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Il motore a combustione non esce dai piani di Mercedes-Benz, ma diventa sempre più tecnologico ed elettrificato. Con la nuova Classe C 2026, disponibile nelle carrozzerie Berlina e Station-wagon, la casa della Stella introduce un aggiornamento tecnico particolarmente importante per la propria famiglia di modelli di maggior successo. L’obiettivo è migliorare prestazioni, efficienza e comfort di marcia, senza rinunciare alla versatilità dei propulsori tradizionali. La gamma comprende unità a benzina e diesel, affiancate da soluzioni ibride plug-in, mentre tutti i motori sono stati sviluppati tenendo conto dei futuri requisiti sulle emissioni Euro 7.
Il cuore dell’aggiornamento riguarda il sistema mild hybrid a 48 Volt, presente sui motori benzina e diesel. Tutte le unità adottano il generatore-starter integrato di seconda generazione ISG 2.0, capace di fornire fino a 17 kW di potenza aggiuntiva e 205 Nm di coppia supplementare. Integrato nella trasmissione automatica 9G-TRONIC, il dispositivo supporta il propulsore termico soprattutto ai bassi regimi, recupera energia durante le decelerazioni e la restituisce quando serve.
La tecnologia consente inoltre di rendere più fluidi e rapidi gli avviamenti, rendendo quasi impercettibile l’intervento del sistema Start&Stop. Tra le funzioni disponibili c’è anche la marcia per inerzia con motore disattivato, utile per contenere gli sprechi energetici in determinate condizioni. I motori appartengono alla famiglia modulare FAME e adottano soluzioni tecniche mirate a ridurre gli attriti e a migliorare la gestione dei gas di scarico.
Tra le novità più interessanti spicca il quattro cilindri benzina M254 EVO da 2,0 litri, proposto con potenze comprese tra 130 e 190 kW, equivalenti a circa 177 e 258 CV. Rispetto alla precedente configurazione, la Mercedes C 200 passa alla cilindrata di due litri e raggiunge una coppia massima di 320 Nm. La versione più potente beneficia invece di una funzione overboost ripetibile, che mette a disposizione altri 20 kW per circa 20 secondi. Considerando anche il contributo del sistema mild hybrid, la C 300 raggiunge una potenza complessiva di 225 kW, pari a circa 306 CV.
La novità tecnica principale è il compressore ausiliario elettrico, alimentato dall’impianto a 48 Volt. In pochi millisecondi può raggiungere regimi elevati e compensare il ritardo di risposta del turbocompressore tradizionale, migliorando la spinta ai bassi regimi e nelle accelerazioni. Mercedes-Benz interviene anche sul processo di combustione, adottando il ciclo Miller e un rapporto di compressione di 12:1 per favorire l’efficienza ai carichi parziali e contenere gli ossidi di azoto. Il basamento in alluminio e i rivestimenti dei cilindri NANOSLIDE, derivati dall’esperienza tecnica della Stella anche in ambito sportivo, contribuiscono a ridurre gli attriti e a migliorare la resistenza all’usura.
Mercedes-Benz conferma anche il diesel con il nuovo OM654 EVO, un quattro cilindri progettato per offrire una risposta pronta e consumi contenuti. Il sistema d’iniezione diretta common rail lavora fino a 2.200 bar, mentre il turbocompressore a geometria variabile aiuta a sviluppare coppia già ai regimi più bassi. La gamma comprende la C 200 d da 120 kW (163 CV) e la C 250 d da 147 kW (200 CV). Un ulteriore elemento d’interesse è la compatibilità con carburanti alternativi come HVO100, oltre che con miscele ad alto contenuto di biocarburanti, tra cui B10 e B20, secondo le specifiche dichiarate dal costruttore.
Per chi desidera percorrere una parte significativa dei tragitti quotidiani senza utilizzare il motore termico, la proposta è rappresentata dalle versioni plug-in hybrid. Al vertice della gamma descritta nella scheda tecnica si colloca la C 400 e 4MATIC, che combina il motore benzina con un’unità elettrica da 100 kW e 440 Nm, per una potenza di sistema fino a 290 kW (395 CV) e una coppia complessiva di 650 Nm. La batteria agli ioni di litio offre una capacità utilizzabile di 19,53 kWh e un’autonomia elettrica dichiarata fino a 100 km nel ciclo WLTP. La ricarica è possibile in corrente alternata fino a 11 kW e presso colonnine rapide in corrente continua fino a 55 kW. Una soluzione che amplia la versatilità della Classe C, mantenendo la possibilità di affrontare viaggi lunghi senza dipendere esclusivamente dalla ricarica.
Nel complesso, l’aggiornamento della Mercedes Classe C 2026 dimostra come la strategia del marchio punti a far convivere motori tradizionali, elettrificazione e nuove esigenze normative. I dati di consumo e autonomia restano soggetti alla versione, alla carrozzeria, agli equipaggiamenti e alle condizioni d’utilizzo; per il mercato italiano, prezzi e disponibilità delle singole motorizzazioni andranno verificati in base alla comunicazione commerciale nazionale.