Niki Lauda, all’asta la sua Mercedes a meno di 8.000 euro: ma c’è un dettaglio da non sottovalutare

Niki Lauda, all’asta la sua Mercedes a meno di 8.000 euro: ma c’è un dettaglio da non sottovalutare
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Una Mercedes C 230 Kompressor Station Wagon del 1999, appartenuta al tre volte campione del mondo di Formula 1 Niki Lauda, sarà proposta all’asta a Salisburgo il 17 ottobre 2026. La stima è compresa tra 5.000 e 8.000 euro, ma i 260.000 chilometri percorsi e le condizioni della carrozzeria potrebbero trasformare l’acquisto in un impegnativo progetto di restauro
14 ottobre 2026

Non serve una Ferrari da competizione per possedere un pezzo della storia di Niki Lauda. A volte basta una station wagon tedesca di fine anni Novanta, con tanti chilometri sulle spalle e i segni evidenti del tempo. È il caso della Mercedes-Benz C 230 Kompressor appartenuta al leggendario pilota austriaco, protagonista di una vendita all’asta che promette di attirare l’attenzione degli appassionati di motori e collezionismo.

L’automobile, immatricolata nel 1999 e utilizzata da Lauda per quasi due anni, sarà presentata alla Classic Expo di Salisburgo, in Austria. La valutazione iniziale è decisamente contenuta rispetto alla notorietà del precedente proprietario: tra 5.000 e 8.000 euro. Dietro questa cifra, tuttavia, si nasconde una vettura tutt’altro che impeccabile. La carrozzeria presenta ammaccature, vernice danneggiata e tracce di corrosione, mentre il contachilometri indica circa 260.000 chilometri.

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Mercedes C 230 Kompressor di Niki Lauda: storia, motore e prezzo d’asta

La storia di questo esemplare comincia nel settembre 1999, quando la vettura venne acquistata attraverso l’importatore austriaco Mercedes Pappas e intestata a Niki Lauda. Il campione la utilizzò fino all’agosto 2001, prima che la familiare passasse ad altri proprietari. In seguito, la Mercedes finì in una fattoria della Bassa Austria, dove rimase a lungo dimenticata, fino alla riscoperta della sua particolare storia. Sotto il cofano trova posto un motore quattro cilindri a benzina da 2,3 litri con compressore volumetrico, capace di sviluppare circa 193 CV. La vettura appartiene alla generazione S202 della Classe C, una configurazione che abbina spazio per la famiglia, comfort e prestazioni brillanti per l’epoca.

Tra le dotazioni figurano il climatizzatore automatico, i fari allo xeno e il sensore per la pioggia: equipaggiamenti interessanti alla fine degli anni Novanta, oggi molto più comuni. L’esemplare sarà proposto il 17 ottobre 2026 durante la Classic Expo di Salisburgo, con il lotto numero 101 della casa d’aste Humer, Granner & Co. La stima è compresa tra 5.000 e 8.000 euro. Non si tratta, quindi, di una rarissima supercar né di una monoposto da Gran Premio, ma di un’automobile stradale legata documentalmente a uno dei personaggi più importanti della Formula 1.

Carrozzeria rovinata e ruggine: affare o rischio per i collezionisti?

La Mercedes C 230 Kompressor mostra ammaccature, vernice scrostata e segni di ruggine. A questi elementi si aggiungono gli oltre 260.000 chilometri percorsi, che rendono indispensabile una verifica approfondita dello stato della meccanica e della struttura prima di qualsiasi intervento. Il costo finale potrebbe quindi essere molto superiore alla cifra necessaria per aggiudicarsi il lotto. Un eventuale ripristino della carrozzeria, della verniciatura e delle componenti meccaniche richiederebbe una valutazione professionale, soprattutto per verificare l’estensione della corrosione e le condizioni del sottoscocca.

Il confronto con un’altra Mercedes legata alla carriera del pilota austriaco aiuta a comprendere quanto possano cambiare le quotazioni nel mercato delle auto storiche. Nel 1984, Lauda partecipò alla celebre Race of Champions al Nürburgring al volante di una Mercedes-Benz 190 E 2.3-16, sfidando campioni come Alain Prost e un giovanissimo Ayrton Senna. Nel 2023, un esemplare associato a quella competizione è stato venduto all’asta per oltre 300.000 euro, grazie alla sua storia sportiva e alla configurazione speciale. La differenza è sostanziale: la 190 E legata alla gara rappresenta un capitolo riconoscibile della storia delle competizioni, mentre la C 230 Kompressor è soprattutto un’automobile privata con una provenienza documentata. Per un appassionato, recuperarla potrebbe essere un progetto affascinante; per chi cerca un investimento, invece, la prudenza resta fondamentale. La Mercedes di Niki Lauda dimostra così che, nel collezionismo automobilistico, non conta soltanto il nome sul libretto: storia, rarità, conservazione e costi di restauro possono fare tutta la differenza.

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