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BYD punta a rafforzare la propria presenza in Europa con una rete proprietaria di colonnine ultra-rapide, progettate per ridurre sensibilmente i tempi di sosta durante i viaggi. Il piano, illustrato dai rappresentanti del costruttore cinese in occasione del Salone dell'Auto di Parigi 2026, prevede una prima fase con 100 installazioni entro dicembre, seguita da una crescita decisamente più ambiziosa nel corso del prossimo anno.
Il cuore del progetto è la tecnologia Flash Charging, capace di raggiungere una potenza massima di 1.500 kW attraverso un singolo connettore. In abbinamento alla nuova Blade Battery 2.0, il sistema consente di passare dal 10% al 70% della carica in appena cinque minuti e di raggiungere il 97% in circa nove minuti, nelle condizioni previste dal produttore e con un veicolo compatibile. Si tratta di valori che avvicinano l'esperienza di ricarica a quella di un tradizionale rifornimento, anche se le prestazioni effettive dipendono dal modello, dalla temperatura e dalle condizioni operative.
La strategia non parte da zero: BYD ha già avviato l'espansione della rete in Europa, con una prima stazione commerciale installata in Germania e altre presenze nel continente, compreso il Regno Unito. Il progetto si inserisce in un piano internazionale che punta a 20.000 punti di ricarica in Cina entro la fine del 2026 e a 6.000 installazioni nei mercati esteri nel 2027, di cui 3.000 previste in Europa. Per sostenere potenze così elevate, il sistema può integrare anche accumuli energetici, utili a immagazzinare elettricità e a ridurre i picchi di richiesta sulla rete.
La diffusione delle colonnine sarà accompagnata dall'ampliamento della gamma di veicoli compatibili con la ricarica ultra-rapida. In Europa, la tecnologia è già associata alla Denza Z9 GT, modello del marchio premium appartenente al gruppo BYD. Un altro passaggio importante è atteso nel primo trimestre del 2027 con la BYD Atto 8, SUV elettrico a sette posti che sarà equipaggiato con una batteria LFP da 115 kWh e offrirà fino a 653 km di autonomia nel ciclo WLTP, a seconda della versione.
L'obiettivo è costruire un ecosistema nel quale automobili, batterie e infrastrutture di ricarica lavorino insieme, riducendo uno dei principali ostacoli alla diffusione delle auto elettriche: i tempi necessari per ripartire durante un viaggio. Resta da capire quanto rapidamente il piano sarà tradotto in installazioni effettivamente accessibili, quali saranno le località interessate e quali tariffe verranno applicate. Con il traguardo di 3.000 Flash Charger in Europa entro la fine del 2027, BYD punta comunque a rafforzare la propria competitività e a rendere la velocità di ricarica uno degli argomenti centrali della sua offensiva sul mercato europeo.