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Condividere le piattaforme per ridurre i costi di sviluppo, senza rinunciare all'identità di ciascun marchio. È questa la linea indicata da François Provost, amministratore delegato di Renault Group, al Salone di Parigi 2026. Il manager francese vuole cambiare approccio alle partnership con gli altri costruttori, chiedendo che ogni automobile mantenga caratteristiche estetiche e progettuali riconoscibili. Al centro della questione c'è la necessità di trovare un equilibrio tra economie di scala e personalità del prodotto, in un mercato automobilistico sempre più competitivo.
Il punto di partenza è la nuova Nissan Micra elettrica, sviluppata sulla base tecnica della Renault 5 E-Tech Electric. Le due vetture condividono numerosi elementi, compreso un abitacolo molto simile, mentre le differenze più evidenti si concentrano soprattutto nel disegno dei gruppi ottici anteriori e posteriori.
Provost ha riconosciuto che, in passato, non sarebbe stata richiesta una differenziazione sufficiente tra i modelli dei partner. La nuova impostazione prevede quindi una maggiore attenzione all'identità di marca, pur mantenendo i vantaggi economici derivanti dalla condivisione della piattaforma RGMP Small, utilizzata per modelli come Renault 5, Renault 4 e Twingo. Renault ha già sperimentato differenti livelli di personalizzazione, comprese carrozzerie specifiche per ciascun marchio, ma queste soluzioni possono comportare costi produttivi superiori.
Il cambiamento riguarda anche le future collaborazioni con Ford e Mitsubishi, per le quali Renault ha previsto accordi destinati allo sviluppo e alla produzione di nuovi modelli. Provost ha spiegato che il CEO di Ford, Jim Farley, condivide la necessità di realizzare vetture riconoscibili come autentiche Ford, non semplici reinterpretazioni dei modelli francesi. Il manager Renault ha precisato che, per ragioni di riservatezza, non può visionare preventivamente il design delle vetture Ford sviluppate nell'ambito della partnership: la differenziazione dovrà quindi essere concordata nel rispetto degli accordi tra le aziende.
La strategia del gruppo punta inoltre a privilegiare partnership industriali di lungo periodo, riducendo gli accordi occasionali concepiti soltanto per risolvere esigenze tattiche. La condivisione delle piattaforme resta uno strumento importante per contenere i costi e accelerare lo sviluppo, soprattutto nel settore delle auto elettriche, ma non deve cancellare le differenze tra i marchi. Provost ha citato anche la Dacia Spring e la Renault Twingo come esempio di vetture che possono utilizzare una base tecnica comune mantenendo un aspetto distinto.