È stata la compatta italiana più modaiola e curata del segmento, rimanendo invero sempre “possibile” dato che sotto il vestito è sorella delle contemporanee Fiat Punto (188). Abbastanza agile e facile da gestire, si compra oggi a buon prezzo, contrariamente a quanto nuova. Purtroppo arriva solo fino alla normativa Euro5, partendo dalla Euro4 e con le due porte non è il massimo a chi sia spesso accompagnato, dato anche un baule poco abbondante. Per chi ne apprezzi lo stile, educato, senza pretesa di prestazioni.
Non è mancata la personalizzazione alla Lancia Ypsilon dei primi anni Duemila, con vari livelli di allestimento, mai “poveri” già da quelli base, con eventualmente livree bicolore. A proprio gusto insomma, visto che la sostanza meccanica non cambia. Chi amasse rivestimenti interni particolari li trova, anche se sono poi da mantenere. Tra i motori un classico il 1.2 Fire, meno esoso di altri passati in gamma sia per utilizzo sia per manutenzioni; il 1.3 Multijet a chi ami lunghe percorrenze, meglio entrambi se Euro5. Onesto senza grandi il cambio semi-automatico DFN.
Modello molto diffuso, in tante versioni e allestimenti, con interessante movimentazione anche sul fronte dell’usato. Sono però basse le quotazioni dopo l’uscita nella nuova generazione e della ultima serie Euro5. Più diffuse le versioni a benzina, in coerenza allo stile più garbato perseguito. Sul fronte della gestione tecnica, pur avendo Ypsilon qualche soluzione propria e maggiormente onerosa della Punto contemporanea, non ci sono problemi particolari, grazie alla fitta rete di assistenza nazionale. Occhio giusto a piena efficienza di Body Computer (per luci, frecce e tergi, Strumentazione ed ecu motore).
Una storia lunga oltre trent’anni, cominciata con la progenitrice Autobianchi Y10 nel 1985. Sono stati tre i loghi comparsi nel tempo sulle sue carrozzerie: Autobianchi, Lancia e Chrysler (per i mercati britannico e giapponese). Al primo debutto del Salone di Ginevra si parlò di “un'ammiraglia in miniatura”, nel 1996 sarà la volta della Lancia Y: condivisione tecnica di gran parte del modello Fiat Punto 176, uscito tre anni prima, ma con toni più eleganti e maggiore personalità, a rafforzare il concetto di "lusso su misura" ma senza proporre poi una vettura particolare com’era invece la Y10. Nel 2003 giunge la terza generazione, chiamata Ypsilon: questa volta si implementano realmente tecnologia e stile mai visti su un’utilitaria del gruppo italiano, con pianale condiviso alla cugina di casa Fiat, ma soluzioni esclusive.