Stellantis, Peugeot E-T16 Concept: l'elettrica da 816 CV che fa rinascere il mito della 205 nell'era a zero emissioni

Stellantis, Peugeot E-T16 Concept: l'elettrica da 816 CV che fa rinascere il mito della 205 nell'era a zero emissioni
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Quarant'anni dopo i trionfi mondiali nei rally, la casa del Leone svela un'hyperhatch brutale e avveniristica. Con tre motori elettrici, sterzo Hypersquare e una carrozzeria che si apre svelando la meccanica posteriore, il concept anticipa il futuro della prossima E-208 GTi.
11 ottobre 2026

Ci sono sigle che nella storia dell'automobile pesano come macigni. "T16" è una di queste, indissolubilmente legata alla mostruosa Peugeot 205 Turbo 16 che dominò il Mondiale Rally nei leggendari anni del Gruppo B, conquistando i titoli 1985 e 1986. Oggi, a quarant'anni da quell'epopea, il marchio francese ha deciso di rispolverare il mito per proiettarlo nel futuro, svelando al mondo la Peugeot E-T16 Concept: non un'operazione nostalgia, ma la vettura stradale più potente mai realizzata nella storia del Leone.

Il concept, nato dalla stretta collaborazione con il reparto corse Peugeot Sport, rappresenta anche l'anticipazione più nitida di come sarà la futura generazione della compatta elettrica E-208, estremizzandone il linguaggio stilistico (definito "Feline Future") in una veste brutale e iper-tecnologica.

816 CV per la Hyperhatch del futuroSotto le forme muscolose della E-T16 si nasconde un powertrain elettrico capace di polverizzare ogni record precedente della casa (eccezion fatta, forse, per il prototipo 208 T16 Pikes Peak del 2013). L'architettura prevede tre motori (uno all'anteriore e due al posteriore) in grado di sprigionare una potenza combinata di 816 CV. Un dato che, unito a una maniacale ricerca della leggerezza, garantisce un rapporto peso/potenza inferiore ai 2 kg per cavallo.

Sotto le forme muscolose della E-T16 si nasconde un powertrain elettrico capace di polverizzare ogni record precedente della casa (eccezion fatta, forse, per il prototipo 208 T16 Pikes Peak del 2013). L'architettura prevede tre motori (uno all'anteriore e due al posteriore) in grado di sprigionare una potenza combinata di 816 CV. Un dato che, unito a una maniacale ricerca della leggerezza, garantisce un rapporto peso/potenza inferiore ai 2 kg per cavallo.

I numeri si traducono in un'accelerazione da hypercar: da 0 a 100 km/h in soli 2,5 secondi, con il traguardo dei 300 km/h raggiunto in appena 16 secondi. Per domare un simile potenziale, la vettura è dotata di un sofisticato sistema Torque Vectoring per la distribuzione istantanea della coppia, quattro freni a disco da 380 mm con freno a mano idraulico verticale (un chiaro richiamo ai rally) e pneumatici Michelin sovradimensionati (275 mm davanti, 315 mm dietro).

Per garantire costanza di rendimento anche nell'uso prolungato in pista, gli ingegneri hanno introdotto la tecnologia "Side Cooling" di derivazione motorsport, che raffredda le celle della batteria lateralmente anziché dalla base, permettendo all'auto di percorrere tre giri completi del Nürburgring Nordschleife (oltre 60 km) a piena potenza senza incappare nel taglio delle prestazioni per surriscaldamento (derating). Nonostante l'impostazione da pista, l'architettura a 800V e la batteria al litio-nichel-manganese da 85 kWh assicurano una ricarica ultrarapida (10-80% in 15 minuti) e un'autonomia omologata WLTP di 400 km.

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Aerodinamica estrema e il trionfo dello spettacolo meccanico

Il design esterno della E-T16 spinge i confini dell'aerodinamica, mescolando elementi moderni con citazioni colte del passato. La carrozzeria è verniciata in "Winchester Matte Grey" (il grigio opaco simile all'originale) e percorsa da una spettacolare linea rossa retroilluminata. I passaruota sono pronunciati, il cofano sfoggia grandi sfoghi d'aria e il paraurti anteriore integra tre prese d'aria maggiorate. Al posteriore, oltre al massiccio estrattore con due flap mobili attivi, troneggia l'ala posteriore a "orecchie di gatto", ormai marchio di fabbrica della divisione Peugeot Sport.

Ma il vero colpo di teatro si verifica quando, proprio come sull'antenata da rally, l'intera sezione posteriore della carrozzeria si solleva integralmente, mettendo in mostra una piattaforma in fibra di carbonio che accoglie i motori elettrici, le sospensioni regolabili e una vistosa gabbia antirollio rossa (oltre a un vano capace di ospitare due caschi).

Sul fronte stilistico, il concept porta al debutto la nuova firma luminosa a tre artigli orizzontali, un dettaglio che, unito al logo illuminato, andrà a caratterizzare le future vetture del marchio.

Il nuovo i-Cockpit abbraccia l'Hypersquare

L'abitacolo, rivestito in fibra di carbonio, alluminio e materiali tecnici come la pelle riciclata Pelinova, è dominato da spettacolari sedili a guscio dotati di cinture a quattro punti. A svettare al centro della plancia è la nuova generazione del Peugeot i-Cockpit, formata da un display panoramico curvo da 21 pollici che integra quadro strumenti e infotainment.

A comandare l'auto è l'Hypersquare, il volante rettangolare "steer-by-wire" (privo di connessione meccanica con le ruote) ereditato dall'esperienza nel campionato Endurance, che in questo concept integra persino un display centrale al posto dell'airbag per monitorare tempi sul giro e telemetria. Un concentrato di ergonomia e sportività che conferma l'intenzione di Peugeot: rendere la transizione elettrica un'opportunità per ridefinire, e amplificare, le emozioni di guida.

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