La 206 CC, versione apribile con tetto rigido della Peugeot 206, mantiene un suo apprezzamento di nicchia ed è meritevole anche oggi, se piaccia il genere e non serva troppo spazio, oltre quello per due. Con poca spesa si ha una vettura generalista nei contenuti, del decennio scorso, quindi massimo Euro4, ma di stile personale e identificativo di un certo periodo, positivo per l’auto in Europa. Carenti solo i sistemi sicurezza.
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Disponibile solo con tre motorizzazioni, preferibile con il 1.6 benzina piuttosto del più oneroso 2.0 o rumoroso diesel, HDI.
Non è diffusissima, ma visto il genere anche alla lunga non tradisce, perdendo meno valore rispetto le sorelle classiche, 206 a due volumi. Sul fronte manutenzioni non genera preoccupazioni, salvo incuranza di qualche motore diesel sulle lunghe percorrenze e alcune parti elettroniche (es. BSI o ABS) che qualora come nella media di segmento possano guastarsi, rimandano all’assistenza di operatori specializzati.
a Peugeot 206 CC, ovvero coupé cabriolet, debutta nel 2000, tra le prime a seguire un filone inaugurato dalla Mercedes per le compatte apribili con tetto rigido. Basata totalmente sul modello 206 contemporaneo, è stata prodotta fino al 2007, in Francia, con discreto successo su alcuni mercati oltre quello in madre patria.