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Con il futuro blindato fino al 2027 grazie all'ufficializzazione del rinnovo con Alpine, Franco Colapinto si presenta ai nastri di partenza del Gran Premio d'Italia da assoluto protagonista della vigilia. Nel paddock di Monza, il pilota argentino veste i panni del leader maturo: da un lato festeggia la fiducia a lungo termine accordatagli dalla scuderia transalpina, segno tangibile di un progetto tecnico e umano condiviso, dall'altro mette subito l'accento sul lavoro concreto che attende la squadra sull'asfalto brianzolo. Tra le complesse dinamiche di recupero energetico delle attuali vetture, un effetto scia che rischia di ridisegnare le gerarchie nei sorpassi e la costante ricerca del bilanciamento ideale, Colapinto analizza senza filtri le ambizioni di Alpine per il weekend, rinnovando al contempo la propria missione: riportare il motorsport latinoamericano ai vertici della Formula 1 e puntare con decisione a posizioni di alta classifica.
Il prolungamento dell'accordo rappresenta il naturale coronamento di un percorso di crescita condiviso. Colapinto non ha nascosto la propria gratitudine per la fiducia espressa dal team: "Ero molto felice. Orgoglioso del lavoro fatto. Sono davvero contento e grato al team. L'anno scorso è stata dura, ma quest'anno siamo diventati una vera squadra ed è bello proseguire questo percorso insieme, continuando a lavorare come una famiglia".
Il focus del giovane talento resta ben saldo sulle prestazioni presenti e future: "Sono felice, anche se abbiamo ancora molto lavoro da fare. Cercheremo di continuare a crescere e a migliorare come team: questo è il nostro obiettivo e continueremo a spingere. È fantastico stare con la squadra per un altro anno. Ovviamente dobbiamo continuare a lavorare e dare il massimo fino alla fine della stagione. Il nostro primo obiettivo è chiudere il campionato nel miglior modo possibile, per poi fare un ulteriore passo avanti".
In vista dell'imminente weekend di gara nell'Autodromo Nazionale, il pilota argentino si è espresso sulle insidie del tracciato e sulla complessa gestione delle attuali vetture, specialmente per quanto riguarda il recupero energetico e le scie: "Forse non ci saranno così tanti sorpassi, perché il margine di sorpasso è molto ridotto. Il ripristino dell'energia è limitato e non permette grandi manovre. L'effetto scia non aiuta più di tanto. Personalmente credo che sarà una gara complessa. Non sarà facile, ma è un altro fattore che mette alla prova i nostri valori, come sempre in Formula 1".
"Evidenzia i punti di forza e di debolezza dei regolamenti, e ci sono tracciati che li mostrano più di altri," ha proseguito Colapinto. "Penso sia uno dei temi principali: all'inizio dell'anno avevamo già detto che Monza sarebbe stata dura con queste monoposto. Vedremo domani, ma di sicuro non sarà una passeggiata. Non sarà come in passato, ma dobbiamo aspettare e sperare".
Non manca una riflessione sulle dinamiche velocistiche e sul lavoro della Federazione: "La FIA sta lavorando molto per migliorare queste situazioni critiche e le vetture, per renderle più efficienti. Credo che questo sia un ottimo banco di prova per capire se possiamo fare un salto di qualità come campionato. Probabilmente sarà un weekend difficile: ci aspettavamo velocità più alte rispetto allo scorso anno, e invece la velocità di punta sarà più bassa a causa della gestione dell'energia. Speriamo comunque sia una gara in cui riusciremo a raccogliere molto più rispetto all'anno scorso, il che non sarebbe male. Ma sul piano della velocità pura sarà dura".
Per Colapinto, la permanenza nel Circus ha un valore che supera il mero aspetto agonistico, trasformandosi in una responsabilità sociale verso il proprio continente e le nuove generazioni: "Per l'America Latina? È fantastico! È meraviglioso. Penso che quest'anno, avere di nuovo così tanti piloti sudamericani sulla griglia sia eccezionale. Continuare ad avere rappresentanti sudamericani e latinoamericani fa benissimo allo sport, ma anche ai nostri Paesi. Mantenere il motorsport a questo livello e farlo crescere gara dopo gara è uno dei miei obiettivi principali, sia per me che per l'Argentina. Per noi piloti latinoamericani è un impegno che dobbiamo portare avanti per i più giovani, per far crescere il movimento e per i bambini che sognano di arrivare fin qui".
Proiettandosi verso il prosieguo della carriera e le prossime stagioni, le ambizioni di Colapinto restano elevate ma concrete: "Per me la linea è la stessa: vogliamo continuare a migliorare. Personalmente voglio rimanere in zona punti, continuare a spingere e vedere cosa succederà se faremo altri passi avanti l'anno prossimo andando nella stessa direzione. Speriamo di cogliere un podio: il nostro obiettivo è avvicinarci ai top team ogni anno. Stiamo lavorando duro su questo e io, come pilota, cerco di tirare fuori il massimo dalla vettura che ho a disposizione per ottenere i risultati che ci prefissiamo".
Infine, un pensiero per i sostenitori che affolleranno le tribune nel fine settimana: "Penso che l'evento sarà fantastico. È un appuntamento enorme per la nostra squadra. Speriamo di regalare un grande spettacolo ai nostri tifosi, affinché possano divertirsi ancora di più qui".