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Una notte di ordinaria follia che sembra uscita direttamente dalla sceneggiatura di un film d'azione. È quanto accaduto nei giorni scorsi a Dobbiaco, dove un controllo del territorio di routine si è trasformato in un inseguimento ad alta velocità che ha tenuto impegnati i Carabinieri della Compagnia di San Candido per tutta la notte.
Tutto ha inizio intorno all'una di notte. Una pattuglia intima l'alt a un'autovettura con targa francese che transita nella zona. Il conducente, anziché accostare e favorire i documenti, decide di premere il pedale a tavoletta, ignorando palesemente l'ordine dei militari e dandosi a una fuga spericolata.
Ne nasce un inseguimento immediato, con le pattuglie presenti in zona che si mettono alle calcagna dei fuggitivi. La corsa ad alta velocità, fortunatamente per la sicurezza degli altri (pochi) automobilisti in transito a quell'ora, dura solo un breve tratto. Braccati dalle forze dell'ordine, gli occupanti del veicolo capiscono di non avere scampo su gomma: abbandonano l'auto a bordo strada e si lanciano a piedi nella fitta vegetazione dei boschi circostanti, facendosi inghiottire dal buio e facendo perdere momentaneamente le proprie tracce.
Ma la fuga tra gli alberi ha le ore contate. Scatta immediatamente la macchina delle ricerche, con l'attivazione di ulteriori unità dell'Arma per coordinare un rastrellamento a tappeto del territorio. Se il buio ha favorito la fuga iniziale, è la tecnologia a incastrare i fuggitivi.
I Carabinieri, infatti, avviano un'indagine lampo supportata dall'analisi degli elementi informativi raccolti sull'auto e, soprattutto, dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona. Un lavoro di incrocio dati che permette di restringere rapidamente il campo d'azione e capire i movimenti dei sospettati.
La rete si chiude la mattina seguente. Nel pieno del centro abitato di Dobbiaco, durante un servizio di controllo mirato, i militari individuano i tre soggetti, risultati poi essere di nazionalità romena. La resa, però, non è del tutto pacifica. Alla vista delle divise, uno dei tre tenta un'ultima, disperata fuga a piedi, ma viene raggiunto e bloccato rapidamente dai Carabinieri. Gli altri due complici vengono fermati senza opporre ulteriore resistenza.
Scortati presso la sede della Compagnia di San Candido per le operazioni di identificazione, la loro nottata brava si è conclusa con una segnalazione all'Autorità Giudiziaria. Tutti e tre dovranno rispondere del reato di resistenza a Pubblico Ufficiale in concorso. Per il conducente dell'auto, che ha innescato l'inseguimento mettendo a rischio la sicurezza stradale, si aggiunge anche la pesante accusa di fuga pericolosa.