Chi ami il marchio lombardo e desideri un gran bel SUV, prestante soprattutto, finalmente lo può avere anche se non certo a buon mercato. Alfa Romeo Stelvio è qualcosa di fortemente identificativo e capace di soddisfare chi punti alla guida oltre che i contenuti di fascia alta del segmento. Tra i pregi la dinamica di guida, pensando alle dimensioni (4,68 metri longitudinali) e la massa ridotta. Non vince per tutti i contenuti di dotazione “accessoria” e tecnologica contro i duri rivali di alta gamma forse, ma è personale e accattivante quanto una vera Alfa Romeo del secolo scorso trasportata nel mondo SUV.
Due motorizzazioni, benzina o gasolio sempre quattro cilindri turbo, tre allestimenti di cui quello medio già ottimale e la scelta basilare: per il tipo di trazione, se Q4 o “normale” per una vera Alfa, ovvero posteriore. Pensando a dover uscire dal puro asfalto Q4 diventa un must anche per il piacere di guida che sa mantenere, con cavalleria di secondo livello. Per utilizzi più cittadini e di percorrenza è il 2.2 gasolio più blando a esser protagonista, pur non regalando tutte le sensazioni di cui Stelvio è capace.
Veicolo ancora fresco di debutto e molto ambito, Alfa Romeo Stelvio è ricercato e ben quotato sul mercato dell’usato. Fronte manutenzioni, condivide vari sistemi con la berlina Giulia.
Sul mercato dal 2017, dopo una chiacchierata gestazione, Alfa Romeo Stelvio è il primo SUV del Biscione, basato su pianale Giorgio come la Giulia. Forte di contenuti telaistici e di motore appartenenti alla fascia più alta e sportiva, ha l’arduo compito di far competere il marchio italiano con i vincenti di questo segmento di tutto il mondo, America inclusa. Assemblato in Italia.