Chery, batterie rivoluzionarie: ricarica 12C e tecnologia allo stato solido da 400 Wh/kg

Chery, batterie rivoluzionarie: ricarica 12C e tecnologia allo stato solido da 400 Wh/kg
Pubblicità
La casa automobilistica cinese accelera sul fronte dell’innovazione con la famiglia Rhinoceros Battery: da una parte, celle agli ioni di litio con ricarica fino a 12C; dall’altra, batterie allo stato solido con una densità energetica dichiarata di 400 Wh/kg. Una strategia che punta a ridurre i tempi di ricarica, aumentare l’autonomia e preparare il terreno per una nuova generazione di auto elettriche
20 ottobre 2026

La corsa alle batterie di nuova generazione entra in una fase sempre più competitiva e Chery vuole ritagliarsi un ruolo da protagonista. In occasione della Chery Global Innovation Conference del 20 ottobre 2026, il costruttore cinese ha aggiornato la propria strategia nel campo dell’accumulo energetico, presentando i progressi della famiglia Rhinoceros Battery e indicando nuove tappe per lo sviluppo delle celle allo stato solido. La novità più interessante è la coesistenza di soluzioni differenti all’interno della stessa strategia tecnologica. Le batterie con elettrolita liquido puntano sulla ricarica ultrarapida, mentre quelle completamente allo stato solido mirano a incrementare la quantità di energia immagazzinata a parità di peso.

Batterie Chery Rhinoceros: ricarica fino a 12C

Uno dei dati più significativi riguarda le celle agli ioni di litio con elettrolita liquido sviluppate da Chery. Questa tecnologia raggiunge una potenza di ricarica di picco pari a 12C, con una capacità media dichiarata superiore a 8C. Il valore C indica il rapporto tra la corrente di carica e la capacità nominale della batteria: in condizioni ideali, una ricarica a 12C corrisponderebbe teoricamente a un tempo di circa cinque minuti per trasferire una quantità di energia equivalente alla capacità nominale della cella.

È importante, tuttavia, non confondere questo calcolo teorico con il tempo necessario per ricaricare completamente un’automobile. La velocità effettiva dipende anche dalla temperatura, dallo stato di carica, dalla gestione termica, dall’architettura del pacco batteria e dalla potenza disponibile presso la colonnina. Inoltre, il dato di 12C riguarda le celle con elettrolita liquido e non deve essere attribuito automaticamente alle batterie allo stato solido.

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Batteria allo stato solido da 400 Wh/kg: l’obiettivo è aumentare l’autonomia

Sul fronte delle tecnologie più avanzate, la protagonista è la Rhinoceros S, famiglia di batterie allo stato solido per la quale Chery dichiara una densità energetica di 400 Wh/kg. Questo parametro indica quanta energia può essere immagazzinata per ogni chilogrammo di batteria ed è fondamentale per progettare veicoli più leggeri o capaci di percorrere distanze maggiori a parità di peso. Il nuovo aggiornamento si inserisce in un programma già avviato nei mesi precedenti. Nel marzo 2026, Chery aveva comunicato di aver raggiunto quota 400 Wh/kg e di voler utilizzare le nuove celle per sviluppare vetture con un’autonomia teorica fino a 1.500 chilometri. La casa cinese aveva inoltre presentato una soluzione sperimentale con una densità energetica dichiarata di 600 Wh/kg, basata su un differente approccio chimico.

I due valori non descrivono necessariamente la stessa batteria né una tecnologia già pronta per la produzione in serie. Per la versione Rhinoceros S da 400 Wh/kg, Chery indica un intervallo operativo compreso tra -40 e 100 °C e riferisce di aver effettuato prove termiche interne a 200 °C. Si tratta di risultati dichiarati dal costruttore, che dovranno essere valutati considerando protocolli di prova, durata dei test e condizioni sperimentali. La tecnologia allo stato solido promette vantaggi in termini di densità energetica e potenziale sicurezza, ma deve ancora superare sfide importanti, tra cui la stabilità dell’interfaccia tra elettrodi ed elettrolita, la durata nel tempo e l’integrazione delle celle nel pacco batteria.

Produzione nel 2027 e test su strada: le prossime tappe

La vera sfida per Chery sarà trasformare i risultati di laboratorio in una tecnologia affidabile, conveniente e producibile su larga scala. Il gruppo ha indicato il 2027 come anno previsto per l’entrata in funzione di una linea pilota dedicata alla batteria completamente allo stato solido Rhinoceros S. La notizia si aggiunge alle precedenti indicazioni del presidente Yin Tongyue, secondo cui i test su strada delle batterie allo stato solido dovrebbero iniziare nel 2027. Occorre distinguere, però, tra avvio di una linea pilota, validazione su un’automobile e produzione commerciale: sono fasi differenti e non equivalgono a una data certa per la consegna ai clienti. Chery aveva già comunicato, nel febbraio 2026, il completamento della costruzione di una linea pilota da 0,5 GWh per celle allo stato solido da circa 60 Ah.

Non è stato chiarito se la linea prevista per il 2027 coincida con quell’impianto o rappresenti una struttura distinta o una fase successiva della messa in servizio. La concorrenza, intanto, si intensifica. Anche altri protagonisti cinesi, tra cui BYD e CATL, stanno lavorando a programmi di produzione sperimentale e validazione delle batterie allo stato solido con obiettivi collocati intorno al 2027. Per Chery, quindi, il vantaggio competitivo non dipenderà soltanto dai valori di densità energetica annunciati, ma dalla capacità di garantire sicurezza, durata, prestazioni di ricarica e costi sostenibili. Il passaggio dalla sperimentazione alla produzione industriale sarà decisivo per capire quando questa tecnologia potrà arrivare davvero sulle auto elettriche destinate al mercato.

Argomenti

Pubblicità