetto allo standard (463 in totale), ma in linea di principio la Outlander rimane un'auto da famiglia molto spaziosa ed in grado di percorrere qualsiasi tipo di percorso.

 

Uno dei fiori all'occhiello della tradizione Mitsubishi, infatti, è nettamente rispettato grazie ad una altezza minima da terra di 19 cm e la possibilità di "bloccare" la ripartizione della coppia sui due assi che è tipica delle off-road specializzate grazie al sistema di controllo della stabilità AYC ma soprattutto la trazione integrale AWC con lock. In Mitsubishi sono talmente tanto convinti del potenziale fuoristradistico di questo sistema, che su Outlander lavora con sospensioni MacPherson davanti e Multilink dietro, che anche le prossime generazioni di L200 e Pajero utilizzeranno questa tecnologia. In linea con le esigenze di questo genere di vettura le prestazioni assolute: i 1.810 kg in ordine di marcia della Outlander possono passare da 0 a 100 km/h in 11 secondi, mentre in termini di velocità massima il dato dichiarato è di 170 km/h.

i sceglie dalla leva del cambio se usare D (drive), R (retro) o P (una volta fermi) e non bisogna fare nient'altro se non accelerare, frenare e sterzare

Garanzie: si può stare tranquilli anche per la batteria

Per quanto riguarda l'affidabilità del sistema, Mitsubishi offre una garanzia di 5 anni o 100.000 km su batteria, motori elettrici, inverter, caricabatterie interno, centraline EV e molto altro ed assicura che dopo 10 anni di utilizzo della vettura le batterie hanno ancora il 70% del potenziale iniziale. Nel caso in cui si volesse recuperare il 100% è possibile cambiare l'intero pacco batteria a 5.000 euro + iva e montaggio mentre nel caso di inconventienti al pacco batteria al di fuori della garanzia i tecnici della Casa nipponica possono intervenire sul power-pack sostituendo una o più celle che compongono la batteria.

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Gli interni offrono di tutto e di più e sono ben fatti, ma le plastiche potevano essere migliori

 

In Italia la nuova Outlander PHEV arriva nella versione Instyle (44.900 euro) con Controllo trazione e stabilità, HSA (HillStartAssist), BAS (BrakeAssist System), 9 airbag, Bluetooth, Cruise control con «speedlimiter», volante in pelle, comandi audio & cruise, sensore luci+sensorepioggia, climatizzatore automatico "dualzone", cerchi in lega da 18" e pneumatici 225/55, fari xenon, KOS (Key-lessOperationSystem), telecamera per retromarcia, sistema audio Rockford (9 altoparlanti, 710W), remote control (iOSe Android) e sedili anteriori riscaldati. Opzionale il sistema di navigazione MMCS navi PHEV (2.100 euro) e la vernice metallizzata che Mitsubishi offre a 700 euro.

 

All'allestimento Instyle la Instyle Diamond (48.900 euro), top di gamma, aggiunge interni in pelle (scura o chiara), sedile guida elettrico, tetto in vetro elettrico, portellone posteriore elettrico, navigatore MMCS con DVD e computer specifico per monitor flussi energetici. Optional il Premium Pack che con 1.000 euro aggiunge il cruise control attivo ACC, il sistema antitamponamento cittadino FCC ed il controllo di mantenimento della carreggiata LDW.

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Il bagagliaio rispetto alla versione tradizionale con motore endotermico perde soltanto 14 litri, rimanendo estremamente capiente

Dal vivo: com'è fuori

Rispetto al modello che l'ha preceduta la nuova Mitsubishi Outlander è stata, per stessa ammissione dei vertici giapponesi, resa meno aggressiva e forse più anonima. L'obiettivo era di andare maggiormente incontro alle esigenze di alcuni mercati in cui le linee del precedente modello erano meno gradite rispetto alle attuali. Una scelta, quella di Mitsubishi, che ha reso la SUV di quattro metri e sessanta un'auto decisamente più tranquilla ed in linea con le esigenze di chi cerca un'auto comoda, spaziosa e voluminosa pur senza troppi effetti speciali nel look.

Dal vivo: com'è dentro

Nel pieno rispetto della filosofia giapponese, che un po' per tutte le case premia la raffinatezza meccanica al lusso interno, la nuova Mitsubishi Outlander PHEV è indubbiamente assemblata con precisione e cura ma in termini di materiali la differenza con un'auto europea è piuttosto evidente. Molte le plastiche rigide, tutt'altro che scenografici i comandi, la nuova SUV ibrida nipponica ha dalla sua parte una buona disposizione ergonomica dei comandi ed un quadro strumenti ben leggibile: il quadro è analogico ma attraverso lo strumento collocato al posto del contagiri si capisce al volo quali siano gli organi in funzione e quanta energia si stia richiedendo alla vettura, in tempo reale.

 

La Mitsubishi Outlander PHEV in azione

 

In termini di spazio a bordo in cinque si sta molto comodi ed il volume per i bagagli è in linea con le esigenze: peccato che i cm rubati dal motore posteriore abbiano costretto a poche rinunce in termini di volume ma a qualche sacrificio alla voce privacy visto che alzando il pavimento si sono limitati a 38 i cm disponibili tra il piano d'appoggio ed il tendalino. Ergo si deve rinunciare a coprire il vano più spesso del solito. Interessante, sempre in quest'area, la soluzione scelta per la disposizione del cavo di ricarica: è sotto al pavimento del bagagliaio, la cui soglia d'accesso è posta a 72 cm, in un apposito vano.

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Pur essendo un ibrida plug-in la Outlander PHEV rimane una valida amra in fuoristrada

Tecnologia al top ma...

Tecnicamente parlando la nuova Outlander PHEV è davvero molto avanti ma alcuni dettagli ne limitano alcune funzionalità che invece sono interessanti nel caso delle auto elettriche: la possibilità di collegamento a distanza, infatti, c'è ma è solo wi-fi e non 3g e questo non permette, ad esempio, di usufruire di chicche da auto 2.0 come l'attivazione della climatizzazione a distanza o il dato sulla quantità di energia ancora presente in batteria a più di alcuni metri di distanza dalla vettura.

Come si guida

La Outlander PHEV nasce per essere simile in tutto e per tutto alle versioni benzina/diesel ed è quindi normale che non si percepiscano particolari differenze tra una normale Outlander automatica e questa. Certo per sfruttarne al massimo il potenziale bisogna prendersi la briga di ricaricare la vettura quasi ogni giorno, ma nell'utilizzo quotidiano (anche in Area C a Milano o nelle ZTL ove consentito) i km disponibili in modalità EV sono più che sufficienti per far dimenticare completamente l'uso della verde viaggiando in totale silenzio.

La nuova Mitsubishi Outlander PHEV non stupisce per le forme o per la qualità dei materiali interni ma sotto il profilo tecnico è certamente una delle auto più avanzate oggi in commercio

 

Benzina che è comunque disponibile per offrire il massimo in termini di accelerazione (204 CV si sentono tutti) o per viaggiare in relax fuoriporta: in questo caso è il motore termico a prendere il sopravvento (sempre attivo oltre i 120 km/h) ma il suo lavoro è comunque discreto ed a velocità autostradale si viaggia con grande confort e ben supportati dalla tecnologia: l'adaptive cruise control, infatti, funziona molto bene e tiene sempre un'occhio vigile anche in caso di brusca frenata di chi precede.

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Grande spazio anche per chi si trova dietro

In conclusione

La nuova Mitsubishi Outlander PHEV non stupisce per le forme o per la qualità dei materiali interni ma sotto il profilo tecnico è certamente una delle auto più avanzate oggi in commercio. E' molto comoda, è spaziosa, consuma davvero poco e le prestazioni sono buone. Se l'estetica è di gradimento e si è disposti a rinunciare a qualcosa in termini di interni è forse la scelta giusta per chi abita e lavora in città come  Milano ma allo stesso tempo approfitta per fuggire appena possibile al mare o in montagna: il tutto senza alcuna limitazione in termini d'uso e di percorso.

Pro

- Tecnicamente è molto raffinata

- E' molto comoda e spaziosa
- Prestazioni interessanti
- Consuma poco

Contro

- E' omologata Euro5

- Poca personalità nelle forme
- L'altezza del bagagliaio limita l'uso del tendalino
- Manca una app per il controllo remoto

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