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La corsa alle batterie allo stato solido entra in una fase decisiva. Chery ha confermato che nel 2027 porterà questa tecnologia sulle proprie vetture per effettuare una vera e propria validazione su strada, trasformando così i risultati ottenuti nei laboratori in un programma di test nel mondo reale. L'annuncio è arrivato da Yin Tongyue, presidente di Chery, durante il World Power Battery Conference 2026 di Yibin, in Cina. La società ha inoltre previsto investimenti pari a circa 10 miliardi di yuan, equivalenti a circa 1,5 miliardi di dollari, per lo sviluppo di questa tecnologia.
Il progetto ruota attorno alla famiglia di batterie Rhino, presentata da Chery nel 2026. La versione destinata alla tecnologia completamente allo stato solido ha raggiunto, secondo quanto dichiarato dall'azienda, una densità energetica di 400 Wh/kg. A marzo Chery aveva inoltre mostrato una cella con tecnologia a elettrolita solido polimerico capace di arrivare a 600 Wh/kg, associandola a un'autonomia teorica superiore ai 1.500 km. Il primo modello indicato per i test su strada è l'Exeed ES8 shooting brake, già anticipato dalla casa cinese.
Prima di arrivare alla batteria completamente solida, Chery seguirà però un percorso graduale. Nel quarto trimestre del 2026 è prevista l'installazione sulle vetture della variante semi-solida, o ibrida solido-liquido, della Rhino. L'obiettivo è accumulare esperienza nell'utilizzo reale prima della fase di validazione della tecnologia completamente allo stato solido nel 2027.
Per Chery l'autonomia non è l'unico parametro decisivo. Yin Tongyue ha ribadito che nessuna soluzione tecnologica verrà utilizzata sulle vetture se non raggiungerà adeguati livelli di sicurezza. La batteria Rhino dovrà quindi affrontare prove in condizioni estreme, comprese alte e basse temperature, incidenti, abrasioni del sottoscocca e immersioni in acqua. È un passaggio fondamentale perché la fase di test su strada dovrà dimostrare non soltanto la densità energetica delle celle, ma anche affidabilità, durata e sicurezza in condizioni quotidiane.
La sfida riguarda anche la produzione su larga scala. La controllata Anwa New Energy Technology, sostenuta anche da Gotion High-Tech, ha già avviato la produzione sperimentale di celle ingegneristiche e dispone di un impianto progettato per una capacità annua di 1,25 GWh. L'obiettivo dichiarato è arrivare nel 2027 alla produzione in volume di batterie da 500 Wh/kg. Nel frattempo, Chery dovrà confrontarsi con rivali come CATL, BYD e Geely, anch'essi impegnati nello sviluppo e nella validazione delle batterie allo stato solido.
Il 2027 si annuncia quindi come un anno chiave per l'auto elettrica cinese: più che l'arrivo immediato di una batteria rivoluzionaria sul mercato, sarà la fase in cui le promesse della tecnologia solid-state dovranno essere confermate da test reali, costi sostenibili e processi produttivi industrializzabili.